2a Guerra Mondiale 1943-37


Dall'Adriatico al Tirreno


Inno S. Tome Prnc 



Mentre veniva effettuata l'operazione anfibia a Termoli, sulla costa occidentale della penisola, la 5a Armata continuava a progredire, specie nelle zone montuose dell'alta Campania, intorno alla tortuosa valle del Calore. In questo settore la 45a divisione americana di fanteria conquistava la città di Benevento. A nord di Napoli ed a sud est di Caserta, dove agivano divisioni britanniche ed americane della Armata di Clark, l'avanzata era invece notevolmente ritardata dal fango che cresceva sempre di più con l'inoltrarsi della stagione autunnale e, travolgendo facilmente le strade italiane disseminate di distruzioni, interruzioni e frane provocate dalle mine tedesche e dalle granate anglo-americane, riduceva le linee di comunicazione quasi impraticabili. Nella foto in alto soldati americani cercano di riattivare una strada trasformata in un mare di fango. Nella foto in basso automezzi alleati avanzano faticosamente sulla via di Caserta inondata di fango.


L'avanzata verso il Volturno, ritardata dal maltempo, dalle puntate controffensive e dai centri di resistenza tedeschi, era effettuata dal X corpo d'armata britannico, lungo la costa e dal VI corpo americano sulle zone montuose dell'Irpinia. Il X CA si componeva delle seguenti divisioni britanniche: la 46° di fanteria, pochi chilometri dentro la costa, la 7a divisione corazzata, tra Napoli, Capua e Grazzanise e la 56a di fanteria a sud ovest e ad ovest di Caserta. Il VI corpo americano era invece formato con il 15° reggimento della 3a divisione di fanteria, che avanzava sulla strada Avellino-Caserta, il 30° reggimento della stessa unità, in marcia tra le montagne verso la zona di confluenza del Calore con il Volturno, la 34a divisione di fanteria ad occidente dell'ansa del Calore e la 45a, che aveva attraversato questo fiume a Benevento ed avanzava lungo il suo corso, in direzione del Volturno. Nella foto in alto una camionetta americana in marcia verso nord ovest. Sul lato della strada, il relitto di un semovente leggero tedesco Marder. In basso fanterie americane verso il Volturno.

10 ottobre 1943 unità britanniche ed americane della 5a Armata del generale Clark non avevano ancora raggiunto al completo il Volturno in tutti i punti, a causa del maltempo. L'inizio della offensiva su questo fiume veniva nella notte tra il 12 ed il 13 ottobre. Fra le unità americane impegnate nella avanzata e nei combattimenti più impegnativi si distingueva un reparto, giunto in Italia dopo la battaglia di Salerno, formato interamente da americani di origine giapponese, il 100° battaglione di fanteria aggregato alla 34a divisione. Nella foto in alto a sinistra fanterie britanniche, appoggiate da carri Sherman avanzano verso il Volturno. Al centro a sinistra i dintorni di Capua; a terra, in primo piano, il cadavere di un soldato tedesco. In basso a sinistra genieri britannici al lavoro. In alto a destra squadra fucilieri britannica in azione. Al centro a destra un pezzo inglese immobilizzato dal fango. A destra in basso una veduta di Francolise sotto il tiro dei pezzi alleati,

La battaglia del Volturno




12 ottobre 1943. A mezzanotte del 12 ottobre seicento cannoni della 5a Armata aprivano il fuoco sulle linee tedesche del Volturno. Contemporaneamente, i reparti anglo-americani attestati sulla riva meridionale del fiume aprivano un intenso fuoco con mortai, mitragliatrici e perfino fucili, e lanciavano granate fumogene sugli osservatori germanici per accecarli. Particolarmente violento era il fuoco concentrato sulle linee tedesche che dominavano il varco del Triflisco, a nord est di Capua, la zona più facilmente guadabile del Volturno. Intanto 6 divisioni anglo-americane erano schierate lungo il fiume pronte a varcarlo. La 46a la 7a corazzata e la 56a britanniche rispettivamente lungo la costa tirrenica, presso Grazzanise e presso Capua; la 3a americana tra Capua ed il varco del Triflisco, la 34a e la 45a, anche esse del VI corpo USA, alla confluenza tra il Volturno ed il Calore. Nella foto in alto pezzo di artiglieria inglese in azione durante la notte del forza-mento del Volturno. Nella foto in basso un cannone a lunga portata americano durante il fuoco di preparazione per la battaglia del Volturno.


13 ottobre 1943. Alle ore 00,55 i canotti ed i battelli d'assalto delle divisioni anglo-americane iniziavano l'attraversamento del fiume. I tedeschi aprivano un violentissimo fuoco con le armi automatiche, che però non ottenevano risultati molto notevoli: i danni più gravi venivano inflitti ai reparti britannici ed americani dalla rapida corrente del Volturno, che sfasciava o capovolgeva molti battelli, costringendo gli occupanti a raggiungere la riva a nuoto od a guado, impacciati dalle armi e dall'equipaggiamento. Prendevano terra il 7° ed il 150° reggimento della 3a divisione americana, mentre il 30° reggimento della stessa unità e la 56a divisione britannica, che attaccava la zona tra Capua ed il varco del Triflisco, venivano nettamente contenuti per tutta la giornata del 13. Nella foto in alto la riva settentrionale del Volturno sotto il fuoco britannico. In basso gli effetti del cannoneggiamento americano contro le posizioni tedesche sulle alture prospicenti il fiume.



Lungo la costa, alla foce del fiume, la 46a divisione di fanteria britannica riusciva a stabilire una salda testa di ponte e ad accrescerla continuamente. Anche la 7a divisione corazzata inglese, nella zona di Grazzanise, riusciva a passare il Volturno, ma a costo di duri combattimenti per la violenta resistenza dei reparti germanici. L'avanzata di queste unità sull'ala sinistra della 5a Armata e dei due reggimenti della 3a divisione americana sull'ala destra, permetteva anche alle unità del settore centrale di forzare la difesa tedesca. Così, tra la sera del 13 e la mattina del 14, la 3a divisione americana al completo e la 56a britannica varcavano il fiume presso Capua. Nella foto in alto a sinistra un bombardiere leggero britannico in volo di guerra sulle linee di comunicazione tedesche nella zona del Volturno. A destra in alto un cannone di grosso calibro americano, mascherato con la tipica rete mimetica, punta la sua bocca minacciosa contro le posizioni germaniche. In basso reparti di fanteria americani rastrellano una strada appena conquistata. Notare il terreno sconvolto dal bombardamento.


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