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2a Guerra Mondiale 1944-41 |
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La resa della Finlandia |
Inno Surinam |
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| A metà dell'anno 1944 la Marina tedesca, per riprendere l'iniziativa della battaglia dell'Atlantico, che le era stata strappata dai mezzi aeronavali avversari, aveva progettato ed iniziato a costruire nuovi tipi di
sommergibili. Nell'autunno, con l'entrata in servizio delle nuove unità, cui venivano affiancati anche i vecchi tipi rimodernati (con l'adozione dello Schnorkel ed il rafforzamento delle armi contraeree), l'ammiraglio Dónitz lanciava una nuova offensiva, che doveva poi raggiungere la massima intensità nel successivo inverno 1944-1945. Ma neppure con questo nuovo sforzo i tedeschi riuscivano a capovolgere una
situazione, ormai irrimediabilmente perduta: i successi, innegabili, erano però insignificanti se posti a confronto con la gigantesca disponibilità navale avversaria. Uno dei maggiori ostacoli che si frapponevano nell'autunno del 1944 all'attività degli
U. Boote era il ritmo ridotto di produzione, causa i bombardamenti aerei; in questo periodo i cantieri navali tedeschi consegnavano alla
Kriegsmarine solo 65 sommergibili sui 290 previsti. A sinistra in alto vedetta tedesca nei mari artici. A sinistra in
basso un U-Boot in navigazione. A destra i sommergibili tedeschi impiegavano minuscoli elicotteri per l'avvistamento del naviglio nemico. |
Agonia in Atlantico
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| 8 settembre 1944. Dopo circa una settimana di rallentamento dei bombardamenti con le
V. 1 cadeva su Londra la prima V. 2. Questo ordigno, contrariamente alla
V. 1, era una bomba razzo che in 3 o 4 minuti (alla velocità massima di 6.500, km/h) superava. compiendo una gigantesca parabola, i 320 km. in linea d'aria che la separavano dall'obbiettivo. La bomba era guidata dapprima con segnali radio, poi con controlli automatici; con questi mezzi saliva fino a circa 80 km. di altezza, poi cadeva, completamente libera, verso la meta prescelta. Tutti i calcoli per il tiro si limitavano quindi ad imprimerle la velocità
voluta ed a farle toccare il vertice della parabola nel punto esatto in cui, cadendo come proiettile inerte, sarebbe giunta sull'obbiettivo. Il peso della
V. 2 era di quasi 13 tonnellate, delle quali 1 di esplosivo. Fino al termine del conflitto, ne vennero lanciate circa 1.300, delle quali 500 cadevano su Londra ed un numero minore su Anversa, Liegi e Bruxelles. A sinistra in
alto V. 2 in volo ascensionale, poco dopo il lancio. A sinistra in basso bomba razzo in partenza dalla rampa di
lancio. A destra (in alto) una V. 2 con la caratteristica scia di fumo in volo sul territorio britannico ed (in basso) un caccia inglese che tenta di intercettarla. |
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