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2a Guerra Mondiale 1945-53 |
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Armi nuove e armi segrete |
Congo brazzaville |
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| Iniziata la guerra in tono minore, quasi messa da parte dai carri armati, l'artiglieria ritornava alla sua antica importanza sul fronte orientale, soprattutto per merito dei sovietici. I russi, infatti, giungevano a costituire addirittura brigate, divisioni e corpi d'armata di artiglieria, impiegandoli con uso accentrato, specie nelle battaglie di Mosca, Stalingrado e Berlino, integrando poi
i consueti cannoni con semoventi di artiglieria e lanciarazzi Katiuscia. I tedeschi seguivano scarsamente
1'esempio russo, mentre gli italiani riuscivano ad ottenere talvolta (in Tunisia) notevoli risultati con l'impiego accentrato. Altro esempio di questa tattica potrebbe considerarsi anche il concentramento di pezzi navali delle
Task Forces americane prima degli attacchi anfibi. Nella foto in alto cannoni sovietici a lunga portata durante una cerimonia militare a Mosca. In basso a
sinistra cannone tedesco su carrello ferroviario. A destra pezzo U.S.A. da 155/45, con gittata di 23,5 km. |
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| Dopo il primo periodo del conflitto, caratterizzato dal
Blitzkrieg tedesco, che vedeva l'impiego soltanto di cannoni rapidamente trasportabili, tornavano in onore anche i grossi mortai di artiglieria e le vecchie bombarde della prima guerra mondiale, veri e propri
pezzi d'assedio rivelatisi utilissimi a Sebastopoli, Leningrado e Stalingrado. Altra caratteristica inconsueta sorta nell'impiego delle artiglierie era l'uso terrestre dei pezzi
contraerei, sia contro fanterie (le mitragliatrici multiple ed i cannoncini automatici) che contro carri (i cannoni). Nella foto in alto a
sinistra un cannone giapponese senza rinculo, dell'ultima fase della guerra. A sinistra al
centro un Bofors da 40/56, contraereo britannico. A sinistra in basso il famoso 88/27 inglese. In alto a
destra mortaio pesante tedesco da posizione. In basso a destra complesso quadruplo antiaereo tedesco da 20 mm. |
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![]() Una invenzione dell'ultima periodo della guerra era costituito dal cannone senza rinculo, prodotto soprattutto in Germania e negli Stati Uniti. In quest'arma, parte dei gas sprigionati dall'esplosione della carica di lancio esce posteriormente attraverso una rete di forellini della culatta (lo stesso bossolo è bucherellato), annullando quasi il rinculo. Questo effetto permette di costruire il cannone (ed in particolare la sua culatta) con materiale leggerissimo, ma riduce sensibilmente la gittata. L'impiego di tali cannoni è quindi prezioso per le piccole unità di fanteria o da montagna, ma sconveniente per la vera e propria artiglieria. Nella foto in alto torrette antiaeree costruite in acqua, davanti alle coste inglesi. Al centro a sinistra cannone americano senza rinculo da 75 mm. (pesa solo 76 kg.!). Al centro a destra cannone senza rinculo americano da 57 mm.; può essere sparato a spalla, pesando soltanto 20 kg. In basso obici sovietici con cingoli, studiati per muovere agevolmente nei pantani del disgelo russo. |
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![]() Nel 1940, contro il pericolo dell'invasione tedesca, gli inglesi escogitavano una inconsueta quanto ingegnosa trovata, la Oil Defense. Essa consisteva nel proiettare sulle acque antistanti le coste, colonne di petrolio incendiato, che formavano veri e propri sbarramenti di alto potere distruttivo e psicologico. Un simile accorgimento, anche se non poteva avere importanza decisiva, tuttavia costituiva un'arma utilissima e preziosa in un momento in cui la Gran Bretagna incontrava enormi difficoltà nell'apprestare una difesa adeguata contro la minaccia dello sbarco tedesco. L'Oil Defense, come è evidente, sfrutta il principio del lanciafiamme, con il vantaggio di più potenti eiettori e di più grandi serbatoi possibili, essendo le installazioni fisse o su automezzi. Nella foto in alto a sinistra viene lanciata la colonna di petrolio infuocato da un automezzo serbatoio. In alto a destra altro esempio di lancio. In basso gli impressionanti risultati dello sbarramento Oil Defense davanti alle minacciate coste britanniche. |
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