2a Guerra Mondiale 1944-2


Lo sbarco di Anzio e Nettuno


Inno Lesotho 



22 gennaio 1944. Alle ore 2 del giorno 22, preceduto da un bombardamento aeronavale, il VIa Corpo alleato comandato dal generale Lucas, sbarcava tra Anzio e Nettuno. L'azione anfibia era appoggiata da 7 incrociatori, 24 cacciatorpediniere, 96 unità di altro tipo e valendosi di 16 navi da trasporto e 146 mezzi da sbarco. Sul settore di sbarco le forze tedesche erano quasi assenti e cio consentiva ai reparti britannici ed americani di stabilirsi saldamente a terra ed addentrarsi poi verso l'interno, senza incontrare che scarsa e sporadica resistenza. Nella foto in alto la flotta di invasione alleata nei pressi della costa di Anzio. In basso soldati americani scendono dalla nave trasporto sul mezzo da sbarco.


23 gennaio 1944. Mentre le unità del VI Corpo d'Armata alleato si addentravano cautamente nel retroterra di Anzio, raggiungevano le zone di Aprilia, Cisterna e Littoria, i primi reparti tedeschi. Intanto cominciava a svilupparsi sulla testa di sbarco una azione di bombardamento aerea e terrestre. Nella foto in alto automezzi anfibi americani DUKW a Nettuno. In basso truppe di rincalzo raggiungono la testa di sbarco



25 gennaio 1944. Contemporaneamente alla prima reazione contro le truppe sbarcate, si andava sviluppando l'azione tedesca contro la flotta di invasione. Il giorno 23 una bomba radio guidata affondava il cacciatorpediniere britannico Janus. Da parte anglo-americana si intensificava l'appoggio aereo (gli apparecchi alleati disponibili in Italia meridionale erano circa 2.600) e lo sbarco di truppe e materiali. Intanto nella mattinata del 23 gennaio erano a terra 50.000 uomini e 5.200 automezzi, con i quali il VI Corpo iniziava a prendere consistenza. Il 25 gennaio il fronte tedesco era ormai quasi continuo e le forze contrapposte generalmente si equilibravano.. A Cisterna veniva registrata la prima seria resistenza delle truppe germaniche e le unità americane erano costrette a ripetere violenti attacchi, ma senza registrare risultati di rilievo. In alto a sinistra mezzi anfibi americani verso la spiaggia di Anzio. In alto a destra il generale Truscott che sostituì il generale Lucas nel comando del VI Corpo anglo-americano poco tempo dopo lo sbarco ad Anzio. In basso forze anfibie americane sulla spiaggia di Nettuno.


27 gennaio 1944. Mentre la 3a divisione statunitense era sempre ferma a cinque chilometri da Cisterna, sul settore occidentale della testa di sbarco la 1a divisione britannica aveva superato Aprilia, raggiungendo la zona di Campoleone, sulla strada di Albano. Frattanto giungevano sulla testa di sbarco il 504° battaglione paracadutisti americano e reparti della 1a divisione corazzata, pure americana. Continuava il fuoco, crescente, dell'artiglieria germanica, che si valeva anche di pezzi da 280 mm. a lunga portata, montati su carrello ferroviario. Il 29 gennaio, al largo di Anzio, 3 mezzi d'assalto della marina della RSI al comando del S. Tenente di Vascello Fracassini, affondavano l'incrociatore inglese Spartan. Il 30 la Ia divisione corazzata ed in quello stesso giorni) il VI Corpo effettuava il suo più grande sforzo. Nella foto in alto soldati americani raggiungono a guado la spiaggia di Anzio. In basso truppe statunitensi sbarcano nel porticciolo di Anzio, ingombro di macerie.


31 gennaio 1944. Alla fine di gennaio il fronte di Anzio restava sostanzialmente immutato, anche se i tedeschi dovevano registrare la perdita di Cisterna. Mentre qui ed a Campoleone preseguivano i combattimenti, giungevano nel Lazio, come riserva strategica, nuove unità germaniche. Nella foto in alto i britannici e gli americani impiegavano ad Anzio anche pontoni usati come moli e frangiflutti, per supplire alle insufficienti installazioni fisse da sbarco. Al centro soldati americani dalla costa si avviano verso l'interno. Sul mare, un grosso mezzo da sbarco brucia, centrato dall'artiglieria tedesca. In basso automezzi ed unità anfibie britannici si ammassano sulla spiaggia, prima di essere avviati al fronte.


8 febbraio 1944. Ai primi giorni di febbraio, fallito il tentativo del VI Corpo di allargare la testa di sbarco, si registravano attacchi locali ed energici contrattacchi germanici. L'8 febbraio le truppe tedesche conducevano una decisa azione offensiva contro l'ala britannica del VI Corpo ed il giorno seguente si impadronivano di Aprilia. Il 10 cadeva anche la stazione ferroviaria di Corroceto. Nella foto in alto niczzi corazzati e pezzi d'artiglieria britannici vengono avviati verso le linee del fuoco, attraverso le spiagge rese fangose dal maltempo. Al centro un mezzo da sbarco porta sulla costa carri Churchill. In basso un incrociatore britannico martella le truppe tedesche in piena offensiva.

10 febbraio 1944. Numerosi contrattacchi effettuati dagli inglesie dagli americani nell'intento di riconquistare il terreno perduto fallivano il 10 ed i giorni successivi. Intanto le puntate tedesche, l'artiglieria a lunga portata ed il maltempo causavano sensibili perdite in uomini e materiali al VI Corpo alleato. Nella foto a sinistra in alto prigionieri tedeschi catturati dagli americani sul fronte di Cisterna vengono avviati verso le retrovie. A sinistra in basso un bombardiere britannico Bristol Blenheim sgancia il suo carico sulle retrovie tedesche. A destra in alto una trincea britannica nei pressi di Anzio. A destra al centro soldati americani osservano il relitto di una motosilurante nemica semidistrutta sul molo di Anzio. In basso il generale Clark, comandante della 5a Armata si congratula con l'ammiraglio comandante della flotta di sbarco.


16 febbraio 1944. Alle ore 6,30 iniziava una violenta controffensiva germanica, condotta con 4 divisioni ed appoggiata dal tiro di circa 450 bocche da fuoco. Dall'inizio i tedeschi registravano successi e progressi territoriali. Il 18, mentre proseguivano i combattimenti a terra, presso le isole Pontine, un sommergibile tedesco affondava l'incrociatore britannico Penelope. Sulla testa di sbarco, nel settore della divisione granatieri corazzati, i tedeschi registravano altri progressi. Ad essi gli alleati reagivano intensificando i bombardamenti navali, che presto riuscivano ad arrestare la spinta germanica verso il mare. Nella foto in alto carri armati Sherman e reparti di fanteria britannici avanzano sulle strade del versante tirrenico, rese intransitabili dalle distruzioni e dal maltempo. In basso unità inglesi in marcia verso il fronte della linea Gustav.

18 febbraio 1944. Il giorno cruciale dalla battaglia per la testa di sbarco dì Anzio era il 18 febbraio. In questo giorno le truppe britanniche ed americane del VI Corpo correvano fortemente il pericolo di essere ricacciate a mare dai violenti attacchi tedeschi. Nei giorni successivi la grande battaglia si andava gradatamente spegnendo e si ritornava agli attacchi locali. Nella foto a sinistra in alto semoventi M. 7 in azione sul fronte di Anzio. A sinistra al centro combattimenti fra le case di Aprilia, presso Anzio. In basso a sinistra genieri americani sulla spiaggia di Nettuno. A destra in alto un carro tedesco distrutto. A destra in basso un soldato americano osserva un Golia. I Golia, erano minuscoli carri carichi di esplosivo che i tedeschi inviavano, radio guidandoli, contro fortificazioni e carri armati e già usati sul fronte russo.


Sulla testa di sbarco di Anzio, dopo il fallimento della offensiva germanica tendente a ricacciare in mare gli inglesi e gli americani del VI Corpo d'Armata, si registrava un periodo di relativa calma. Scontri locali si alternavano a bombardamenti dell'artiglieria tedesca o ad attacchi aerei anglo-americani. Particolare danno procurava un cannone tedesco a lunga portata da 280 mm. montato su carrello ferroviario, che apriva il fuoco solo di notte o nei periodi di cattivo tempo, in modo da sfuggire alla osservazione aerea rifugiandosi in una galleria ferroviaria nei Colli Albani non appena si profilava il pericolo di attacchi dall'aria. Nella foto in alto il cannone tedesco da 280 in fase di spostamento presso la galleria che costituiva il suo rifugio. In basso il pezzo in azione. Esso veniva scherzosamente denominato dai soldati americani Anzio Express.

29 febbraio 1944. Il giorno 25 i tedeschi registravano un altro successo sul mare affondando il cacciatorpediniere britannico Inglefield. Il 29 febbraio, riordinate le proprie unità dopo i violenti scontri della settimana precedente, il Comando tedesco riprendeva l'azione offensiva contro la testa di sbarco di Anzio. Nello foto in alto a sinistra un cannone di assalto tedesco con pezzo di medio calibro. I cannoni d'assalto, erano semoventi sufficientemente corazzati e protetti per poter appoggiare le fanterie a distanza ravvicinata dal nemico. A sinistra al centro carri pesanti tedeschi PZ. VI - Panther III (successori del Tigre), di 45 tonnellate ed armati con un cannone da 75/70. A sinistra in basso mezzi corazzati leggeri germanici in marcia verso il fronte di Anzio. A destra in alto un Pantera singolarmente mimetizzato in modo da poter apparire, in mezzo a macerie, come un pezzo di muro di una casa. In basso soldati germanici osservano presso Cisterna carri Sherman distrutti.


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