2a Guerra Mondiale 1944-47


Inno Kiribati 


Gli alleati al Reno



Dopo il superamento della Senna e l'avanzata delle altre forze alleate sul fronte sud nell'interno del Delfinato e della Provenza, iniziava l'ultima fase della campagna di Francia caratterizzata dal congiungimento dei due fronti, dall'isolamento e successiva occupazione di tutto il sud-ovest francese e dal raggiungimento, verso est, del confine tedesco con occupazione del Belgio, del Lussemburgo e di alcuni territori olandesi. Con la battaglia di Aquisgrana poi, iniziava addirittura l'attacco al territorio nazionale tedesco, che si concluse, nel 1945, nel cuore stesso della Germania. Nella cartina la zona delle operazioni condotte sul fronte occidentale tra il 25 agosto e la fine di ottobre 1944.

GLI ALLEATI AL RENO

Dopo la conquista di Parigi sul fronte settentrionale francese e l'occupazione di vaste zone della Francia sud orientale, le truppe alleate si lanciavano in profondità all'interno del territorio lasciando fuori tutte le forze tedesche del sud-ovest e di liberare il resto del paese, portando la guerra direttamente ai confini della Germania. Di fronte a questo tentativo l'Alto Comando tedesco, non disponendo di forze sufficienti per contrastarlo, iniziava la ritirata di tutte le proprie forze verso le zone limitrofe al confine del territorio nazionale, dando ordine a quelle unità che non potevano ripiegare di asserragliarsi nei campi trincerati delle basi atlantiche. Così, dal 25 agosto al 1 settembre 1944 le forze americane, britanniche e canadesi del fronte nord conquistavano gran parte della Francia nord orientale, occupando le importanti città dí Rouen, Reims, Troyes, Snissons, Arras e Nancy. Restavano tagliati fuori i principali porti della Manica: Le Havre, Boulogne, Calais e Dunkerque, che i reparti tedeschi avevano avuto ordine di difendere ad oltranza. Il 2 settembre le truppe alleate entravano in Belgio ed il giorno successivo occupavano Anversa, trovandovi le installazioni portuali intatte. Nello stesso tempo, sul fronte sud le truppe americane e francesi entravano in Clermont-Ferrand, Nizza e Lione. L'11 settembre, a Sombernon (ad ovest di Digione) si univano le truppe alleate nel nord e del sud. Delle forze tedesche tagliate fuori, si arrendevano a Beaugency circa 20.000 uomini al comando del generale Elster, mentre il grosso si rinchiudeva nelle fortezze atlantiche. Iniziava così l'assedio di Brest, Lorient, St. Nazaire, La Rochelle, Royan e Graves, e delle isole di Ré ed Oléron. Di queste fortezze Brest, già investita precedentemente, veniva attaccata subito violentemente, da terra, dal mare e dall'aria. I combattimenti proseguivano durissimi fino al 18 settembre, quando le ultime resistenze germaniche si spegnevano. Intanto venivano investiti dai canadesi i porti della Manica, ovunque difesi dai tedeschi con estrema decisione. Il 12 settembre cadeva Le Havre, il 22 Boulogne ed il 30 Calais. Nella notte tra il 16 e il 17 settembre 1944 aveva inizio la battaglia per il superamento dei fiumi Maas, Waal e Lek (il basso Reno) che sbarravano agli anglo-canadesi la strada per aggirare da nord la a linea Sigfrido e penetrare nel cuore della Germania settentrionale. Questa battaglia iniziava con il lancio di due divisioni di paracadutisti americani ed una britannica sui ponti dei tre fiumi, allo scopo di mantenere aperta la strada verso nord-est a tre Corpi d'Armata anglo canadesi, che si apprestavano ad avanzare. Le operazioni delle due divisioni americane, lanciate a distanza relativamente breve dalle linee, riuscivano in buona parte, giungendo ad impadronirsi di tutti i ponti intatti, ad eccezione di quello di Nimwegen, sul Waal, che restava saldamente in mani germaniche. Per due giorni la 101a e la 82a divisione di paracadutisti americana potevano rinsaldare ed ampliare le proprie teste di sbarco, essendo la reazione iniziale tedesca molto debole. Ciò nonostante, i movimenti della 101a verso le truppe britanniche del XXX, XII ed VIII Corpo d'Armata che avanzavano da sud, procedevano lentamente, così come del resto era ritardata la marcia di queste truppe verso la zona di lancio a causa del terreno allagato. Tuttavia, il 19 settembre le truppe inglesi, sebbene la resistenza tedesca si fosse ormai irrigidita, si collegavano con entrambi le divisioni americane, ma si arrestavano poi di fronte al ponte di Nimwegen che, intatto, era difeso accanitamente dai tedeschi. La situazione della la divisione paracadutisti britannica, intanto, era precaria sin dal primo giorno, avendo questa unità (che era scesa a nord del basso Reno presso Arnhem) ricevuto a causa del maltempo solo metà dei rifornimenti aerei. Successivamente interveniva in massa la caccia tedesca, aggravando la situazione col troncare completamente le comunicazioni con la divisione e più di una volta interrompendo anche quelle con le altre unità del XXI Gruppo di Armate. Isolati i berretti rossi presso Arnhem, sbarrata la strada alle truppe che tentavano di soccorrerli da sud sul ponte di Nimwegen, le forze germaniche iniziavano l'attacco finale contro la 18a divisione paracadutisti inglese ad Arnhem. Mentre l'unità era sempre più stretta nella sua area di difesa, il XXX Corpo d'Armata riusciva a strappare ai tedeschi il ponte di Nimwegen intatto, ma non riusciva a procedere oltre. Il 25 Montgomery ordinava ai berretti rossi superstiti di cercare di raggiungere le linee, abbandonando la testa di sbarco a nord del basso Reno. Il 27 la battaglia intorno a questo centro aveva termine: solo 2.000 inglesi raggiungevano le linee, mentre altri 1.500 restavano sul terreno e circa 6.500 prigionieri. Le perdite tedesche ascendevano complessivamente a 3.300 uomini. Il tentativo di Montgomery era riuscito soltanto in parte, indebolendo cioè le posizioni tedesche in Olanda e superando buona parte del difficile terreno percorso dai fiumi e dai canali. Ma il grave insuccesso di Arnhem aveva impedito agli inglesi di superare l'ultimo ostacolo e far cadere tutto il fronte settentrionale tedesco. Intanto la linea del fuoco si era spostata in tutta la sua estensione verso il territorio nazionale tedesco, il cui confine era stato raggiunto in più punti e talvolta superato. Essa correva dalle foci della Schelda alla zona dei fiumi Maas, Waal e Lek, seguiva poi il confine tedesco fino a Lussemburgo, attraversava la Lorena occidentale e si andava avvicinando alle alture dei Vosgi. Da questa linea approssimata gli alleati tendevano a venire a contatto in ogni punto con il Westwall (linea Sigfdido), prima di iniziarne l'investimento. Nel corso di queste operazioni si combatteva la durissima battaglia di Aquisgrana, che i tedeschi difendevano per oltre venti giorni con estremo valore. Dopo lunghi combattimenti per le strade, gli americani restavano interamente padroni della città il 23 ottobre. Nella prima decade di ottobre gli anglo canadesi iniziavano in Olanda un nuovo ciclo di operazioni, tendente a liberare le foci della Schelda, per permettere l'uso del porto di Anversa. Venivano attaccate la penisola del Beveland meridionale e le isole di Bresekens e Walcheren (dove un bombardamento aereo preliminare aveva distrutto la diga di Westkapelle, inondando buona parte dell'isola, al di sotto del livello del mare). La battaglia per il possesso di questi territori, accompagnata dalla avanzata di altre truppe anglo canadesi nel settore limitrofo dell'Olanda centrale, durò circa un mese e cioè fino alla prima decade del mese di novembre


25 agosto 1944. Mentre le truppe alleate superavano Parigi ed avanzavano nella Francia meridionale, le superstiti forze tedesche del fronte occidentale si ritiravano combattendo verso i confini nazionali, lasciando spesso armi, mezzi ed uomini sulla strada, inseguiti e tormentati da ogni lato dalle celeri colonne corazzate nemiche che i pochi carri armati germanici non potevano arrestare. Sul fronte meridionale il 25 agosto il VI Corpo americano occupava Avignone ed il giorno dopo cadeva Tolone, difesa da appena 2.000 uomini ed assediata e attaccata da forze soverchianti. Frattanto si formava, sempre sul fronte sud, il VI Gruppo di Armate, al comando del generale americano Devers, costituito dalla 7a Armata americana e da una 1a Armata francese di nuova creazione. Il 28 agosto cadeva anche Marsiglia, che era stata investita insieme a Tolone il giorno 21. Lo stesso giorno il VI Corpo americano superava Valenza, sul Rodano. Nella foto in alto carri Sherman dopo un violento tiro di sbarramento da fermi, contro le difese tedesche. In basso obici della Ia Armata francese in azione.

30 agosto 1944. Sul fronte settentrionale, la rapida avanzata della 3a Armata americana del generale Patton raggiungeva il 25 agosto Troyes ed avanzava verso Nancy. Il 29 la Ia Armata americana del generale Hodges occupava Soisson e Laon mentre il giorno seguente Rouen veniva occupata dalla la Armata canadese e Beauvais dalla 2a britannica. Lo stesso giorno 30 il XX Corpo dell'Armata di Patton, in marcia verso nord-est, entrava in Reims e poi piegava ad est, avanzando in direzione di Verdun. Nella foto in alto a sinistra autoparco tedesco distrutto a Rouen. A sinistra al centro gli inglesi ritornano a Dieppe, per la prima volta dopo il disastroso tentativo del 1942. A sinistra in basso prigionieri tedeschi in transito per Epinal. In alto a destra uno Sherman francese in azione durante un attacco nella zona di un terrapieno ferroviario. A destra in basso partigiani francesi sfilano per le vie di Reims, appena conquistata dalle truppe americane.


31 agosto 1944. Mentre le forze anglo-americane nella Francia settentrionale avanzavano tra la Senna, la Somme e 1'Aisne, il Comando alleato dichiarava di aver inflitto ai tedeschi, dall'inizio della battaglia di Francia, le seguenti perdite: 400.000 tra morti e feriti, 200.000 prigionieri, 1.300 carri armati, 20.000 automezzi, 25.000 cannoni da campagna e 3.500 aerei distrutti o catturati. Frattanto proseguiva l'avanzata della 3a Armata nella Champagne, verso le Argonne, la Lorena ed i Vosgi e della Ia nell'Ile de France verso l'Haínaut e le Ardenne. Nel settore costiero, invece, le due Armate britannica e canadese avanzavano parallelamente, oltre la Senna, dalla Normandia verso la Piccardia. Anche nella Francia meridionale le truppe alleate si muovevano ormai incontrastate ed il 30 agosto entravano a Clermont-Ferrand. Il 31 agosto cadeva Verdun, sul fronte settentrionale, in Lorena, ad opera del XX Corpo della 3a Armata americana. Nella foto in alto fanterie inglesi, appoggiate da carri Stuart in combattimento nella pianura normanna. In basso carri della Ia Armata francese entrano a Clermont-Ferrand.


5 settembre 1944. Nella Francia meridionale l'occupazione alleata raggiungeva il 1 settembre Nizza, mentre lo stesso giorno l'Armata di Patton raggiungeva col suo XII Corpo Nancy e la 2a britannica col XXX Arras. Con l'inizio di settembre intanto veniva riordinato il fronte settentrionale francese, il cui comando diretto veniva assunto da Eisenhower (ai cui ordini erano 500.000 uomini in 37 divisioni), che disponeva sulla sinistra il XXI Gruppo di Armate del generale Montgomery e 1a Armata canadese e 2a britannica, con complessive 14 divisioni e 7 brigate corazzate) ed alla destra il XII Gruppo di Bradley, formato dalla 3a e Ia Armata americana, con la 9a in riserva. Il 2 settembre il XXX Corpo inglese passava il confine del Belgio nei pressi di Hison e Tournai, seguito più ad Oriente, dal XIX e dal VII Corpo americano. Il 3 settembre, sul fronte sud gli americani entravano a Lione ed a Bourg, mentre sul fronte settentrionale gli inglesi raggiungevano Anversa (trovandovi le installazioni, portuali intatte) ed attaccavano Le Havre assediata. Il 5 le truppe britanniche occupavano Bruxelles. In alto: autoblindo britanniche entrano nella capitale belga. In basso gli abitanti di Bruxelles in festa sui carri anglo-americani.

11 settembre 1944. Continuando nell'avanzata nel cuore del Belgio, il VII Corpo della la Armata americana, risalendo la Sambre e la Mosa da Charleroi e Namur il 7 settembre raggiungeva Liegi. Due giorni dopo, truppe celeri del V Corpo (appartenente alla stessa Armata) occupavano Lussemburgo e Bastogne. Il giorno 8 intanto, nella Francia meridionale, unità americane entravano a Besancon. L'11 settembre, a Sombernon (presso Digione) le forze alleate del nord e del sud si congiungevano, tagliando fuori tutta la Francia sud-occidentale. Nella foto a sinistra in alto camionette e semoventi americani anticarro M. 10 per le vie di Liegi. In basso a sinistra truppe e mezzi britannici nel primo villaggio olandese occupato. In alto a destra partigiano belga in azione di rastrellamento a Ostenda. Al centro a destra il Canale Alberto a Beeringen superato dalle unità alleate. Nella foto in basso a destra prigionieri tedeschi e collaborazioniste francesi nei pressi di Le Havre.

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