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2a Guerra Mondiale 1945-40 |
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Processi di guerra |
Inno Costa Rica |
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| Fra i generali giapponesi processati dopo la
guerra, oltre coloro che dirigevano dall'alto le operazioni militari, erano molti ufficiali che avevano comandato truppe nei paesi occupati durante il conflitto, accusati dei crimini di guerra più diversi, specie contro le
popolazioni contro i prigionieri di guerra o i piloti americani caduti in territorio nipponico durante i
bombardamenti. Nella foto in alto l'inchiesta condotta da ufficiali britannici (a sinistra) contro alti ufficiali nipponici (a destra) per crimini di guerra commessi durante la campagna, birmana. A sinistra in
basso il generale Homma, comandante supremo giapponese nelle Filippine e l'ammiraglio
Shimada, ministro della marina, dietro le sbarre della prigione Nella foto a
desta il suicidio del principe Koniaye, ex Primo Ministro giapponese, per non essere processato come criminale di guerra. |
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| Durante la seconda guerra mondiale alcuni cittadini britannici ed americani, trovandosi in Europa, collaboravano con l'Italia e con la Germania e spesso giungevano a parlare alla radio, invitando i propri connazionali a cessare la lotta. I più noti propagandisti anglo-americani alle radio dell'Asse erano gli inglesi John Amery (figlio di Lord Amery, ministro delle colonie britannico) e
Lord Haw-Haw (William Joyce), gli americani Paul Revere (Douglas
Chandler), Robert Best e Axis Sally (Mildred Gillars). Oltre questi, collaboravano con i fascisti, ma senza parlare alla radio, il massimo poeta vivente di lingua
anglosassone Ezra Pound ed ii Gran Mufti di Gerusalemme. Tutti, meno gli ultimi due, venivano condannati a morte ed impiccati dopo la guerra. Ezra Pound veniva rinchiuso in un manicomio, mentre a carico dell'altro scampato, il Gran Mufti, non venivano presi provvedimenti per non provocare disordini nel Medio Oriente, essendo
egli uno dei massimi capi religiosi dell'Islam e discendente diretto di Maometto. Nella foto a sinistra in
alto Robert Best. A sinistra in basso Mildred GiIlars. A destra in alto Ezra Pound (a sinistra) torna negli Stati Uniti, accompagnato da un ufficiale americano. A destra in
basso Dauglas Chandler (al centro). |
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| Oltre al processo di Norimberga, nello stesso tempo altri dirigenti tedeschi venivano giudicati in altre sedi dai vincitori. In Italia, per la condotta della guerra nella penisola, per le rappresaglie contro le azioni partigiane e per i fatti delle Ardeatine, venivano processati da una corte militare
anglo-americana il marescialio Kesselring ed il generale von Mackensen. Nella foto a sinistra in
alto il maresciallo Kesselring comandante supremo delle truppe tedesche in
Italia, processato a Venezia, sarà condannato prima a morte, poi all'ergastolo, poi rilasciato. A sinistra al
centro il generale von Mackensen. A sinistra in basso il Principe Federico Leopoldo di Prussia, nipote del Kaiser Guglielmo II, processato dai vincitori perché ufficiale nel campo di Dachau. A destra in
alto il tribunale tedesco di denazificazione condanna a 10 anni di lavori forzati
Hoffman, solo per essere stato fotografo ufficiale di Hitler. A destra in
basso il Principe di Waldeck, accusato di crimini di guerra a Buchenwald |
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| Fra i collaborazionisti con i tedeschi, anche il grande scrittore norvegese Knut Hamsun, Premio
Nobel per la letteratura, che veniva processato dopo la guerra, ma evitava la condanna a morte. Con Hamsun, Pound, Céline e Brasillach, si erano schierati con l'Asse alcuni fra i maggiori uomini di cultura contemporanei, oltre a numerosi uomini di ingegno italiani e tedeschi. Nella foto in alto a
sinistra il commentatore inglese di radio Berlino, William Joice, detto Lord Haw-Haw, sorvegliato da due soldati britannici nel tempo di attesa del processo che lo
manderà sulla forca. In basso a sinistra Quisling, ministro degli interni norvegese all'atto dello sbarco tedesco e capo del governo filo-tedesco durante l'occupazione, processato e condannato a morte da un tribunale norvegese. A destra in
alto il maggiore inglese Boon, impiccato per aver collaborato con i giapponesi a Singapore. Nella foto a destra in
basso lo scrittore norvegese Knut Hamsun, accusato di collaborazionismo coi tedeschi. Un figlio di Hamsun è caduto combattendo per una nuova Europa volontario nelle formazioni di
SS tedesche impegnate sul fronte russo. |
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| Oltre ai processi, i britannici e gli americani effettuavano dopo la guerra numerose
estradizioni, consegnando ai paesi che lo richiedevano, sudditi di quegli stessi paesi o ufficiali tedeschi accusati di crimini di guerra. Uno dei fatti più gravi era costituito dalla consegna ai sovietici del generale russo Wlassow, comandante dell'Armata russa anticomunista e di migliaia dei suoi ufficiali e soldati, tutti inviati verso una morte sicura. Nella foto a sinistra in
alto il generale delle SS Kurt Daluege, Governatore tedesco della Boemia e Moravia, condannato e impiccato da un
tribunale cecoslovacco. A sinistra al centro sei ungheresi, di cui cinque ufficiali e sottufficiali delle
SS ed uno civile condannati da un tribunale militare americano per l'uccisione di cinque piloti americani. A sinistra in
basso 27 rexisti (simpatizzanti per la Germania), fucilati a Charleroi, nel Belgio. A destra in
alto il generale russo anticomunista Wlassow. A destra in basso il generale tedesco Friedrich Christiansen, già comandante delle truppe germaniche in Olanda, consegnato alla polizia olandese per essere processato all'Aja come criminale di guerra. |
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| Nella foto in alto a sinistra: il sergente americano John C. Woods, boia militare, che esegui le condanne
all'impiccagione degli imputati nei processi di Norimberga e di Tokyo. Il sergente Woods morirà qualche anno dopo in un incidente, colpito alla gola in una circostanza che ricorda in maniera impressionante la fine delle sue vittime. Nella foto in alto a
destra Klaus Schilling, condannato a morte insieme ad altri tedeschi per i fatti di Dachau, sul palco, un attimo prima di essere impiccato. In basso a
sinistra la morte di Simon Kiern, dopo l'apertura della botola sotto il palco; i medici, osservano l'avvenuto decesso del condannato, prima di staccarlo dal nodo scorsoio. In basso a
destra si mette nella cassa Klaus Schilling, dopo l'esecuzione. Con Schilling e Kiern venivano impiccati altri 28 tedeschi, riconosciuti
calpevoli di crimini di guerra a Dachau. |
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