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2a Guerra Mondiale 1944-17 |
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L'occupazione di Roma |
Inno Perù |
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| Il giorno dopo l'entrata in Roma degli americani, dei canadesi e dei francesi, rientrava nella Capitale anche il principe Umberto di Savoia, nominato Luogotenente Generale del regno con decreto di Vittorio Emanuele III in data 5 giuigno 1944, e riprendeva possesso dell'abbandonato Palazzo del Quirinale. Nello stesso periodo giungeva a Roma anche il
generale Bencivenga, che veniva insediato alla carica di governatore della Capitale. In alto a
sinistra Umberto di Savoia rientra nella Capitale. In alto a destra il decreto che nominava Umberto di Savoia Luogotenente Generale del Regno. In basso a
sinistra il Campidoglio, durante la cerimonia per l'insediamento del gen. Bencivenga. A
destra il gen. Bencìvenga. |
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| Prima di abbandonare Roma, i tedeschi avevano fucilato alcuni partigiani che erano detenuti da lungo tempo. Quattordici di questi, prelevati dalla prigione di Via Tasso da un reparto della
Feldgendarmerie erano portati fuori Roma al seguito delle truppe della Wehrmacht in ritirata e, giunti nei pressi della località La Storta, venivano tutti fucilati. Fra questi erano il sindacalista socialista Bruno Buozzi,
il generale Dodi, l'avvocato Eramo, il colonnello Sorrentino, il tenente
Arrighi (del servizio segreto anglo-americano), l'ing. Di Pillo ed il maggiore Brandimarte. Un altro esponente della lotta partigiana, il tenente Ebert, era stato fucilato il 3 giugno a Forte Boccea. Nella foto in
alto esponenti politici italiani rifugiati, durante l'occupazione tedesca, nella Basilica - di San
Giovanni in Laterano. Si notano nella foto Saragat, Bonerni, De Gasperi,
Ruini, Soleri ed altri importanti uomini politici. Nelle foto in basso: da sinistra a destra: 1) L'Onorevole socialista Bruno Buozzi, 2) il colonnello Giuseppe Montezemolo primo comandante militare del C.L.N. di Roma, fucilato dai tedeschi e decorato di Medaglia d'Oro al V. M. 3) Il generale Pietro Dodi, uno dei primi organizzatori del C.L.N. romano, decorato di Medaglia d'Oro al V.M. 4) Il maggiore A. N. Alfeo Brandimarte, organizzatore delle comunicazioni radio con le truppe anglo-americane, decorato di Medaglia d'Oro al V.M. 5) L'ingegner Edmondo Di Pillo, che impedì la distruzione da parte dei tedeschi di un complesso idroelettrico, decorato di Medaglia d'Oro al V. M. |
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| Con le manifestazioni politiche della folla, venivano registrati anche numerosi saccheggi ad opera di elementi malintenzionati che
approfittavano del disordine regnante nella Capitale per i propri fini. A sinistra in
alto Una scena di saccheggio e violenze in Piazza S. S. Silvestro. A sinistra al
centro partigiani romani in giacca e cravatta, dopo l'arrivo degli alleati.
A sinistra in basso la curiosa fotografia di un partigiano, in gruppo con parenti ed amici, mentre posa davanti ad un fotografo di fortuna. A destra in
alto nel rinascere generale di partiti, associazioni ed enti vari, ritornavano alla luce persino i garibaldini. A destra in
basso un gruppo di democristiani, manifesta per il partito e per le riconquistate libertà. |
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