![]() |
2a Guerra Mondiale 1945-35 |
|
La bomba atomica |
Inno Bosnia |
![]() 6 agosto 1945. Alle ore 8,45, la superfortezza B.29 denominata Enola Gay, sganciava dall'altezza di 6.000 metri una bomba atomica sul centro di Hiroshima, città giapponese all'estremità occidentale dell'isola di Honshu. L'ordigno era appeso ad un paracadute, che si apriva a 500 metri di altezza, accorgimento usato allo scopo di colpire con l'esplosione un'area più vasta. Appena esplosa la bomba atomica, fra un chiarore abbagliante si formava una sfera di fuoco, dalla quale partiva poi, verso l'alto, una gigantesca colonna di fuoco, di fumo e di polvere, che si innalzava fino ad una altezza superiore ai 12.000 metri. Nella foto in alto l'esplosione atomica di Nagasaki, avvenuta tre giorni dopo quella di Hiroshima. Notare la caratteristica forma di fungo che assume la nube radioattiva sprigionata dalla esplosione atomica. |
|
|
|
![]() |
![]() |
| La bomba atomica
sganciata su Hiroshima aveva la potenza di 20.000 tonnellate di tritolo ed otteneva lo stesso effetto di 2.000 bombe inglesi
Grand Chelem da 11 tonnellate (le bombe più grosse di tutta la storia delle guerre) lanciate nel medesimo punto. Per allargare il raggio d'azione della bomba atomica, questa veniva fatta esplodere ad una certa
altezza perche potesse raggiungere li estremi limiti della città, con effetti apocalittici. Nella foto in
alto veduta aerea di Hiroshima; il cerchio intermedio indica la zona interamente distrutta; quello più grande la zona parzialmente distrutta. In basso a
sinistra una strada ferrata sconvolta. In basso a destra dove erano case, strade e giardini, si è fatto il deserto. |
|
|
|
![]() |
![]() |
| A Nagasaki venivano distrutte quasi 20.000 case di abitazione, cioè il 40% circa del totale. Le vittime erano in tutto, tra morti, feriti e dispersi, 120.000. Di questi, circa 30.000 i morti, oltre ad un numero non controllato, ma altissimo, di sepolti sotto le macerie e di scomparsi, completamente disintegrati dalla deflagrazione atomica. Anche a
Nagasaki, come già ad Hiroshima, molti abitanti restavano feriti o ustionati o comunque colpiti dalle radiazioni e non pochi di costoro decedevano nei giorni
successivi. Una delle cause dell'alto numero dei morti nelle due città colpite dalle bombe atomiche era anche data dalla estrema problematicità nel portare soccorso alle vittime, essendo gli ospedali distrutti o danneggiati, il personale sanitario gravemente falcidiato, i medicinali e il materiale insufficienti. In
alto un militare nipponico vivo tra le macerie di Nagasaki. A sinistra in
basso rottami e cadaveri presso l'entrata di un rifugio. In basso a
destra soccorsi di fortuna alle vittime di Nagasaki. |
|
| << precedente | 1945 | successiva >> | ||||||||||||||||||||||||||||||
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | 31 | 32 | 33 |
| 34 | 35 | 36 | 37 | 38 | 39 | 40 | 41 | 42 | 43 | 44 | 45 | 46 | 47 | 48 | 49 | 50 | 51 | 52 | 53 | 54 | 55 | 56 | 57 | 58 | 59 | 60 | 61 | |||||
| 2a guerra mondiale | 1933-1934 | 1935-1936 | 1937 | 1938-1939 | 1940 | 1941 | 1942 | 1943 | 1944 | 1945 |
| . |
||||||
| |
||||||