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2a Guerra Mondiale 1944-22 |
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La rivolta di Varsavia |
Inno Slovenia |
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| Nonostante la accanita resistenza delle truppe finlandesi e germaniche, i russi riuscivano ad intaccare notevolmente la
linea Mannerheim, mettendo in pericolo l'esistenza di tutto il complesso difensivo. Altrettanto si verificava sullo Svir. L'eroismo dei difensori non era sufficiente a colmare la enorme sproporzione di forze. Nella foto a sinistra in
alto soldati russi costruiscono un rudimentale passaggio su un piccolo corso
d'acqua. A sinistra al centro un ponte di legno per automezzi leggeri in apprestamento ad opera di genieri russi sullo Svir. In basso a
sinistra mezzi anfibi di costruzione americana in dotazione ad unità sovietiche sul fronte finnico. A destra in
alto il generale Govorov, comandante russo sul fronte della linea Mannerheim. Nella foto in basso a
destra il generale Sokolovski comandante di una armata sul fronte polacco. |
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| Mentre proseguiva sul fronte terrestre finlandese l'avanzata russa ed i duri
combattimenti con i quali unità finniche e tedesche contendevano accanitamente il terreno al nemico, sul mare, nel Golfo di Finlandia, i sovietici compivano una operazione di
avio sbarco, occupando cinque piccole isole a nord di Narwa. A sinistra in
alto fanti sovietici all'assalto delle posizioni finlandesi nel settore di Vijpuri. Al
centro cannoni controcarro sovietici da 76 mm. in azione sull'istmo di Carelia, impiegati come
pezzi da campagna (alcuni tipi di cannoni, con bocca da fuoco di lunghezza media, venivano usati dai russi indifferentemente per
impieghi anticarro e di artiglieria da campagna). In basso soldati russi nei pressi
di fortificazioni distrutte della linea Mannerheim. A destra in alto reparto sovietico in azione offensiva contro le linee tedesco-finniche. Al
centro il generale russo Eremenko segue le fasi dell'offensiva. In basso soldato tedesco catturato a Vijpuri mentre tentava di fuggire in borghese. |
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| Sul fronte dell'istmo di Carelia le forze del generale Govoruv occupavano la città di Vijpuri, importante porto finlandese sul Golfo di Finlandia, ma a nord di questa città le truppe finniche e germaniche riuscivano al fine ad arrestare l'avanzata dei russi. Sullo Svir, ormai oltrepassato, i sovietici invece continuavano ad avanzare, riguadagnando gradualmente il territorio fra i laghi Ladoga ed Onega. Con questi avvenimenti, del luglio 1944, l'offensiva russa contro la Finlandia veniva relativamente contenuta, fino alle nuove trattative di armistizio. In
alto caccia russi Mig. 3 allineati su un campo presso Leningrado.
Al centro duello aereo tra un caccia sovietico ed uno germanico, un Focke Wulf -
FW. 190, l'apparecchio tedesco, colpito, si abbassa per tentare un atterraggio di fortuna. A sinistra in
basso l'aereo tedesco danneggiato dopo l'atterraggio di fortuna. In basso a
destra il generale Savitsky, dell'aviazione russa, si congratula col pilota sovietico vincitore, capitano
Tarasov. |
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![]() 22 giugno 1944. Nel terzo anniversario dell'attacco tedesco alla Russia, le forze sovietiche iniziavano una nuova violenta offensiva sul fronte centrale, investendo lo schieramento germanico tra Vitebsk e Moghilev, per una ampiezza di circa 150 km. Ben presto la lotta si estendeva ai settori limitrofi: a nord verso Polotsk ed a sud nella zona di Dobruisk. Di fronte alla schiacciante superiorità russa i tedeschi ripiegavano dal Dnjeper sulla Beresina. In alto a sinistra semoventi anticarro leggeri sovietici del tipo SU. 76 entrano nella città di Vilno. A destra un pezzo tedesco di medio calibro distrutto. In alto a destra artiglierie sovietiche auto trainate ed ippo trainate alle porte della città di Lvov. Nella foto in basso carri russi T. 34 attraversano le strade devastate di Vitebsk, importante nodo stradale e ferroviario della Bielorussia. |
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| Agli inizi di luglio i russi riuscivano a superare anche la Beresina ed entravano in Minsk, capoluogo della Bielorussia. Cadevano inoltre
Borisov e Polotsk, mentre avanguardie sovietiche si spingevano fino a Grodno, città polacca a breve distanza dalla Prussia Orientale, poi a Molodeczno, Baranowicze e Kowel. In occasione del terzo anno di guerra russo-tedesco, il Comando sovietico annunciò che le perdite tedesche dal 22
giugno 1941 ammontano a 7.800.000 uomini tra morti e prigionieri, 10.000 carri armati, 90.000 cannoni e 60.000 aerei distrutti o catturati. Nella foto in
alto unità sovietiche entrano a Minsk. In basso a sinistra semoventi russi
SU. 76 alle porte di Kaunas, capitale della Lituania. A destra reparti sovietici in combattimento nei sobborghi di Lublino. Questa città, dopo la conquista russa, diverrà la sede del governo comunista polacco. |
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