2a Guerra Mondiale 1944-10


L'offensiva sul fronte centrale


Inno Turkmenistan 



A metą febbraio l'offensiva invernale sovietica registrava una breve sosta con un periodo di relativa calma su tutto il fronte orientale, ad eccezione del settore di Krivoj Rog, in Ucraina, dove proseguivano duri scontri. Il 21 febraio 1944, subito dopo il termine della battaglia intorno alla sacca di Kanev, a ricompensa del successo ottenuto in tale settore, il generale Koniev veniva promosso maresciallo. La tregua sul fronte russo terminava verso la fine del mese di febbraio, quando le truppe sovietiche riprendevano la loro spinta offensiva su tutti i principali settori del fronte. Nella foto in alto soldati sovietici trascinano sulla neve la tipica mitragliatrice con ruote, nel settore settentrionale del fronte. Nella foto !n basso automezzi russi, con cannoni anticarro pesanti da 92 mm. attraversano un villaggio ucraino appena riconquistato e semidistrutto dai combattimenti.

Con la ripresa dell'offensiva russa, negli ultimi giorni di febbraio, le truppe tedesche del fronte settentrionale sgomberavano la cittą di Luga, 80 km. a nord ovest del lago Ilmen e si ritiravano verso la linea Narew-Peipus-Pskow-Ostrov. Secondo dati di fonte sovietica, in questa fase delle operazioni, le truppe tedesche a sud di Leningrado avevano perduto 100.000 uomini, 460 carri armati, 3.500 cannoni e 97 aerei. Nella foto a sinistra in alto slitte sovietiche azionate da eliche posteriori, e cariche di soldati, vanno all'assalto delle posizioni tedesche sul terreno ghiacciato. A sinistra al centro sciatori russi sul fronte nord. A sinistra in basso un carro sovietico T. 34 assalta una altura boscosa presso Luga. A destra in alto il maresciallo Zuchov, comandante del I° Fronte ucraino. In basso il generale Malinovski, comandante di una armata sovietica in Ucraina.


Alla metą di febbraio sul fronte centrale i sovietici da Gomel avanzavano lentamente tra la Beresina ed il Pripet nelle estreme propaggini orientali delle paludi di Rokitno. Sul fronte sud, tentativi russi di accerchiare e distruggere alcune divisioni germaniche tra Cercassi e Zvenigorodka fallivano, ottenendo il solo risultato di un relativo guadagno di terreno. In Podolia, nel settore nord ucraino di Winnitza-Zhitomir-Korosten, durante i combattimenti veniva ferito il generale Vatutiri, comandante del I° Fronte ucraino. Il 4 marzo 1944 egli era sostituito dal generale Zuchov. Nella foto in alto truppe sovietiche armate di armi automatiche ed appoggiate da mezzi corazzati all'attacco di una posizione germanica ad occidente del lago Ilmen. In basso il maresciallo Koniev, comandante di una Armata russa in un comando avanzato di una grande unitą sovietica in Ucraina.

Agli inizi di marzo riprendeva l'offensiva russa anche nell'Ucraina centro settentrionale. Le armate di Malinovski, Zuchov e Koniev superavano la accanita resistenza e si avvicinavano ai confini della Polonia sud-orientale, avanzando in direzione di Tarnopol, Brody e Dubno. Nella foto a sinistra in alto mortai russi in azione contro posizioni tedesche sul fronte settentrionale. A sinistra in basso artiglieria pesante sovietica in azione nel settore meridionale del fronte. A destra in alto soldati tedeschi vengono snidati dalle proprie posizioni dai reparti russi avanzanti. A destra al centro materiale bellico abbandonato dalle unitą germaniche in una zona boscosa del fronte centrale. Si distinguono numerosi pezzi di artiglieria anticarro e da campagna. In basso a destra i segni della guerra appena passata: il cadavere del soldato tedesco abbandonato sulla neve.

L'ultima resistenza tedesca




30 marzo 1944. Le truppe sovietiche penetravano in territorio polacco raggiungendo Brody, sorpassando Tarnopol (ancora in mano delle truppe tedesche) e minacciando direttamente Leopoli. Il 26 marzo, con la conquista di Kamenetz Podolsk i russi rinchiudevano forti unitą germaniche tra Tarnopol, Poskurov e Skala, minacciandole di distruzione e minacciando altresģ le cittą polacche di Leopoli e Przemysl in Galizia, la Rutenia ungherese e la Bucovina romena. Per tutta l'ultima settimana di marzo e la prima di aprile le unitą germaniche insaccate lanciavano violenti attacchi per aprirsi un varco. Nella foto in alto carri armati germanici in azione contro capo saldi russi durante i tentativi di spezzare l'accerchiamento presso Skala. Nella foto in basso reparti di fanteria germanica all'attacco nella sacca di Tarnopol, tra le rovine di un villaggio polacco.

Nella seconda metą di marzo le armate sovietiche avanzagno anche nel settore centrale del fronte ucraino. Durante queste operazioni, truppe sovietiche del maresciallo Koniev ottenevano un nuovo successo presso Uman, causando ai tedeschi gravi perdite in cannoni, carri armati ed automezzi di vario tipo. Anche in questo settore le forze germaniche reagivano con continui contrattacchi, riuscendo ad evitare che la ritirata si trasformasse in rotta. A sinistra in alto reparti tedeschi con mezzi blindati semicingolati durante un contrattacco in ucraina. A sinistra al centro si appresta all'uso un Golia, il minuscolo carro radiocomandato. In basso a sinistra carro tedesco all'attacco sul fronte nord. A destra in alto von Manstein (in piedi nella macchina) ed il gen. Lindemann ispezionano il fronte. In basso soldati tedeschi in trincea sul fronte ucraino.


All'inizio di aprile del 1944 si veniva a profilare una grave minaccia ai confini della Romania. Nella Moldavia meridionale russa le forze sovietiche avanzavano in profonditą e toccavano il confine romeno, dopo aver sorpassato la base navale di Odessa, ancora tenuta dalle truppe tedesche e romene. Il confine romeno era raggiunto tra Tiraspol e Tighina, sul Dnjester, con minaccia diretta della cittą di Chisinąu, capitale della Bessarabia. Altra minaccia proveniva dall'armata sovietica del maresciallo Koniev, che dalla zona di Tarnopol, liatiez e Kamenetz Podolsk (cittą a cavallo tra l'Ucraina e la Polonia), piegava a sud, minacciando la cittą polacca di Kolomyja e quella romena di Cernąuti, capoluogo della Bucovizia. Nella foto in alto truppe tedesche in ritirata su di un fiume estraggono un cavallo ed un carro di materiale da un crepa causata dal frantumarsi di un lastrone di ghiaccio. In basso truppe carriaggi e carri armati della Wehrmacht in ripiegamento attraverso un villaggio ucraino.

Sul fronte nord, a metą aprile, le truppe germaniche erano attestate sulla linea Narew-Peipus-Pskow-Ostrov. Ma dall'inizio questo fronte non appariva altrettanto saldo come quello che in passato si appoggiava ai capo saldi ad istrice tra il Dnjeper ed il Volchov e le unitą russe riuscivano a registrare alcuni successi, guadagnando terreno sul fiume Velicaja, tra Pskow ed Ostrov, a sud del grande lago Peipus. A sinistra in alto soldati germanici rastrellano soldati sovietici feriti negli ultimi combattimenti presso il lago Peipus. A sinistra al centro unitą tedesche in ritirata sul fronte meridionale. In basso un ferito tedesco trascinato verso occidente da due camerati su un rudimentale slittino. A destra in alto artiglieria tedesca pesante in ripiegamento sulle strade polacche; con la penuria di benzina si sostituiscono non di rado i trattori con i cavalli. A destra al centro autoambulanza tedesca ippo-trainata su slitta. In basso a destra il cadavere di un soldato sovietico sul fronte polacco.



Quando la campagna tedesca appariva ormai irrimediabilmente perduta, nei campi di concentramento russi, alcuni prigionieri tedeschi, istigati al tradimento dalle autoritą sovietiche, costituivano un comitato al servizio del nemico, detto comitato per la Germania libera. A capo di questo organismo, che doveva fornire i primi quadri, insieme a qualche fuoriuscito tedesco dei primi anni del Terzo Reich, della futura repubblica popolare tedesco orientale, era il maresciallo von Paulus, comandante della 6a Armata tedesca distrutta nella difesa di Stalingrado nell'inverno 1942-43. In seguito si ebbero iniziative simili da parte di prigionieri ungheresi e romeni. Nella foto in alto prigionieri tedeschi leggono fogli di propaganda antinazista. Sul muro un cartello con la scritta: Non pił con il Regime nazista! Viva la nuova libera Germania!. In basso a sinistra von Paulus durante la battaglia di Stalingrado. A destra in basso prigionieri tedeschi aderenti al comitato formato dai russi.


<< precedente 1944 successiva >>

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33

34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51
                                                               
 
2a guerra mondiale 1933-1934 1935-1936 1937 1938-1939 1940 1941 1942 1943 1944 1945

.