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2a Guerra Mondiale 1943-5 (1942) |
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La battaglia aeronavale delle isole Salomone |
Inno Kiribati |
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| La lotta dei rifornimenti era essenzialmente per il possesso dell'isola di
Guadalcanal. La prima fase di essa, che vedeva la prevalenza navale
nipponica, rivelava la tenacia e l'abilità degli americani, pronti ad
approfittare di ogni occasione per sbarcare, di giorno e di notte, uomini e
materiali. Nella foto in alto la spiaggia di Guadalcanal letteralmente coperta,
coperta fino al limite della jungla, dai soldati degli Stati Uniti e da cumuli dei
caratteristici involucri delle munizioni per l'artiglieria. In basso a
sinistra truppe americane prendono terra, in formazione di combattimento,
in una zona controllata dal nemico ai margini della jungla. In basso a
destra una nave USA di rifornimenti in navigazione verso Guadalcanal. |
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| Mentre divampavano gli scontri aeronavali per assicurare i
rifornimenti, nell'interno dell'isola i « marines » sostenevano una battaglia feroce nello
intrico impenetrabile della jungla, una lotta che si frazionava in
innumerevoli episodi isolati, per il possesso di un albero, di un cespuglio, di una
posizione dominante. Nella foto in alto a sinistra tiro notturno delle artiglierie navali americane sulle posizioni giapponesi. Al centro a
sinistra un cacciabombardiere «P.40» appoggia i fanti americani che vanno allo
assalto delle posizioni nemiche. A sinistra in basso un centro di resistenza
nipponico espugnato da truppe d'assalto statunitensi. Foto in alto a
destra l'aviazione americana ha centrato due mezzi da sbarco giapponesi, che
bruciano presso la costa. Al centro a destra una visione tipica della
battaglia di Guadalcanal, con i soldati americani che si muovono con estrema
circospezione ai margini della jungla. In basso a destra l'unico
superstite di un reparto giapponese distrutto si arrende agitando un straccio bianco. |
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| 13 ottobre 1942. Durante la notte le corazzate nipponiche « Haruna » e
« Kongo » bombardavano, con i loro pezzi da 356 mm., l'aeroporto americano
di Henderson Field, distruggendo o danneggiando tutti gli aerei che si trovavano sulle piste e negli improvvisati capannoni. Gli americani
correvano prontamente ai ripari inviando sul campo gli aerei della flotta. Nella
foto in alto una veduta del campo d'aviazione di Henderson Field, la preda più ambita nella battaglia di Guadalcanal. Notare gli aerei americani
del tipo in dotazione all'aviazione navale, trasferiti dalle portaerei alla
base terrestre. In basso a sinistra un modernissimo cacciatorpediniere giapponese della classe « Hubuki » sotto un bombardamento aereo
americano. Questa eccezionale fotografia coglie una bomba americana (nel
cerchietto) mentre sta cadendo sulla plancia del caccia. Notare inoltre il
secondo fumaiolo già danneggiato dal tiro precedente, mentre al di là della nave sta ormai calando la colonna d'acqua di una bomba che ha
mancato per poco l'obbiettivo. In basso a destra un'altra singolare
ripresa: la bomba americana centra in pieno l'unità giapponese affondandola. |
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| Fra i principali protagonisti della battaglia di Guadalcanal bisogna
annoverare l'aviazione navale americana. Essa sostenne in buona parte il
peso degli scontri aeronavali e costituì l'appoggio più pronto e continuo
alle truppe dell'isola il cui contatto con le altre unità diventava spesso
precario. Le forze aeree costituirono pertanto una parte fondamentale nella lotta per la vittoria e per la sopravvivenza. La superiorità, in questo
periodo, dell'aviazione americana su quella giapponese, sarà infatti una
delle cause determinanti del successo che coglieranno le forze armate degli Stati Uniti a Guadalcanal e in tutto il teatro di guerra del Pacifico
sud occidentale. In alto a sinistra bombe americane su trasporti
giapponesi. Foto a sinistra al centro aerei d'assalto dell'Aviazione della Marina
statunitense attaccando con successo installazioni militari nipponiche. In
basso a sinistra eccezionale ripresa di un piroscafo della Marina nipponica centrato a bassissima quota da un bombardiere americano. Foto
in alto a destra un altro successo aeronavale americano: la nave nemica è in fiamme. A
destra al centro divampano le esplosioni e gli incendi dopo un attacco aereo americano. A destra in
basso lo strano effetto zampillante delle bombe al fosforo su un campo di aviazione nipponico. |
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| La lotta infuria senza quartiere nelle foreste e negli acquitrini. Alla
abilità sempre maggiore che la scuola della jungla conferisce col passare del
tempo ai « marines », si contrappone la maestria giapponese nei
combattimenti su terreno insidioso ed impraticabile. Nella foto in alto le truppe
nipponiche muovono all'attacco. In basso a sinistra i soldati del Tenno avanzano sul terreno acquitrinoso tipico della jungla. A
destra un mitragliere giapponese in azione. Da notare che l'arma, dotata di un
peri scopio, può essere azionata senza esporre il mitragliere all'offesa nemica. |
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![]() Benchè duramente provata dal logorio di mesi e mesi di guerra e da saicrifici spesso molto duri, l'aviazione giapponese continua a gettare uomini e mezzi nella gigantesca lotta. Nella foto in alto a sinistra il primo piano di una bomba d'aereo, mentre sullo sfondo campeggia un bombardiere. A destra in alto avieri nipponici controllano attentamente l'efficienza dei congegni delle bombe. In basso il comandante tiene rapporto ai piloti prima della missione di guerra. Il caratteristico abbigliamento degli aviatori giapponesi è quello che richiama più d'ogni altro la divisa e l'armatura degli antichi guerrieri. Non a caso gli ufficiali dell'aeronautica imperiale portano sempre con sè in volo di guerra l'antica spada del «samurai». |
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| La guerra navale, anche se condotta con gli aerei, era la forma principale
di combattimento sull'immenso fronte del Pacifico. Sulle sconfinate acque
dell'Oceano l'aereo si rivelò il più valido, indispensabile collaboratore
della nave da guerra. Il tramonto della potenza giapponese sarà dovuto
infatti proprio alla inferiorità della produzione aerea rispetto a quella
americana (le industrie del Sol Levante produssero in tutto il periodo di
guerra 66.000 aerei, contro i 100.000 annui degli Stati Uniti) ed alla
scarsezza di personale addestrato che, sacrificato nella prima fase della
guerra ed all'inizio del ciclo operativo delle Salomone, non potrà più essere
rimpiazzato e peserà quindi negativamente sulla bilancia nella seconda fase del conflitto. Nella foto in
alto un aerosilurante « Aichi » parte dalla portaerei su cui è imbarcato, salutato dall'equipaggio. Nella foto in basso
a sinistra l'ammiraglio Nagumo, comandante della flotta nipponica che affrontò la flotta americana dell'ammiraglio Kinkaid nella vittoriosa
battaglia delle isole Santa Cruz. In basso a destra un aerosilurante
giapponese attacca le unità americane nonostante il tiro infernale della contraerea. |
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