2a Guerra Mondiale 1944-35


La sacca di Falaise


Inno Tajikstan 


21 agosto 1944. Mentre erano in corso duri combattimenti intorno al saliente tedesco e non riuscendo americani e canadesi a chiuderlo tra Falaise ed Argentan, nella notte tra il 17 e il 18 agosto 2 divisioni corazzate ed 1 di fanteria canadesi spostavano i propri attacchi più ad oriente, presso St. Pierre, riuscendo a rompere il fronte tedesco. Il giorno 18 il corridoio attraverso il quale si ritiravano le divisioni tedesche era ridotto ad appena 6 chilometri ed il 19 agosto era un angusto spazio di 1.600 metri. La sacca si chiudeva tra Falaise ed Argentan il 20, agganciando i resti di circa 8 divisioni tedesche, parte delle quali avevano partecipato all'offensiva contro Mortain ed Avranches e parte provenienti dal fronte del Calvados. Le 4 divisioni corazzate del gen. Dietrich invece, sebbene duramente provate, riuscivano a sfuggire ed anzi tentavano, dall'esterno, di riaprire il corridoio per permettere alle fanterie di mettersi in salvo, ma questi tentativi avevano termine il 21, quando le truppe accerchiate si arrendevano. In alto soldati germanici consegnano le armi agli americani. In basso altri prigionieri della sacca di Falaise.


A metà agosto gli alleati effettuavano uno sbarco sulle coste della Provenza, con l'intento di tagliare fuori tutte le forze tedesche che presidiavano il sud ovest ed il centro della Francia, riconquistare più rapidamente il paese e costringere i tedeschi ad alleggerire il fronte italiano. Tutte le coste mediterranee della Francia erano tenute dalla 19a Armata del generale Sodenstern (alle dipendenze del Gruppo di Armate G del generale von Blaskowitz), che disponeva di otto divisioni di fanteria, delle quali però solo 3 si trovavano nella zona di sbarco prescelta dal Comando alleato. Il comando dell'operazione anfibia era affidato dagli alleati all'ammiraglio britannico Cunningham. Le forze da sbarco erano costituite dalla 7a Armata americana del generale Patch, suddivisa in VI Corpo US del generale Truscott (3 divisioni) e II Corpo francese del generale De Lattre De Tassigny (7 divisioni); vi erano inoltre paracadutisti e commandos. La forza navale di appoggio (ammiraglio americano Hewitt) si componeva di 3 vecchie corazzate (americana Texas, britannica Ramillies, francese Lorraine), 7 portaerei di scorta inglesi, 21 incrociatori, un centinaio di cacciatorpediniere. Le forze aeree, comandate dal generale americano Eaker, contavano 2.000 aerei, contro appena 200 dei tedeschi. Nella cartina la zona di sbarco nella Francia meridionale. Nella foto in basso la flotta d'invasione alleata.

Lo sbarco in Provenza




15 agosto 1944. Tra le ore 2 e le 4 paracadutisti e truppe aviotrasportate britanniche ed americane scendevano nella valle dell'Argens, alle spalle di Cannes e di Tolone, tra Le Muy, Brignoles e Draguignan. Alle ore 7 circa 1.300 apparecchi anglo-americani bombardavano violentemente le difese costiere tra Cannes e Tolone e dopo un'ora di martellamento le prime truppe americane prendevano terra tra St. Tropez e St. Raphael; circa 12 miglia a sud ovest di Cannes, incontrando scarsa resistenza. Più ad occidente, presso Hyères (due miglia ad est di Tolone) sbarcavano reparti di e commandos americani e francesi. Alla sera dello stesso giorno di sbarco la 3a, la 45a e la 36a divisione di fanteria americane erano a terra al completo con buona parte dell'equipaggiamento. Le truppe tedesche generalmente ripiegavano verso l'interno, limitandosi a difendere la zona Marsiglia-Tolone. Nella foto in alto le truppe americane prendono terra senza alcun contrasto da parte germanica, mentre le unità d'assalto si sono già saldamente attestate sulla costa. Nella foto in basso i paracadutisti alleati scendono nella valle del fiume Angers.


20 agosto 1944. Appena preso terra al completo, le tre divisioni U.S.A. iniziavano la marcia verso l'interno. La 36a divisione, unitasi ai paracadutisti, puntava su Sisternon, mentre la 3a e la 45a raggiungevano la zona Aix-Pertuis-Avignone. Il 19 la forza navale di appoggio bombardava Tolone e Marsiglia. Lo stesso giorno le forze americane entravano a Digne, ed il 20 in Sisternon, senza incontrare resistenza. In alto soldati francesi sorpassano posizioni tedesche sulla costa provenzale. In basso truppe americane rastrellano mine e soldati dispersi presso Sisternon.

24 agosto 1944. Intanto le altre truppe alleate sbarcate investivano da terra, il 21 agosto, Tolone e Marsiglia. Nella foto a sinistra in alto francesi collaborazionisti catturati dai maquis (combattenti del fronte clandestino francese) e dalla polizia a Marsiglia. A sinistra al centro l'incrociatore da battaglia Dunkerque distrutto e semi affondato dal 1943 nella rada di Tolone. A sinistra in basso reparti di genieri britannici ricercano le mine tedesche lungo una linea ferroviaria con l'aiuto di cani addestrati a tale compito. A destra in alto le avanguardie motorizzate della 36a divisione americana entrano a Grenoble salutati dalla popolazione. A destra al centro truppe alleate occupano le isole di Levante a sud est di Hyères. A destra in basso la carcassa di un carro armato tedesco completamente maciullato dal tiro anticarro americano.


Subito dopo la salda presa di possesso da parte degli alleati di teste di sbarco sulle spiagge della Normandia, il 10 giugno, Winston Churchill, accompagnato dal maresciallo Smuts, sir Alan Brooke, il generale Marshall e1'ammiraglio King, si recava a visitare le zone conquistate, ricevuto dal generale Montgomery. Meta particolare della visita erano i porti di fortuna di Port-en-Bessin, Courselles ed Ouistreham. Nello stesso periodo si recava in Normandia una delegazione di alti ufficiali sovietici, fra i quali alcuni generali, che esaminavano i luoghi delle battaglie, accompagnati dai colleghi britannici ed americani che illustravano loro gli avvenimenti dello sbarco, l'andamento delle operazioni, le diverse tattiche di combattimento, i metodi di impiego. Nella foto in alto Churchill, il maresciallo Smuts e Montgomery, su territorio francese osservano il passaggio di una formazione aerea alleata. In basso il generale inglese Dempsey illustra agli ufficiali sovietici i particolari della battaglia dì Normandia.


Una delle caratteristiche più salienti della battaglia di Normandia, caratteristica del resto comune a tutti i fatti d'arme di quel periodo, era la assoluta padronanza del cielo da parte delle aviazioni britannica ed americana. Ciò nonostante, la Luftwaffe effettuava continuamente tentativi per colmare il gigantesco distacco che la separava dagli avversari. Dalle prime ore dello sbarco, le scarsissime forze aeree germaniche si gettavano nella battaglia senza risparmio ottenendo talvolta, specie nel primo momento, dei successi contro le unità navali ed aeree nemiche. Ma queste prime vittorie venivano pagate a caro prezzo con perdite che, a differenza di quelle avversarie, non potevano essere rimpiazzate. In questa battaglia la Luftwaffe impiegava in alta percentuale apparecchi di tipo recente come le ultime versioni dei Me. 109, FW. 190 e Me. 210. Nelle foto dall'alto una eccezionale ripresa delle fasi di un duello aereo. In primo piano un bimotore tedesco viene colpito ed incendiato.


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