
L'evoluzione dell'armamento riguardò naturalmente anche il calibro delle bombe, di tonnellaggio sempre maggiore dato che l'industria aeronautica era in grado di fornire velivoli dotati di notevoli capacità di carico. I
Lancaster inglesi usavano queste bombe da 8000 kg (foto in alto) contro obiettivi in muratura di notevole mole o comunque corazzati come viadotti, dighe, fortificazioni, navi da battaglia. Particolarmente violente furono le incursioni britanniche su Helgoland la
munitissima isola, piazzaforte della Marina germanica. Un aspetto non molto evidente ma di effettiva e determinante importanza sullo
svolgimento delle operazioni, era rappresentato dalle capacità produttive dei singoli paesi specie nel settore aeronautico da considerare uno dei più costosi e delicati dell'intera produzione bellica. Formidabile fu il peso esercitato dall'industria aeronautica
americana che nel suo complesso arrivò nel 1945 a produrre ben 1000 velivoli al giorno. In basso una visione dei capannoni di montaggio delle officine
North American di Dallas nel Texas. I velivoli sono i famosi caccia P-51 Mustangs capaci di velocità intorno ai 700 km/h; nel padiglione adiacente si producevano i bombardieri
Liberators, quadrimotori di notevoli caratteristiche.
|