2a Guerra Mondiale 1945-54


Armi nuove e armi segrete


Inno Uganda 





Nel 1940 per la prima volta venivano impiegati dei razzi in funzione contraerea. Ciò avveniva in Gran Bretagna, che in questo modo incrementava la propria difesa contro l'offensiva aerea tedesca. I razzi erano da 50 e da 70 mm. e venivano riuniti in grosse batterie di 96 lanciarazzi, servite in genere dalla Difesa Civile. Queste nuove armi erano indifferentemente denominate, per mantenere il segreto sulla loro identità, cannoni Z o Untrotated Projectiles. I cannoni Z, anticipando di quindici anni le odierne forme di difesa contraerea, contribuirono non poco alla vittoria britannica nella battaglia aerea d'Inghilterra. Nella foto in alto a sinistra un lanciarazzi contraereo durante l'operazione di puntamento. In alto a destra i cannoni Z in piena azione. Nella foto in basso allucinante visione notturna di un tiro di sbarramento con U.P. traccianti.


Nel 1943 entravano in azione, da ambedue le parti combattenti, i primi lanciarazzi anticarro a carica cava. Il razzo a carica cava presenta internamente una cavità ovale nell'ogiva, per cui, esplodendo la carica, le onde esplosive, invece di propagarsi in ogni senso, si concentrano in un unico punto; in tale punto si forma perciò una elevatissima temperatura, che fonde la corazza formando un minuscolo forellino, attraverso il quale penetra all'interno del carro una ondata di calore che carbonizza gli uomini e le apparecchiature e talvolta fa esplodere le munizioni o i serbatoi della benzina. Nella foto in alto un lanciarazzi anticarro inglese, derivato dal più noto Piat, ambedue però di scarsa rilevanza bellica. In basso il bazooka americano da 60 mm., un lanciarazzi che dava invece buone prestazioni. A destra, nel riquadro è visibile il razzo del bazooka.



Di ottima riuscita si dimostravano anche i lanciarazzi anticarro tedeschi: il minuscolo e leggerissimo Panzerfaust ed il Panzerschreck, più simile al bazooka, ma più grosso e potente di questo e servito da due uomini. Queste armi, che non sostituivano i tradizionali cannoni anticarro, venivano impiegate dai reparti minori di fanteria, specie nella Wehrmacht dove si risentiva sempre più la penuria di armi pesanti. Una difesa contro queste armi era costituita da leggere lamiere poste sui punti vitali dei carri, leggermente discostate dalle corazze, in modo da provocare esplosione anzi tempo del razzo. Oltre che in funzione anticarro o contraerea, i razzi venivano usati anche come artiglieria da campagna, con le Katiusce sovietiche o i lanciarazzi multipli tedeschi. Nella foto in alto lanciarazzi pesante tedesco, montato su automezzo. In basso a sinistra cacciatore tedesco di carri, con Panzerfaust. In basso a destra il foro provocato in un carro dal razzo a carica cava del Panzerfaust.



Durante lo svolgersi del conflitto, notevoli progressi venivano compiuti anche nel campo delle armi leggere. Di grande importanza era la costruzione, da parte dei tedeschi (seguiti poi dai russi), dello Sturmgewehr (fucile d'assalto), che sintetizza il mitra individuale con il fucile mitragliatore. In alto a sinistra lo Sturmgewehr 44, il fucile d'assalto dalle caratteristiche migliori (peso kg. 5,40; calibro 7,92 mm.; caricatore 32 colpi; velocità iniziale della pallottola 671 metri al secondo). Sotto fucilone anticarro sovietico e fucile lanciabombe britannico. In basso a sinistra il fucile mitragliatore tedesco MG.42, che aveva una velocità di tiro di 3.000 colpi al minuto. In alto a destra armi speciali facilmente occultabili, impiegate dai partigiani sovietici. In basso a destra la motocicletta tedesca a cingoli, per superare il terreno fangoso del disgelo russo.


Sulla scia dei cannoni su carrello ferroviario (impiegati contro le coste britanniche nel primo periodo della guerra), i tedeschi costruivano il cannone K.12, detto Langer Gustav (il lungo Gustavo), da 210 mm. e della lunghezza di ben 196 calibri, pari a 36 metri. Questo mastodontico pezzo, del peso di 107 tonnellate, era montato si un carrello ferroviario speciale ed aveva una bocca da fuoco appositamente costruita per sopportare elasticamente la enorme lunghezza e le forti esplosioni delle cariche di lancio. Il Lungo Gustavo riusciva a sparare, alla velocità iniziale di 1.800 m/sec., un proiettile del peso di 104 kg,, che veniva lanciato ad una gittata di 128 km. Per quest'ultima caratteristica, il cannone poteva considerarsi il diretto discendente della Grossa Berta che aveva sparato su Parigi nella prima guerra mondiale. Nella foto il K.12. 



I nuovi tipi di armi progettati o sperimentati dai tedeschi nell'ultimo periodo della guerra erano innumerevoli è di portata tale che ancora oggi, se fossero sviluppati a fondo aprirebbero non poche nuove prospettive nel campo delle possibilità belliche. Notevoli ad esempio le canne curve aggiuntive (con relativo periscopio), che applicate alle armi leggere permettevano il tiro dal riparo di ostacoli o i mirini a raggi infrarossi, per il tiro notturno. Nelle foto in alto due schemi della apparecchiatura per il tiro curvo; notare il sistema a periscopio per permettere la mira. Nelle foto al centro due esempi delle possibilità delle armi a tiro curvo, in azione da un terrapieno e da dietro una finestra. In basso a sinistra un mortaio tedesco da 210 mm., capace di lanciare un proietto di circa 2.000 kg. In basso a destra arma individuale munita di mirino a raggi infrarossi che permetteva il tiro notturno. Attraverso occhiali speciali, infatti, di notte si possono vedere gli obbiettivi colpiti dai raggi infrarossi.



Nel 1944, a seguito dei lanci della V.1 e V.2 su Londra, i tedeschi ideavano una nuova arma, che avrebbe dovuto appesantire ulteriormente il martellamento della capitale britannica. Quest'arma, detta Fleissiges Lieschen, era costituita da tubi che lanciavano proietti muniti di alette stabilizzatrici. Ogni tubo aveva a brevi intervalli dei condotti laterali che sparavano cariche aggiuntive. Il complesso avrebbe dovuto provocare un bombardamento pressoché ininterrotto sugli obiettivi e a distanze che nessun altro tipo di cannone avrebbe potuto coprire. Altra arma era il Windkanone, il quale, dopo una esplosione di idrogeno ed ossigeno, comprimeva aria contro una sottile uscita. Questo strano cannone frantumava una tavola di legno compatto di 25 mm., alla distanza di 20 metri. Nella foto in alto il Fleissiges Lieschen. In basso il Windkanone.


Le armi segrete tedesche viste dagli inglesi.

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