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2a Guerra Mondiale 1944-26 |
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L'avanzata degli alleati |
Inno Sudan |
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L'Italia sotto le bombe
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| Mentre si combatteva aspramente sul fronte
meridionale, oltre le linee l'aviazione anglo-americana attaccava incessante le linee di comunicazione, i centri ferroviari, ma soprattutto le città ed i centri
abitati, bombardamenti delle città italiane del Nord impegnavano a volte anche centinaia di
fortezze volanti, mentre sulle comunicazioni erano sufficienti le continue scorribande di poche squadriglie di apparecchi da caccia e da
assalto. Nella foto alto le macerie della Chiesa di San Benedetto, a Ferrara, distrutta nell'attacco
dell'11 luglio 1944. In basso a sinistra Trieste dopo il bombardamento del 19 giugno; il Crocifisso abbattuto sta ad indicare che in quel luogo sorgeva una Chiesa. Nella foto in basso a
destra il piccolo centro marinaro e balneare di Recco, sulla Riviera di Levante (in provincia di Genova) distrutto dall'attacco aereo del 1 giugno 1944. |
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| Tra il giugno e l'agosto 1944 pesanti incursioni venivano compiute su tutte le maggiori
città d'Italia. Venivano attaccate e gravemente danneggiate Torino, Milano, Venezia, Mantova, Ravenna, Genova, Aosta, Parma, Brescia, Vicenza, Padova e Verona. Nella foto in alto a
sinistra ciò che restava del Teatro Farnese di Parma, a Palazzo Pilotta, dopo il bombardamento del 3 giugno 1944. Al centro a
sinistra le case diroccate del centro di Torino dopo l'attacco aereo del 24 luglio. In basso a
sinistra distruzioni nel centro di Cremona operate dal bombardamento a tappeto del 14 luglio 1944. In alto a
destra le statue del Duomo di Milano abbattute dalle bombe anglo-americane il 3 luglio. A destra al
centro il Corso Pradella, a Mantova, dopo l'attacco del 15 luglio. A destra
in basso Piazza della Vittoria, a Brescia, devastata il 13 luglio 1944. |
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L'esercito della R.S.I.
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| 16 luglio 1944. Essendo giunto al termine l'addestramento in Germania delle quattro divisioni della RSI, Mussolini si recava a visitare le unità, tra il 16 ed il 18, consegnando le bandiere ai reggimenti, parlando ad ufficiali e soldati ed assistendo ad esercitazioni. La prima visita veniva effettuata alla divisione alpina Monterosa, dove la presenza e le parole di Mussolini sollevavano notevoli manifestazioni di entusiasmo. Il giorno
seguente le stesse scene di esaltazione patriottica e di fede nella resurrezione dell'Italia si svolgevano con la visita di Mussolini alla divisione bersaglieri
Italia. Nella foto in alto i fanti della divisione Littorio, schierati nel campo di Grafenwor. A sinistra in
basso soldati del genio collegamenti della San Marco in esercitazione. Nella foto a destra in
basso Mussolini e von Keitel assistono ad un addestramento dimostrativo. |
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| 18 luglio 1944. Nel terzo giorno della sua visita, Mussolini si recava alla divisione di fanteria di marina
San Marco, che rinnovava le manifestazioni di entusiasmo della visita precedente alla stessa divisione (aprile 1944) e di quelle del 16 e 17 luglio alle altre grandi unità. Il ciclo delle
manifestazioni si chiudeva con quella presso il campo della divisione di fanteria
Littorio, ai cui ufficiali e soldati Mussolini pronunciava un importante discorso politico che ebbe vasta risonanza. Nella foto in
alto Mussolini, passa rivista la divisione alpina Monterosa. A sinistra in
basso Mussolini, von Keítel, von Brauchitsch e gli ufficiali del seguito assistono ad una esercitazione tattica effettuata dalla divisione
Littorio con artiglierie e carri armati. A destra in basso Mussolini e il maresciallo Graziani consegnano le bandiere ai reggimenti. |
La guerriglia nei Balcani
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