2a Guerra Mondiale 1944-12


Inno Ecuador 


Da Cassino a Roma



L'11 maggio 1944 iniziava l'offensiva alleata di primavera, che riusciva a scardinare quella stessa linea Gustav che era apparsa insuperabile nel febbraio e nel marzo. Ma questa volta la accresciuta superiorità degli alleati e la scelta di un più propizio campo di battaglia avevano ragione della dura resistenza germanica. Caduta la linea Gustav, troppo brevemente resisteva la debole linea successiva, denominata Hitle e le truppe della 5a Armata si congiungevano con quelle della testa di sbarco di Anzio. Dopo pochi giorni le forze alleate erano alle porte di Roma, difesa solo da alcuni reparti della Repubblica Sociale Italiana. Nella cartina il teatro delle operazioni del maggio 1944, da Cassino a Roma.

DA CASSINO A ROMA

Dopo la sosta dovuta all'insuccesso nella terza battaglia di Cassino ed al maltempo, la 5a Armata del generale Clark si apprestava ad iniziare la nuova offensiva della primavera del 1944, offensiva che doveva portare alla caduta della linea Gustav. Questa volta il successo degli attacchi era dovuto a due ordini di motivi: il raggiungimento di una schiacciante superiorità numerica sui difensori tedeschi e la nuova impostazione delle direttrici di attacco. Infatti, invece di concentrare come in passato tutti gli sforzi su un colle facilmente difendibile come quello di Montecassino, il comando alleato, rendendosi parzialmente conto dell'errore che aveva portato all'inutile sacrificio di oltre 52.000 uomini, spostava l'epicentro sul medio Garigliano e sulla costa tirrenica, tagliando fuori i Monti Ausoni che per la loro configurazione geografica sono facilmente aggirabili. Tale operazione scopriva l'ala destra delle forze tedesche lungo il corso del Gari, costringendole al ripiegamento, con conseguente arretramento di tutto il fronte, compreso naturalmente l'imprendibile settore di Cassino. Altro fattore di fondamentale successo era, come si è accennato, la enorme disparità di forze. Su tutto il territorio italiano infatti, nella prima settimana di maggio, erano contrapposti a 22 divisioni, 1 brigata e 3 gruppi tattici di parte germanica, 25 divisioni, 10 brigate ed 11 gruppi tattici alleati. E' da notare poi che le divisioni tedesche erano su 6 battaglioni, mentre quelle alleate ne contavano 9, oltre alla enorme superiorità in mezzi e materiali. L'offensiva contro la linea Gustav aveva inizio l'11 maggio, preceduta da un lungo ed intenso bombardamento con aerei ed artiglierie. I primi successi, dopo due giorni di duri combattimenti, venivano registrati dal II° corpo americano, che avanzava lungo la costa tirrenica nel settore di Minturno e dai francesi, che investivano con manovra a tenaglia i Monti Ausoni. Il giorno 15 maggio, quando i francesi e gli americani avevano superato questa zona montuosa,il XII Corpo d'Armata britannico riusciva finalmente a superare le posizioni tedesche in pianura attestate sul corso del fiume Gari, contro le quali si era accanito invano per quattro giorni. Il 16 maggio, mentre i francesi e gli americani stavano superando anche i primi contrafforti dei Monti Aurunci, gli inglesi raggiungevano la strada statale n. 6 (Via Casilina) alle spalle di Cassino che resisteva ancora, saldamente tenuta dai paracadutisti della Ia divisione tedesca, agli attacchi polacchi che raggiungevano la massima intensità il 17 maggio. Il giorno seguente, solo in seguito ad ordine personale di Kesselring, i diavoli verdi (che due giorni prima avevano respinto l'ordine di ripiegamento impartito loro dal Comando della 10° Armata da cui dipendevano) abbandonavano il leggendario colle di Montecassino. Il giorno 20 tutte le forze tedesche per evitare di essere frantumate ed aggirate, erano ritirate sulla nuova linea Hitler, più debole della Gustav perché completa solo nella sua parte orientale. Di fronte alla nuova linea gli alleati subivano una battuta di arresto. L'attacco riprendeva il 23 maggio, tra la valle del Liri ed il Tirreno ed anche sul fronte di Anzio. Nella valle del Liri il corpo canadese, immesso nella lotta come truppa fresca rompeva per primo il fronte tedesco, mentre ad Anzio una breccia era aperta due giorni dopo, il 25, sul settore di Cisterna. Lo stesso 25 ií congiungevano presso Pontinia elementi del VI Corpo alleato che avevano attraversato il canale Mussolini ed avanguardie del II Corpo americano che aveva superato la stretta di Terracina, mal difesa dalla 29a divisione granatieri corazzati tedesca. Tra il 27 ed il 29 maggio, 4 divisioni americane venivano lanciate ad oriente dei colli Albani, tra Velletri e Valmontone, nell'intento di tagliare la strada alle forze germaniche che ripiegavano sulla statale n. 6, ma fallivano nettamente il loro scopo. Tra il 2 ed il 3 giugno 1944, nel tratto di fronte tra Valmontone, i colli Albani, Ardea e la costa tirrenica, 8 corpi di armata alleati iniziavano l'attacco diretto contro Roma. Ma già dal giorno 2 le truppe tedesche avevano abbandonato tutta la zona alla sinistra del Tevere. Le sole unità che ancora resistevano erano i resti di tre battaglioni di paracadutisti della RSI che si immolavano tra Pratica di Mare e Castel di Decima, combattendo contro 2 divisioni britanniche e 2 americane. Nell'aprile 1944, mentre l'offensiva alleata sul fronte meridionale era ancora in preparazione, altri fatti di carattere prevalentemente politico si verificavano in Italia. Il 21 veniva formato il nuovo governo Badoglio che contava per la prima volta rappresentanze partitiche, mentre il giorno seguente il Capo della RSI si incontrava a Klessheim con Hitler. Altri principali fatti di questo primo scorcio del 1944 e precedenti i grandi eventi dell'occupazione di Roma e dell'invasione dell'Europa che vedremo più avanti erano gli intensificati bombardamenti aerei sulle città italiane e le nuove fasi della battaglia dell'Atlantico. Questa ultima seguiva ormai da tempo uno svolgimento favorevole agli anglo-americani, che disponevano di colossali flotte di navi scorta ed antisommergibili, di migliaia di aerei e dirigibili per l'avvistamento e la caccia ai sommergibili. A questo stato di cose i tedeschi reagivano col perfezionamento degli apparati Schnorkel e con la costruzione di nuovi potenti tipi di U-Boote. Fra questi, i sommergibili tipo XXI (circa 1300 - 1.600 tonnellate, 6 lanciasiluri prodieri e fino a 23 siluri di riserva, dalle 15.000 alle 22.000 miglia di autonomia e 16 nodi di velocità in immersione, in confronto agli 8 dei tipi precedenti) e la successiva versione XXIII. Erano poi allo studio i sommergibili muniti di turbina a Walther che avrebbero toccato i 24 nodi in immersione ed il tipo XXVI, anch'esso munito di turbina Walther. Infine scendevano in mare U-Boote tascabili: Seehund e Biber, con 2 ed 1 uomo di equipaggio. Ma i bombardamenti sui cantieri impedivano lo sfruttamento a fondo di queste nuove armi.

 


Dopo l'azione dei sommergibili tascabili britannici, che il 22 settembre 1943 avevano immobilizzato la nave da battaglia tedesca von Tirpitz, di oltre 40.000 tonnellate, l'unità tedesca aveva subito alcuni lavori che le permettevano un sicuro galleggiamento. Rimorchiata Fjord, il 3 aprile 1944, fu attaccata e gravemente colpita da 42 aerosiluranti britannici del tipo Barracuda muniti di bombe in luogo dei siluri. In alto la Tirpitz centrata da alcune bombe. In basso la nave è completamente nascosta dal fumo degli incendi e delle esplosioni.




15 aprile 1944. Dopo l'uccisione del Rettore dell'Università di Bologna prof. Pericle Ducati avvenuta ad opera di partigiani la sera del 14 febbraio 1944, la guerra civile registra un'altra grossa vittima: il filosofo Giovanni Gentile, Presidente dell'Accademia d'Italia ucciso a Firenze mentre rincasava dal partigiano Bruno Fanciullacci. L'assassinio di Giovanni Gentile, che era universalmente stimato come uno dei più forti uomini di pensiero viventi, provocava ondate di indignazione perfino in molti ambienti antifascisti. Ma ormai la guerra civile stava diventando sempre più spietata. Nel suo quadro va considerata la fucilazione, avvenuta l'8 aprile ad opera dei tedeschi, di don Giuseppe Morosini, reo di rifornimento di armi per i partigiani. Nello stesso periodo veniva celebrato, nella RSI, il processo contro gli ammiragli Campioni, Mascherpa, Leonardi e Pavesi. I primi due, comandanti delle forze del Dodecanneso, avevano collaborato con gli inglesi dopo 1'8 settembre; Leonardi e Pavesi erano comandanti rispettivi di Augusta e Pantelleria. Tutti furono condannati a morte, ma fucilati solo Campioni e Mascherpa, perché gli altri due furono giudicati in contumacia. Nella foto in alto a sinistra Giovanni Gentile sul letto di morte. In alto a destra il partigiano Fanciullacci, principale esecutore dell'uccisione di Gentile, decorato di medaglia d'oro al V. M. In basso don Morosini, l'amm. Campioni e il partigiano Silvestro Curotti, suicidatosi nei pressi di Novara dopo un cruento combattimento per non cadere prigioniero, tutti decorati di M. d'O. alla Memoria.


22 aprile 1944. A Klessheim si incontravano Mussolini e Hitler, alla presenza del marescialli Graziani e Keitel, del ministro degli esteri von Ribbentrop e del sottosegretario Mazzolini. A Klessheim veniva discussa la situazione internazionale e le modalità per una sempre maggiore partecipazione dell'Italia alla guerra al fianco della Germania. Il giorno precedente, 21 aprile, nell'Italia meridionale si formava un nuovo governo Badoglio, in luogo del precedente caduto in seguito ai violenti attacchi dei partiti e dell'opinione pubblica. Il nuovo governo comprendeva per la prima volta rappresentanze partitiche di tutti gli organismi del Comitato di Liberazione Nazionale. In alto Mussolini e Hitler passano in rassegna ufficiali istruttori italiani e tedeschi dopo il convegno di Klessheim. In basso la prima seduta del nuovo governo Badoglio.

Le linee "Gustav" e "Hitler"





11 maggio 1944. Col ritornare del tempo favorevole ai movimenti ed alle operazioni militari, la 53a Armata del generale Clark iniziava l'offensiva di primavera contro la linea Gustav. Con queste operazioni, si metteva gradatamente in movimento tutto il versante tirrenico del fronte italiano, dalla contesa Cassino al mare, presso la foce del Garigliano e poi anche il settore di Anzio. Gli alleati si avvalevano di una schiacciante superiorità sul settore di attacco, che si esprimeva nella cifra di 13 divisioni, 4 brigate e 5 gruppi tattici, contro appena 5 divisioni germaniche. Nella foto in alto artiglierie britanniche di grosso calibro in azione contro la linea Gustav, nell'imminenza dell'attacco. A sinistra in basso fuoco notturno di mortai inglesi contro le linee germaniche presso la costa tirrenica. A destra mortai americani in azione.



All'alba dell'11 maggio le forze aeree americane e britanniche iniziavano un violentissimo bombardamento. Alle ore 11 si aggiungeva agli intensi e continui attacchi. aerei il bombardamento di oltre 2.000 pezzi di artiglieria. Quindi la 5a Armata passava all'attacco. Il II Corpo d'Armata americano investiva la zona di Minturno con direttrice lungo la statale n. 7 (via Appia). Il Corpo francese operava all'interno, lungo il medio corso del Garigliano, tra Castelforte e S. Andrea; il XIII inglese lungo il corso del Gari, a sud di Cassino. Nonostante la estrema violenza degli attacchi e la netta superiorità avversaria, le truppe germaniche del XIV Corpo d'Armata nei primi giorni della offensiva di primavera resistevano validamente, mantenendo sostanzialmente le posizioni. Nella foto in alto un bombardiere americano B. 25-Mitchell ha appena sganciato le sue bombe sulle retrovie tedesche. A sinistra in. basso fortezze volanti B. 17 in azione di guerra su territorio italiano. A destra in basso bimotore britannico Wellington sgancia il suo carico di bombe sui centri logistici delle retrovie tedesche.


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