2a Guerra Mondiale 1943-41


L'attacco alle isole Gilbert


Inno Guinea bissau 



Nella Nuova Guinea, dopo la conquista di Finschafen (22 settembre 1943), conclusione della fase operativa che aveva portato le unità anfibie della III Flotta americana da Buna a Lae a Salamaua, le truppe statunitensi, australiane e neozelandesi continuavano ad avanzare lungo la costa nord orientale dell'isola. Intanto si andava preparando una nuova operazione anfibia che, forzando lo stretto di Vitiar, posto tra la Nuova Guinea e l'arcipelago di Bismarck, avrebbe attaccato le residue basi giapponesi sulla costa settentrionale dell'isola dei Papuasi: Saidor, Aitape, Hollandia, Wakde e Biak. Nella foto in alto la cartina della Nuova Guinea mostra chiaramente la posizione di Finschafen e la zona delle future operazioni americane sulla costa settentrionale, che vennero svolte nel 1944, dopo la neutralizzazione dell'arcipelago Bismarck. In basso unità navali della III Flotta cariche di forze anfibie e di materiali da guerra, in navigazione verso le coste della Nuova Guinea.

In concomitanza con le azioni anfibie della III Flotta americana sulle coste nord orientali della Nuova Guinea, nell'interno dell'isola le truppe australiane e neozelandesi si aprivano la strada nella jungla, avanzando da sud e da sud est verso nord e nord ovest e rastrellando i reparti giapponesi che cercavano di guadagnare la costa e reimbarcarsi. Nella foto a sinistra in alto soldati australiani avanzano in una radura. In primo piano il cadavere di un soldato giapponese. A sinistra al centro reparti australiani appoggiati da carri Valentine, di costruzione britannica si aprono la strada nella jungla. A destra nella foto, un soldato ferito viene avviato verso le retrovie. In basso a sinistra apparecchio nipponico abbattuto ripescato nelle acque di Fìnschafen. In alto a destra i cannoni contraerei pesanti di una nave americana durante un allarme aereo. In basso a destra il generale Mac Arthur, comandante del Pacifico del sud-ovest, ispeziona i comandi avanzati americani in Nuova Guinea.

Lo sbarco a Capo Gloucester




15 dicembre 1943. In preparazione all'attacco anfibio americano contro la Nuova Britannia, appartenente al gruppo delle isole Bismarck, circa 2.500 uomini delle truppe da sbarco statunitensi partivano, a bordo di una nave scortata da cacciatorpediniere da Buna in Nuova Guinea, per effettuare uno sbarco di sorpresa ad Arawe, sulla costa meridionale della Nuova Britannia. La sorpresa riusciva soltanto in parte e le unità d'assalto americane venivano accolte sulla spiaggia di Arawe da un intenso fuoco di reazione del presidio giapponese, forte ai circa 500 uomini. Ciò nonostante, i marines stabilivano una testa di sbarco e l'ampliavano notevolmente. Nella foto in alto una fase dello sbarco di materiali a Capo Gloucester, dopo la prima fase dell'assalto alle spiagge. In basso la Nuova Britannia. Dalla prossimità, evidente nella cartina, con la costa della Nuova Guinea, scaturisce con evidenza la necessità degli sbarchi di Arawe e Capo Gloucester sulle coste della Nuova Britannia.



26 dicembre 1943. All'alba la 1° divisione di fanteria di marina degli Stati Uniti, appoggiata da forze aeree e dal fuoco navale di unità americane ed australiane, sbarcava nella Nuova Britannia presso Capo Gloueaster, sullo stretto di Damper. I 12.000 marines, nonostante la tenace resistenza dei 6.500 soldati nipponici e la violenta reazione dell'aviazione del Tenno, riuscivano a conquistare le spiagge ed avanzare verso l'intemo. Mentre si accendevano duri combattimenti nella jungla gli aerei nipponici, coi loro attacchi, infliggevano sensibili perdite alle forze anfibie americane, affondando 1 cacciatorpediniere e colpendo altre 2 unità similari e 2 navi da trasporto. In alto soldati americani guadane un corso d'acqua nella jungla della Nuova Britannia. In basso a sinistra un obice americano da 75 mm. in azione in Nuova Britannia, A destra in basso un giapponese catturato da due marines presso Arawe. L'abbigliamento del prigioniero è un indice dell'asprezza della lotta.


30 dicembre 1943. Dopo quattro giorni di furiosi combattimenti nell'interno, condotti nella zona di Capo Gloucester, gli americani completavano la parte dell'operazione che assicurava loro il predominio sullo stretto di Daniper conquistando l'aereoporto. Ecco una eccezionale fotografia scattata al momento dello scoppio di una bomba al fosforo mentre marines e carri armati attaccano una posizione nella Nuova Britannia.


Marinai britannici: ritorno alle origini.

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