2a Guerra Mondiale 1944-23


La rivolta di Varsavia


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L'8 luglio 1944 elementi avanzati sovietici raggiungevano Vilno, penetravano in un quartiere della città e vi impegnavano combattimenti. A metà luglio i russi rompevano il nuovo fronte tedesco nel settore nord, lungo i confini lettone ed estone, per una ampiezza di 150 km. Nella Polonia settentrionale i sovietici, dopo aspri combattimenti sull'alto Niemen, conquistavano Grodno. Nello stesso periodo iniziava una nuova offensiva nel settore centro-meridionale del fronte, in Rutenia, tra Luck e Temapiù, con obbiettivo la antica città polacca di Leopoli. Nella foto in alto mezzi anfibi impiegati dai russi nell'attraversamento della Vistole. In basso prigionieri tedeschi, catturati in Polonia, avviati ai campi di concentramento.

24 luglio 1944. Nel settore settentrionale del fronte orientale, a sud del Lago Peipus, le unità sovietiche conquistavano il 21 luglio la città di Ostrov ed il giorno successivo Pskov e Kamenetz. Intanto in Polonia l'avanzata russa registrava il 19 luglio la conquista di Remedov e Sokal ed il giorno 24 quella di Lublino. Nella foto in alto a sinistra il generale tedesco dei paracadutisti Stahel. Portatosi in aeree a Vilno accerchiata dai russi, Stahel si poneva alla testa delle truppe tedesche e rompeva il cerchio avversario rientrando nelle proprie linee. A sinistra in basso mitragliatrice tedesca a quattro canne in azione contro unità sovietiche. A destra in alto reparti tedeschi al contrattacco nel settore di Grodno. Al centro artiglieria tedesca contrasta l'avanzata russa presso Vilno. In basso semicingolato tedesco durante un contrattacco sul Niemen. 



30 luglio 1944. Nella loro avanzata in Polonia, nonostante la tenace resistenza dei reparti germanici che contendevano il passo combattendo duramente, i sovietici occupavano, il 27 luglio 1944, le città di Leopoli, Bialystock, Dvinsk, Stanislawow e Iaroslawl. Lo stesso giorno, più a nord, cadeva nelle mani dei russi Kaunas, capitale della Lituania. Nell'ultima settimana di luglio i sovietici occupavano, ancora in Polonia, Siedlce, Przemysl e Brasi Litowsk. Il 30 luglio le unità russe avevano raggiunto i sobborghi di Varsavia, sulla sponda orientale della Vistala. Nella foto in alto automezzi e carriaggi tedeschi in ritirata sulle pianure della Polonia. In basso artiglieria germanica di medio calibro ippo trainitta ripiega, in Lituania, verso la Prussia Orientale. Gli artiglieri, provati da mesi di battaglia ininterrotta, sono presi dal sonno durante la marcia.



20 luglio 1944. Da tempo un gruppo di alti ufficiali tedeschi complottava contro Hitler e tentava più volte di mettere in atto attentati contro la sua persona, che però fallivano per una serie di contrattempi. Nel luglio del 1944, i più decisi dei congiurati rompevano gli indugi ed operavano il giorno 20, a mezzo del colonnello conte von Stauffenberg, che poneva sotto la grande tavola del Quartier Generale del Fiihrer a Rastenburg (Prussia Orientale) una borsa contenente una bomba ad orologeria. L'esplosione devastava la stanza ed uccideva tre ufficiali ed uno scrivano, ma Hitler ed i suoi collaboratori maggiori restavano incredibilmente incolumi. Contemporaneamente all'attentato si svolgeva un tentativo di putsch, particolarmente pronunciato a Berlino ed a Parigi, ma anche esso falliva. I congiurati, e tutti coloro che erano sospettati di essere a contatto con questi, venivano eliminati sul posto od arrestati, processati e passati per le anni. Nella foto in alto Mussolini visita il Quartier Generale tedesco lo stesso giorno dell'attentato. In basso a sinistra il col. von Stauffenberg esecutore dell'attentato. In basso a destra il Maresciallo von Witzlebén, uno degli esponenti (insieme al dottor Glirdeler ed al col. generale Beck) della congiura, durante il processo.



Dopo l'occupazione tedesca e russa della Polonia, si era formato un governo polacco in esilio, a Londra, presieduto dal generale Sikorsky. In seguito all'alleanza militare tra britannici e sovietici, Londra aveva assicurato all'URSS il possesso della Polonia orientale. A ciò si era naturalmente opposto Sikorsky, ma la sua opposizione era stata eliminata in un misterioso incidente aviatorio, in cui il capo del governo polacco in esilio aveva trovato la morte. Con l'avvicinarsi dei russi al territorio polacco la situazione si era ulteriormente tesa e si era venuto a formare, a Lublino appena conquistata, un nuovo governo protetto dai sovietici, in contrasto con quello di Londra. La rivolta di Varsavia è un episodio di questa sorda lotta ed essa ebbe inizio il 1° agosto 1944. Nella foto in alto Varsavia in fiamme durante la rivolta. Il n. 1 indica la vecchia città, dove iniziarono i primi combattimenti; il n. 2 è il ponte che collega la città. vecchia col sobborgo Praga; il n. 3 è il sobborgo Praga, già nelle mani delle truppe russe e dei polacchi comunisti; il n. 4 è il sobborgo Mokolow, dove la lotta fu particolarmente violenta. In basso a sinistra rivoltosi polacchi con autoblinda improvvisata. In basso a destra prigionieri tedeschi in mano agli insorti.


Da tempo era sorta clandestinamente in Polonia una Armata Nazionale, denominata Armja Krajowa, o più semplicemente AK, cui si contrapponeva la Armja Ludowa, o AL, formata da elementi comunisti. Quando le forze sovietiche giungevano ai sobborghi di Varsavia sulla sponda orientale della Vistola, per ordine del governo in esilio a Londra, le formazioni di Varsavia della AK, agli ordine del generale Tadeusz Bor-Komorowski, iniziavano l'insurrezione, allo scopo di liberare la capitale polacca con le proprie forze, prima che venisse espugnata dalle divisioni sovietiche. Nella foto in alto un cannone d'assalto tedesco in azione fra le macerie di Varsavia contro un gruppo di rivoltosi annidati in una casa diroccata. In basso l'esodo dalla città della popolazione, prima che sulla AK si abbattesse la reazione tedesca. Tale esodo venne concordato con il comando tedesco e limitatamente a quei civili in prevalenza donne e bambini, che non partecipavano alla rivolta.


L'insurrezione dell'esercito clandestino dell'AK, come abbiamo ricordato, avvenne il 1° agosto 1944. A quell'ora le vie principali della città di Varsavia, specie quelle del vecchio centro, venivano percorse da folti gruppi di giovani in bicicletta. Nello stesso tempo, attraverso le case circostanti gliì edifici militarmente occupati dai tedeschi e nelle stradine più anguste e solitarie sfilavano rapidamente, cercando di nascondersi alla vista degli occupanti, gruppi di armati, che andavano a prendere posto negli edifici loro assegnati, dai quali avrebbero dovuto iniziare la lotta. La rivolta scoppiò alle ore 17 quando gruppi di polacchi iniziavano il fuoco contro un automezzo tedesco carico di funzionari di polizia, che attraversava il centro della città. Nella foto in alto una barricata apprestata dai polacchi in una delle maggiori arterie della capitale. In basso il grattacielo in Piazza Napoleone, unico edificio di tale mole in Varsavia, colpito dal fuoco tedesco perché uno dei capo saldi della AK.


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