2a Guerra Mondiale 1944-22


La rivolta di Varsavia


Inno Slovenia 



9 giugno 1944. Inizia l'attacco russo al fronte finnico. Sull'istmo di Carena le truppe sovietiche conducevano l'offensiva contro la linea Mannerheim su due direttrici, approssimativamente lungo le coste, una con obbiettivo Vijpuri sul Baltico e l'altra con meta, Sakkola e Kitola, sul Ladoga. Mentre erano in corso questi combattimenti, il governo finlandese, volendo evitare una nuova invasione del territorio nazionale, conduceva negoziati di armistizio con i sovietici, ma le esorbitanti richieste di questi ultimi provocavano l'arresto delle trattative. Intanto si svolgevano duri scontri anche sul fronte dello Svir, tra l'Onega ed il Ladoga. Nello foto in alto fanterie sovietiche, appoggiate da carri pesanti T. 34, all'attacco sull'istmo di Carena. Nella foto al centro truppe russe in azione su terreno acquitrinoso, lungo la linea del fiume Svir. Nella foto in basso cannoni d'assalto sovietici SU. 152  (di 50 tonnellate ed armati di un pezzo da 152 mm.) al guado presso il Lago Omega.

Nonostante la accanita resistenza delle truppe finlandesi e germaniche, i russi riuscivano ad intaccare notevolmente la linea Mannerheim, mettendo in pericolo l'esistenza di tutto il complesso difensivo. Altrettanto si verificava sullo Svir. L'eroismo dei difensori non era sufficiente a colmare la enorme sproporzione di forze. Nella foto a sinistra in alto soldati russi costruiscono un rudimentale passaggio su un piccolo corso d'acqua. A sinistra al centro un ponte di legno per automezzi leggeri in apprestamento ad opera di genieri russi sullo Svir. In basso a sinistra mezzi anfibi di costruzione americana in dotazione ad unità sovietiche sul fronte finnico. A destra in alto il generale Govorov, comandante russo sul fronte della linea Mannerheim. Nella foto in basso a destra il generale Sokolovski comandante di una armata sul fronte polacco.


Al termine di violenti combattimenti la linea Mannerheim veniva sfondata nella sua parte occidentale dall'armata sovietica del generale Govorov e la città di Vijpuri veniva raggiunta dalle truppe russe. Anche nel settore orientale dell'istmo di Carelia, tra Sakkola, Kitola e Kirva la linea fortificata finnica andava gradualmente cedendo. Ben presto veniva rotto il fronte anche sullo Svir, nel settore orientale, tra leb Rijelra e Lodenoje Polje. Analogamente si andava verificando a nord del lago Onega e più a nord, lungo la ferrovia di Murmansk, dove le truppe finlandesi e germaniche, nonostante la loro eroica resistenza, venivano costrette a cedere terreno alla grande superiorità sovietica in uomini e mezzi. Nella foto in alto semoventi sovietici leggeri SU. 70 (di 11 tonnellate ed armati di un pezzo anticarro da 76 mm.) carichi di truppe, in marcia a nord del lago Onega. In basso la renna e l'aereoplano, singolare contrasto in un campo di aviazione russo nei pressi di Murmansk.

Mentre proseguiva sul fronte terrestre finlandese l'avanzata russa ed i duri combattimenti con i quali unità finniche e tedesche contendevano accanitamente il terreno al nemico, sul mare, nel Golfo di Finlandia, i sovietici compivano una operazione di avio sbarco, occupando cinque piccole isole a nord di Narwa. A sinistra in alto fanti sovietici all'assalto delle posizioni finlandesi nel settore di Vijpuri. Al centro cannoni controcarro sovietici da 76 mm. in azione sull'istmo di Carelia, impiegati come pezzi da campagna (alcuni tipi di cannoni, con bocca da fuoco di lunghezza media, venivano usati dai russi indifferentemente per impieghi anticarro e di artiglieria da campagna). In basso soldati russi nei pressi di fortificazioni distrutte della linea Mannerheim. A destra in alto reparto sovietico in azione offensiva contro le linee tedesco-finniche. Al centro il generale russo Eremenko segue le fasi dell'offensiva. In basso soldato tedesco catturato a Vijpuri mentre tentava di fuggire in borghese.



Sul fronte dell'istmo di Carelia le forze del generale Govoruv occupavano la città di Vijpuri, importante porto finlandese sul Golfo di Finlandia, ma a nord di questa città le truppe finniche e germaniche riuscivano al fine ad arrestare l'avanzata dei russi. Sullo Svir, ormai oltrepassato, i sovietici invece continuavano ad avanzare, riguadagnando gradualmente il territorio fra i laghi Ladoga ed Onega. Con questi avvenimenti, del luglio 1944, l'offensiva russa contro la Finlandia veniva relativamente contenuta, fino alle nuove trattative di armistizio. In alto caccia russi  Mig. 3 allineati su un campo presso Leningrado. Al centro duello aereo tra un caccia sovietico ed uno germanico, un Focke Wulf - FW. 190, l'apparecchio tedesco, colpito, si abbassa per  tentare un atterraggio di fortuna. A sinistra in basso l'aereo tedesco danneggiato dopo l'atterraggio di fortuna. In basso a destra il generale Savitsky, dell'aviazione russa, si congratula col pilota sovietico vincitore, capitano Tarasov.



22 giugno 1944. Nel terzo anniversario dell'attacco tedesco alla Russia, le forze sovietiche iniziavano una nuova violenta offensiva sul fronte centrale, investendo lo schieramento germanico tra Vitebsk e Moghilev, per una ampiezza di circa 150 km. Ben presto la lotta si estendeva ai settori limitrofi: a nord verso Polotsk ed a sud nella zona di Dobruisk. Di fronte alla schiacciante superiorità russa i tedeschi ripiegavano dal Dnjeper sulla Beresina. In alto a sinistra semoventi anticarro leggeri sovietici del tipo SU. 76 entrano nella città di Vilno. A destra un pezzo tedesco di medio calibro distrutto. In alto a destra artiglierie sovietiche auto trainate ed ippo trainate alle porte della città di Lvov. Nella foto in basso carri russi T. 34 attraversano le strade devastate di Vitebsk, importante nodo stradale e ferroviario della Bielorussia.



Agli inizi di luglio i russi riuscivano a superare anche la Beresina ed entravano in Minsk, capoluogo della Bielorussia. Cadevano inoltre Borisov e Polotsk, mentre avanguardie sovietiche si spingevano fino a Grodno, città polacca a breve distanza dalla Prussia Orientale, poi a Molodeczno, Baranowicze e Kowel. In occasione del terzo anno di guerra russo-tedesco, il Comando sovietico annunciò che le perdite tedesche dal 22 giugno 1941 ammontano a 7.800.000 uomini tra morti e prigionieri, 10.000 carri armati, 90.000 cannoni e 60.000 aerei distrutti o catturati. Nella foto in alto unità sovietiche entrano a Minsk. In basso a sinistra semoventi russi SU. 76 alle porte di Kaunas, capitale della Lituania. A destra reparti sovietici in combattimento nei sobborghi di Lublino. Questa città, dopo la conquista russa, diverrà la sede del governo comunista polacco.

<< precedente 1944 successiva >>

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33

34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51
                                                               
 
2a guerra mondiale 1933-1934 1935-1936 1937 1938-1939 1940 1941 1942 1943 1944 1945

.