2a Guerra Mondiale 1945-13


Fine della Luftwaffe


Inno Uruguay 



Dopo le operazioni nelle Ardenne, la Wehrmacht tentava una nuova controffensiva nell'Alsazia settentrionale, tra Saarbrucken e Strasburgo. Questa azione, sebbene condotta con forze molto minori, produceva numerosi successi iniziali nei primi giorni di gennaio, ma poi il fronte si stabilizzava. Intanto pił a sud gli alleati eliminavano dopo molti aspri combattimenti, il saliente tedesco dell'Alsazia centrale, terminando l'operazione, con la conquista di Colmar, il 2 febbraio. Sei giorni dopo 1'8 febbraio 1945, iniziava sul fronte settentrionale una violenta offensiva alleata tra il Reno e la Mosa, con l'obiettivo di superare il corso del Roer e raggiungere con manovra a tenaglia la zona di Duisburg, tagliando fuori numerose unitą germaniche. Nella foto in alto a sinistra lanciarazzi multiplo sulla torretta di uno Sherman americano. Al centro a sinistra si prepara una azione di paracadutisti inglesi da lanciare oltre il Reno. In basso a sinistra un paracadutista inglese cattura un tedesco. In alto il generale Hodges, comandante la la Armata americana, Patton della 3a, Patch della 7a Armata.

Gli alleati al Reno





L'offensiva alleata sul fronte nord incontrava dopo i primi giorni una dura resistenza tedesca, ma riusciva a procedere egualmente, su due direttrici, una settentrionale della la Armata canadese é l'altra meridionale della 9a americana. Queste truppe venivano prima arrestate dalla distruzione delle dighe del Roer che ne impediva l'attraversamento; ma in un secondo tempo, approfittando della sottrazione di unitą tedesche inviate sul fronte orientale, anglo canadesi ed americani riuscivano a procedere oltre. Cadevano successivamente Goch e Geldern e, gli alleati si avvicinavano alla zona di Colonia. Intanto sul fronte della Mosella la 3a Armata americana partita all'attacco, riusciva a superare le fortificazioni della linea Sigfrido conquistando Saarburg e puntando su Treviri. Ai primi di marzo venivano raggiunti la zona di Dusseldorf nella Ruhr occidentale ed il Reno presso Koblenz. Il 7 marzo, al termine di breve ma aspra lotta la 3a divisione corazzata americana (1a Armata) riusciva a conquistare Colonia, sul Reno. Nella foto in alto panorama della cittą di Colonia poco prima della conquista americana, notare i ponti distrutti sul Reno. A sinistra carri armati americani giungono sotto il Duomo. A destra resa dei difensori di Colonia.


7 marzo 1945. Nel corso dell'avanzata compiuta verso il Reno dalla la Armata americana del generale Hcidges, le unitą di punta della 9a divisione corazzata raggiungevano e trovavano intatto il ponte ferroviario di Remagen sul Reno, pochi chilometri a sud est di Bonn. Attraverso il ponte di Remagen la divisione corazzata passava sull'altra sponda e formava una solida testa di ponte che veniva ben presto ulteriormente rafforzata da altre quattro divisioni americane giunte sul posto. Ogni tentativo tedesco, con forze raccolte nelle zone circostanti, di rioccupare il ponte e ricacciare gli americani al di lą del fiume, falliva. Intanto il Reno veniva raggiunto nel fronte centrale dal XII Gruppo di Armate Alleate su una linea continua che correva da Dusseldorf a Koblenz. In questa operazione cadevano in mano alleate circa 49.000 prigionieri. Nella foto in alto una veduta del Reno con il ponte ferroviario di Remagen. In basso il ponte di Remagen occupato dagli americani.



10 marzo 1945. Non essendo riusciti a riconquistare il ponte di Remagen, i tedeschi tentavano di distruggerlo numerose volte, con l'artiglieria, l'aviazione ed i pionieri, ma la distruzione del ponte avveniva troppo tardi, quando al di lą del Reno gli americani avevano ormai costituito un robusto saliente ed anche alcuni ponti di barche per il passaggio dei mezzi militari e degli uomini. Intanto gli alleati avanzavano anche nel settore nord del fronte occidentale, dove il XXI Gruppo di Armate anglo canadesi del maresciallo Montgomery eliminava il saliente tedesco ancora sulla sponda occidentale del Reno nella zona di Wesel. In queste operazioni 18 divisioni tedesche riuscivano a riparare al di lą del fiume, ma lasciavano nelle mani del nemico circa 53.000 prigionieri. Nella foto in alto mezzo da sbarco americano sul Reno, presso il ponte di Remagen distrutto dal sacrificio di un aviatore che vi si gettņ sopra con il suo aereo carico di bombe. Sotto un ponte di barche costruito dagli americani presso Remagen; uno dei tanti attraverso i quali i mezzi corazzati americani avanzano, senza pił trovare resistenza, verso il cuore della Germania.


Gli Inglesi in guerra: nemico in vista!

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