2a Guerra Mondiale 1944-34


Gli alleati a Parigi


Inno Thailandia 


4 agosto 1944. Appena la 3a Armata iniziava la penetrazione in Bretagna, il 1 agosto essa veniva rinforzata col XII, XV e XX Corpo, i quali avevano il compito, mentre l'VIII espugnava la penisola bretone, di piegare verso est e poi verso nord, allo scopo di prendere alle spalle il fronte tedesco nel Calvados. Il 2 agosto gli americani erano arrestati davanti a Rennes e solo il 4 conquistavano la città. Sulla costa settentrionale il 4 agosto gli americani erano fermati tra Dinan e St. Malo. Frattanto, nel Calvados gli inglesi, che avevano tentato senza successo lo sfondamento sulla linea Caen-Falaise, spostavano ai primi di agosto l'epicentro degli attacchi sulla strada Caumont-Vire. Nella foto in alto truppe italiane della RSI appoggiate da carri Tigre in azione presso St. Mani. Sulle coste atlantiche della Francia, già basi per sommergibili italo-germaniche vi erano numerosi militari italiani che raggruppati in unità di fanteria di marina San Marco, combattevano a fianco dei tedeschi. Nella foto in basso truppe tedesche contrattacano le forze americane nelle macerie di un centro abitato a sud di St. Malo.

L'avanzata in Bretagna




5 agosto 1944. l tentativi di resistenza delle truppe tedesche a nord di Redon e a nord ovest di Rennes venivano superati e le forze americane potevano così dilagare verso l'interno della Bretagna, mentre le unità germaniche si ritiravano verso i campi trincerati di St. Malo, Brest, Lorient e St. Nazaire. Il 6 agosto Patton lasciava la 83a divisione attorno a St. Malo e si accingeva a completare la conquista della penisola bretone. Questa veniva praticamente portata a termine, ad esclusione dei campi trincerati. Intanto il XV ed il XX Corpo operavano la conversione ad oriente, verso l'interno della Francia, occupando il 3 agosto Fougerés e Mayenne, il giorno seguente Vitré, il 6 Laval e l'8 agosto Le Mans. Nella foto in alto mezzi motocorazzati americani in Bretagna. In basso l'avanzata di una unità dell'VIII Corpo.

Il 6 agosto aveva inizio, da parte della 83a divisione di fanteria americana, l'investimento di St. Malo, difesa dal colonnello von Aulock con 4 battaglioni misti, reparti paracadutisti, 2 batterie semoventi ed artiglieria costiera. Dopo il superamento delle difese esterne della zona, per la accanita resistenza tedesca, le truppe americane venivano rinforzate da unità della 8a divisione e riuscivano così, 1'11 agosto ad impadronirsi dell'abitato di St. Malo. Ma la resistenza tedesca continuava nei centri di Dinard e St. Lunaire, con duri scontri per le strade. La battaglia aveva termine il giorno 17. Nella loto a sinistra in alto il colonnello von Aulock ed il suo Stato Maggiore catturati dagli americani. Al centro a sinistra von Aulock ed altri ufficiali tedeschi trasportati in jeep verso il Comando americano. A sinistra in basso corribattimenti per le strade della base di Brest. Nella foto a destra in alto il generale Patton, comandante della 3a Armata americana. Nella foto a destra in basso i danni provocati dai bombardamenti ai famosi rifugi sotterranei della base dei sommergibili germanici di Brest.


6 agosto 1944. Dietro diretto ordine di Hitler, il maresciallo von Ktuge lanciava una violenta offensiva sulla direttrice Flers-Mortain„ puntando sul Golfo di St. Malo, per tagliare fuori la 3a Armata americana che avanzava in Bretagna. Le unità impegnate in questa operazione ammontavano a 4 divisioni di fanteria e 4 corazzate agli ordini del generale Sepp Dietrich. Il 7 agosto i tedeschi riconquistavano Mortain, ma venivano poi fermati da 2 divisioni corazzate e 3 di fanteria del VII Corpo americano e soprattutto dall'impiego massiccio dei caccia Typhoon muniti di razzi alari della 2a Forza aerea tattica degli Stati Uniti, che, facevano strage di carri armati. A questi attacchi a bassa quota venivano alternati spaventosi bombardamenti a tappeto compiuti dalle fortezze volanti. In alto carri armati tedeschi all'attacco presso Mortain. Questa foto mostra la estrema varietà di mezzi impiegati nello sforzo tedesco: da sinistra un PZ. VI-Pantera, al centro un M. 3-Grant americano catturato e poi un PZ. V-Tigre. In basso cacciatore di carri tedesco in azione col Panzerschreck.

La sacca di Falaise




8 agosto 1944. Proseguivano violentissimi i combattimenti tra le unità germaniche ed il VII Corpo americano. I tedeschi riuscivano a giungere a soli 15 chilometri da Avranches, ma non riuscivano a progredire oltre, continuamente martellati dall'aviazione americana. La battaglia continuava per tutto l'8 e per tutto il 9, susseguendosi gli attacchi tedeschi contro le posizioni americane senza interruzione. Frattanto le forze del XV Corpo americano che l'8 agosto avevano occupato Le Mans piegavano verso nord, puntando verso Alecons ed Argentan, mentre il XX Corpo, da Fougères dirigeva a sud, per poi piegare ad est, verso Parigi. La manovra di questi due Corpi d'Armata tendeva a prendere alle spalle le truppe tedesche che attaccavano ad Avranches ed unirsi con le unità della la Armata canadese che si battevano a sud di Caen, chiudendo in una sacca le 8 divisioni che von Kluge aveva lanciato all'offensiva. Nella foto in alto i bombardieri alleati attaccano in massa le truppe di von Kluge, tra Mortain e Falaise. In basso una eccezionale ripresa degli attacchi a volo radente compiuti contro carri tedeschi dalla 2a Forza Aerea tattica americana. Al centro, nella foto, sono visibili carri armati ed automezzi; in fondo, gli incendi dei carri distrutti dai razzi.


13 agosto 1944. In Bretagna, unità dell'VIII Corpo americano, provenienti da Chateaubriant, il 10 agosto conquistavano Nantes, riducendo alla estremità della foce della Loira il campo trincerato di St. Nazaire. Nel Maine, intanto, il XV Corpo d'Armata, proveniente da Le Mans raggiungeva il giorno 11 la città di Alegons ed il 13 agosto Argentan in Normandia. Con Argentan terminava la prima parte della manovra alleata per insaccare le colonne tedesche che attaccavano incessantemente in direzione di Avranches. Il Corpo americano intanto, conquistava Angers e poi effettuava una conversione a nord est, puntando su Chartres e attraversando Le Mans, già sorpassata dal XV Corpo d'Armata. Nella foto in alto un'altra immagine degli attacchi aerei americani contro le colonne corazzate del generale Sepp Dietrich che cercavano di aprirsi la strada verso Avranches. Nella foto in basso i carri armati germanici attaccati a bassissima quota con bombe al fosforo.


17 agosto 1944. In seguito alla chiara minaccia di un accerchiamento, il maresciallo von Kluge ordinava il 13 agosto alle proprie forze della 5a e della 15a Armata di sospendere l'offensiva verso Avranches e ritirarsi. Due giorni dopo veniva sostituito in ambedue i suoi comandi dal maresciallo Walther Model e, in viaggio per la Germania, si uccideva. Mentre iniziava il movimento di ripiegamento, la Ia Armata americana attaccava in direzione sud, nella zona di Vire e la 28a Armata britannica, sempre verso sud, lungo la direttrice Caumont-Beny LocageFlers. I tedeschi contrastavano il tentativo di stritolare la sacca impiegando le unità corazzate in continue puntate controffensive, specie tra Falaise e Argentan, dove un corridoio di circa 20 chilometri separava le unità delle tre Armate alleate provenienti dalle coste del Calvados da quelle di Patton provenienti da sud. Il 17 agosto la Ia Armata canadese iniziava una violenta offensiva verso sud, nella zona di Falaise e contemporaneamente verso nord attaccava la 3a Armata USA. I tedeschi intensificavano gli sforzi contro queste due grandi unità, per impedire che riuscissero a congiungersi. In alto cadaveri di soldati e mezzi tedeschi distrutti. In basso prigionieri tedeschi tra Falaise ed Argentan.


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