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2a Guerra Mondiale 1944-33 |
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La battaglia in Normandia |
Inno Surinam |
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| Dopo la conquista dell'abitato di Caen, la battaglia proseguiva nei suoi sobborghi meridionali, e poi a sud della città stessa, non essendo gli
anglo canadesi riusciti a sfondare il fronte tedesco, nè a superare la linea
Caen-Caumont, tenuta saldamente da 8 divisioni germaniche. I progressi su questa zona del fronte erano lentissimi, se non addirittura insignificanti e la situazione non mutò fino allo sfondamento americano sul settore occidentale. Nella foto in alto a
sinistra bombardieri medi britannici in volo di guerra sulle retrovie germaniche del fronte Caen-Caumont. A sinistra in
basso reparti inglesi e mezzi motocorazzati entrano in una cittadina presso Caen. A destra in
alto lo strano fiore di acciaio di una locomotiva colpita dai bombardamenti americani a nord ovest di
Caumont. A destra in basso reparti britannici attraversano le rovine di
Caen. |
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| 25 luglio 1944. Nel settore occidentale, le forze americane, avanzando combattendo lungo il corso del Vire, avevano
raggiunto dal giorno 13 la zona di St. Lo. Qui avevano incontrato una tenace resistenza delle truppe
tedesche che si appoggiavano a potenti fortificazioni ed erano state costrette ad una battuta di arresto. Raccogliendo le proprie forze, il Comando americano lanciava, il giorno
25 il suo VII Corpo d'Armata all'attacco contro St. Lo, usufruendo dell'appoggio diretto di oltre 3.000 aerei. A sinistra in
alto le rovine di St. Lo. A sinistra in basso piloti americani catturati dai tedeschi. A destra in
alto truppe tedesche in marcia verso la linea del fuoco, attraverso i sobborghi di St. Lo. A destra al
centro mitragliatrice tedesca a quattro canne, camuffata tra il fogliame, in azione. In basso a
destra soldati germanici nelle rovine della città contesa. |
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| 26 giugno 1944. Mentre il
VII Corpo americano conduceva l'investimento di St. Ló, interveniva nella battaglia l'VIII Corpo, attaccando più ad occidente, tra
St. Lo e Périers, in direzione sud ovest, puntando all'importante nodo stradale e ferroviario di Coutances. Con questa manovra, gli americani spostavano la loro minaccia da un punto munitissimo, come quello di St. Lo, dove era raccolta la maggioranza delle forze
tedesche del settore occidentale, ad uno meno guarnito. Da queste premesse
derivò lo sfondamento americano verso la Bretagna e la rottura di tutto il fronte tedesco
in Normandia. Nella foto a sinistra in alto gli americani nei sobborghi di
St. Lo. A sinistra al centro reparti americani si aprono la strada attraverso le macerie della città; sullo sfondo l'antica cattedrale gotica. A sinistra in
basso cannone tedesco distrutto dalle artiglierie americane. A destra in
alto soldati americani entrano nell'abitato di Vire. In basso a destra l'antica cattedrale di
St. Lo, semi diroccata. |
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![]() I tedeschi in guerra: alla maniera degli Unni. |
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Gli alleati a Parigi |
![]() Dopo la logorante guerra combattuta su una linea di difesa tedesca quasi insormontabile, gli alleati riuscivano a trovare, all'estremo settore occidentale, un punto debole e qui rompevano il fronte. Da questa breccia la 3a Armata americana, di nuova costituzione, irrompeva in Bretagna occupandola, e poi, passando attraverso il Maine e piegando a nord, prendeva alle spalle le truppe tedesche che avevano tentato una operazione offensiva verso Avranches. Una certa aliquota di queste truppe venivano rinchiuse in una sacca presso Falaise ed annientate, mentre il grosso della 3a Armata americana puntava sulla Senna e raggiungeva Parigi. Questi, e lo sbarco in Provenza, gli episodi salienti della seconda fase della campagna combattuta in terra di Francia nel 1944. Dopo verrà la terza fase, con il congiungimento delle forze sbarcate in Normandia e in Provenza e la marcia verso il confine tedesco. Nella cartina in alto le operazioni nella Francia settentrionale tra il 31 luglio e il 24 agosto 1944. |
| GLI ALLEATI A PARIGI
Con lo sfondamento effettuato dal VIII Corpo d'Armata
americano alla estremità occidentale del fronte di Normandia e la conseguente conquista
della zona di Coutances si chiudeva la fase di equilibrio della campagna dì Francia del 1944 ed aveva inizio la fase di netta prevalenza degli alleati, caratterizzata, contrariamente alla precedente, da una guerra esclusivamente di movimento.
Lo stesso giorno della conquista di Coutances, il 28 luglio 1944, entrava in campagna una nuova Armata americana, la
3a comandata dal generale Patton. Questa nuova unità disponeva inizialmente dello stesso
VIII Corpo di Armata che le era stato passato in forza oltre al proprio organico composto di tre Corpi d'Armata (
XV, XX e XII). La nuova unità aveva il compito di far irrompere in Bretagna l'VIII Corpo ed inoltre, successivamente, lanciare gli altri tre alle spalle del fronte tedesco in Normandia e verso Parigi.
La penisola bretone veniva invasa il 1 agosto dall'VIII Corpo, che si suddivideva in tre colonne. La prima, sulla costa nord, marciava lungo la direttrice St. Malo-St. Brieuc-Morlaix, la seconda lungo la linea mediana
Pontorson Loudeac-Carhaix-Brest e la terza sulla strada Rennes-Vannes-Lorient-Quimperle. Dopo alcuni scontri davanti a Rennes ed altri più ad occidente, le truppe tedesche si ritiravano entro i campi trincerati di St. Malo, Brest, Lorient e St. Nazaire che, per ordine di Hitler dovevano essere difesi ad oltranza. A parte queste zone, il resto della Bretagna veniva occupato dagli americani tra il 1 ed il 9 agosto. Il 6
agosto, ad opera della 83a divisione di fanteria americana, poco dopo
rinforzata da unità dell'8, iniziava l'investimento di St. Malo, strenuamente difesa dalle truppe tedesche del colonnello Voli Aulock tre volte inferiori di numero.
Dopo violentissimi combattimenti per le strade, durati fino al 17 agosto, St. Malo cadeva.
Sul fronte della Normandia intanto, mentre le truppe del VII Corpo americano
avevano finalmente superato le difese di St. Lo, gli anglo canadesi erano stati duramente
respinti sulla strada Caen-Falaise, tanto da essere costretti a spostare la zona di attacco nel settore Caumont-Vire, ai primi di agosto.
Mentre questi combattimenti si svolgevano sui campi del Calvados e mentre il
XV ed il XX Corpo di Patton da Rennes-Avranches si spingevano ad oriente raggiungendo Laval e Mayenne, per disposizione di Hitler il maresciallo von Kluge lanciava una poderosa offensiva verso la zona di Mortain-Avranches, con l'obbiettivo di raggiungere il mare nel Golfo di St. Malo, separando le forze avversarie entrate in Bretagna da quelle della Normandia. L'attacco avveniva il 6 agosto, condotto da 4 divisioni della
5a Armata, comandate dal generale delle SS Sep Dietrich (specializzato nell'impiego tattico dei carri
armati), e da 4 divisioni di fanteria della 15a Armata. Le 8 divisioni tedesche riconquistavano Mortain e giungevano a solo 15 Km da Avranches (sul mare), ma qui venivano arrestate dalla resistenza del
VII Corpo americano (3 divisioni corazzate e 3 di fanteria) e soprattutto dalla reazione massiccia della
2a Forza aerea tattica, che con l'impiego di caccia muniti di razzi alari e con
fortezze volanti, seminava la strage fra i carri tedeschi e ne paralizzava i movimenti. Tuttavia i tedeschi continuavano ad attaccare fino al 13
agosto. Il generale Patton, per reagire alla minaccia tedesca, inviava il
XV Corpo a Le Mans e di qui verso nord, facendolo giungere ad Argentan il 13. In questo giorno, oltre agli attacchi laterali della
2a Armata britannica operati contro il fianco dello stretto saliente tedesco puntato ad occidente (che le unità di von Kluge erano venute a formare dopo la marcia di
aggiramento delle truppe di Patton), la Ia Armata canadese ed il XV Corpo d'Armata americano premevano rispettivamente da nord e da sud per tagliare tra Falaise ed Argentan il saliente tedesco. In
seguito a ciò von Kluge ordinava alle sue truppe di sospendere l'offensiva e di ritirarsi prima di essere accerchiate. Ma solo le divisioni corazzate sfuggivano, mentre i resti di 8 divisioni di fanteria restavano in una sacca che si chiudeva il 20 agosto.
Il 15 agosto, intanto, gli alleati effettuavano uno sbarco in Provenza, tra Cannes e
Tolone, portando a terra 10 divisioni contro 8 tedesche, delle quali solo 3 presenti sul luogo dello sbarco. L'operazione anfibia, protetta da una cospicua forza navale ed aerea, avveniva con scarsissima resistenza dei tedeschi che si ritiravano verso
l'interno. In questo modo le truppe alleate giungevano quasi senza combattere a Grenoble e nella zona di Aix e poi investivano, da terra, Marsiglia e Tolone, creando gli unici fatti d'arme di una certa entità della campagna della Francia meridionale compiuta nel 1944.
Sul fronte nord durante e dopo la distribuzione delle forze tedesche racchiuse nella sacca di Falaise, le truppe del
XV, XX e XII Corpo americani marciavano verso la Senna. Il 24 agosto 1944, la
2a divisione corazzata francese, agli ordini del generale Leclerc, entrava in Parigi, seguita immediatamente dagli americani che si erano lasciati sorpassare per far entrare per primi i francesi nella propria capitale.
La Germania, oltre le sconfitte militari, registrava la perdita di due dei suoi più noti condottieri: Rommel e von Kluge. Il secondo, sostituito dal maresciallo Model il 15 agosto, dopo il fallimento della offensiva su Avranches, si uccideva dopo aver inviato una lettera ad Hitler; Rommel invece decedeva, secondo la propaganda tedesca in seguito alle ferite riportate il 17 luglio in un mitragliamento aereo
alleato, effettuato, secondo la versione anglo-americana, dietro ordine di Hitler. |
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