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2a Guerra Mondiale 1944-46 |
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L'attacco alla linea Gotica |
Inno Myanmar |
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![]() 2 settembre 1944. In appoggio indiretto all'azione principale condotta sul versante adriatico dell'8a Armata, sul settore tirrenico del fronte la 5a Armata americana lanciava un attacco diversivo. Nello stesso giorno di inizio, il 2 settembre, le truppe statunitensi, passato l'Arno, occupavano Pisa senza contrasto di rilievo da parte delle forze germaniche. Poi, nei giorni seguenti, la battaglia si accendeva accanita anche su questo settore del fronte, ma mantenendo sempre un carattere subordinato nei riguardi di quello principale. Il 5 settembre veniva conquistata Lucca, nella zona costiera della Versilia, ed il 9 Pistoia, a nord di Firenze. Il 10 settembre dopo una imponente preparazione di artiglieria, la 5a Armata americana lanciava una poderosa offensiva sul settore centrale, nella valle del Mugello, in stretta connessione con la attigua offensiva britannica. Nella foto a sinistra in alto artiglieria americana in azione nel settore centrale. In alto a destra traffico di automezzi alleati sui tornanti del difficile passo di Fabriano. Nella foto in basso fuoco notturno di semoventi anticarro americani M. 10 durante un contrattacco di forze germaniche. |
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| 17 settembre 1944. Allo scopo di ovviare al pericolo di un cedimento sul
fronte adriatico, il maresciallo Kesselring faceva affluire nella zona la
29a e 90a divisione granatieri corazzati, già precedentemente provate e la
90a divisione di fanteria appena ricostituita. Con queste forze la difesa germanica si irrigidiva a sud di Rimini, impegnando le truppe
attaccanti in furiosi combattimenti. Il 19 settembre, sul fronte centrale le
forze alleate conquistavano il passo del Giogo e dopo un'altra settimana
di scontri, il 25, il centro di Firenzuola. Il 27 cadevano anche la valle del
Santano ed il passo della Raticosa. Nella foto a sinistra in alto reparti americani impegnati col
Bazooka da 60 mm. nel settore centrale del fronte. A sinistra al centro tiro di un pezzo inglese da 88/27 contro le posizioni germaniche sulla costa adriatica. A sinistra in
basso il presidente brasiliano Dutra (al centro, nella foto), con il generale Clark ed il Comandante
delle truppe brasiliane in Italia gen. De Murace, in visita al fronte. A destra in
alto pezzo contraereo in azione contro apparecchi tedeschi. In basso a
destra reparti sudafricani fra le nevi dell'Appennino. |
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| 26 ottobre 1944. Dal giorno 21 settembre iniziavano violentissimi combattimenti per il possesso di Rimini, che proseguivano per oltre dieci giorni. Dopo circa una settimana, il 29 settembre, si raggiungeva la massima intensità della battaglia, ma gli inglesi non erano ancora in grado di assicurarsi il possesso della contesa città: soltanto verso la metà di ottobre Rimini venne conquistata. Intanto, il 5 ottobre, sul fronte centrale, le truppe alleate conquistavano Loiano ed il 14 Livergnano. Sull'Adriatico, dopo la caduta di Rimini, gli inglesi si
impadronivano a prezzo di dure perdite, di Cesena, Cesenatico e Cervia, tra il 19 ed il 23 ottobre. Il 26, con la conquista di Forlimpopoli, l'offensiva britannica si andava spegnendo. Nella foto in alto a
sinistra il porto di Pesaro, dopo l'entrata degli inglesi. A sinistra al
centro si riattivano le comunicazioni a S. Lorenzo. A sinistra in basso carro pesante tedesco Tigre camuffato in una casa, messo fuori combattimento. A destra
in alto si combatte per le vie di Tavolato. A destra al centro fanterie britanniche in azione a Ronta. A
destra in basso prigionieri tedeschi catturati dagli americani. |
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| 9 novembre 1944. Al termine dell'offensiva dell'8a Armata, il generale Alexander, comandante del fronte italiano, comunicava l'entità delle perdite inflitte ai tedeschi
dall'11 maggio 1944: 34.000 morti, 56.000 prigionieri, 104.000 feriti; 340 carri armati, 360 cannoni d'assalto, 500 cannoni anticarro e 700 pezzi di artiglieria distrutti o catturati. Il 9 novembre, al termine di operazioni localmente limitate, le truppe britanniche occupavano Forlì. Dopo questa azione, sul fronte italiano si registrava una
stasi operativa fino a metà febbraio 1945. Nella foto in alto a
sinistra truppe brasiliane entrano in un paesino della Garfagnana. A sinistra al
centro fanterie e carri inglesi a Riccione. A sinistra in basso truppe inglesi appoggiate da carri passano il Rubicone. A destra in
alto reparti alleati nell'abitato di Bifforco. A destra al centro fanterie britanniche in combattimento fra le macerie contese della città di Rimini. In
basso a destra le prime colonne inglesi passano per Cesena, appena conquistata. |
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![]() Gli inglesi in guerra: l'ultima ridotta. |
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