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2a Guerra Mondiale 1944-7 |
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La guerra in Birmania |
Inno Madagascar |
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| La prolungata resistenza delle due divisioni del
XV Corpo britannico nell'Arakan permetteva al generale Christison di far affluire nella zona la
26° divisione, per liberare le due unità minacciate dall'azione giapponese. La nuova divisione britannica,
provenendo da nord, batteva i reparti giapponesi, disperdendoli e costringendoli ad una disastrosa ritirata. La battaglia terminava con un bilancio negativo, per i nipponici,
di 5.000 morti. Ristabilita la situazione, le unità di Christison potevano
riprendere l'avanzata interrotta. A sinistra in alto artiglierie giapponesi in azione. A sinistra al
centro fanti nipponici in marcia. A sinistra in basso soldati giapponesi presso un vecchio caccia britannico
catturato. A destra in alto bombardieri nipponici in volo sulla costa del
Bengala. A destra in basso il maresciallo Teurachi comandante delle
forze nipponiche del settore asiatico sud-orientale, visita a Rangoon. la pagoda Shwe Dagon accompagnato dal Ba Maung, Capo dell'amministrazione birmana. |
L'attacco alle isole Marshall
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| 1 febbraio 1944. Prima di sbarcare nell'atollo di Kwajalein, le forze anfibie dell'Ammiraglio Spruance lo sottoponevano ad un violento bombardamento aeronavale. Inoltre gli americani riuscivano a sbarcare su Enubuy, isolotto indifeso dell'atollo, pezzi di artiglieria da 105/22 e 155/23 e quindi aprivano il fuoco con questi, alla distanza di 2.700 m., contro l'isola di Kwajalein, la maggiore dell'atollo omonimo. Nella foto in
alto una nave lanciarazzi americana, bombarda le coste di Kwajalein. A sinistra in
basso un'altra interessante ripresa del bombardamento preliminare di Kwajalein: la foto è stata scattata mentre i razzi erano in partenza. In basso a
destra attacco aereo contro un trasporto giapponese. Sono visibili l'ombra di un quadrimotore
Liberator, a bassissima quota e la bandiera nipponica dipinta chiaramente sulla
coperta della nave. |
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| 2 febbraio 1944. Alle ore 9,30 giungeva sulla costa dell'isolotto di Kwajalein la prima ondata di
marines. Contemporaneamente venivano effetuati sbarchi negli isolotti di Namur e di Roi, appartenenti al medesimo atollo. Dovunque gli americani incontravano una violenta resistenza da parte dei giapponesi.. Nella foto a sinistra in
alto marines all'assalto di posizioni fortificate nipponiche a Namur. A sinistra ai
centro ancora a Namur, mitraglieri americani in postazione. A sinistra in
basso i resti della base aerea giapponese di Roi conquistata dagli americani. A destra in
alto soldati americani a Kwajalein soccorrono un loro compagno gravemente ferito. Nella foto a destra in
basso altri feriti della battaglia di Kwajalein. |
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