![]() |
2a Guerra Mondiale 1943-33 |
|
La Germania sotto le bombe |
Inno Turkmenistan |
|
|
![]() Per contrastare questa azione continua di martellamento dei centri industriali e delle linee di comunicazione, che minacciavano di paralizzare lo sforzo bellico della Germania, i tedeschi aumentavano gradualmente la produzione degli aerei da caccia, a scapito degli altri tipi di apparecchi. La percentuale dei caccia sul totale dei velivoli prodotti, che era di 26.7 nel 1840, aumentava progressivamente fino a toccare il 61,3 nel 1944. Il totale degli aerei da caccia costruiti in un anno nel 1941, 3.744 unità, veniva più che moltiplicato, salendo alla rispettabile cifra di ben 25.285 velivoli nel 1944. Ma la produzione aerea delle Nazioni Unite era ancora superiore, e permetteva loro di mantenere il dominio dei cieli, impedendo così alla Germania di costruire in serie i primi tipi di reattori, che le avrebbero permesso di capovolgere integralmente la situazione. Sopra una serie di eccezionali fotogrammi che documentano la fine di un caccia britannico Urricane centrato dalle pallottole traccianti di un aereo tedesco. |
|
|
![]() Il primo sforzo per la produzione intensiva dei caccia la Germania lo effettuava nei 1943, con un migliaio dalle officine di montaggio, dopo che nell'anno precedente, per la strategia eminentemente offensiva della, prevalenza aerea della Luftwaffe, si erano costruiti sopra tutto bombardieri ed assaltatori ed i caccia prodotti erano stati appena 360. Nei due anni che seguiranno, la produzione, degli apparecchi da caccia aumentano. I tipi principali di aerei di questa categoria erano gli Heinkel-He 133 (che poi non verranno più costruiti perchè superati), i bimotori Me-110 e i primi aerei della successiva versione Me-210, e sopratutto i noti MC-109 (dovuti anche essi all'ingegnere Messerschmidt) ed i Foche Wulf 190 Di quest'ultimo tipo nel 1944 venivano costruite 7488 unità, cioè il doppio del totale di tutti i tipi di bombardieri usciti dalle fabbriche tedesche nello stesso periodo. I Me-109 (che le prime versioni avevano iniziato la guerra nel 1939 e la conclusero nel 1945 con le versioni 109-F, G, H, 209 e 309) vennero costruiti in numero ancora maggiore, con la cifra, nello stesso anno, di 12.807 apparecchi. Nelle foto, alcune scene della gigantesca battaglia aerea che la Germania ed i suoi avversari alimentavano continuamente per il possesso del cielo tedesco. A sinistra una serie di fotogrammi che riproducono l'abbattimento di un Me-109 colpito dalle armi di bordo di un aereo americano. A destra quattro fotogrammi di caccia tedeschi abbattuti in combattimento, sono due FW 190 un Me 210, ed un Me 109. In basso nella foto grande l'emozionante momento in cui un Liberator, centrato in pieno dalla contraerea, durante una incursione nel cielo di Blachammer nel bacino industriale della Ruhr, perde una intera ala completa di motori, mentre il compagno di formazione dello stesso tipo prosegue verso l'obbiettivo. La terribile scena è stata fotografata da un aereo USA. |
|
|
|
|
Man mano che i bombardamenti in Germania aumentavano di intensità e che i danni ostacolavano fortemente la condotta della guerra, la difesa tedesca compiva il massimo sforzo per alleggerire la pressione nemica. A questo scopo, i cacciatori della Luftwaffe cercavano di evitare scontri con apparecchi similari, per conservare i propri apparecchi unicamente contro i bombardieri. Una volta giunti a contatto con questi, i tedeschi invertivano la tattica di impiego, attaccando a fondo, senza risparmio, senza curare le perdite, spesso altissime, pur di abbattere un numero sempre
maggiore di bombardieri anglo-americani. Per raggiungere questo scopo, venivano anche sostituite sugli aerei le mitragliatrici da 12,7 con i cannoncini da 20mm., poi da 30 ed i proiettili razzo. Nella foto in alto a
sinistra un bombardiere nemico abbattuto presso la costa. A sinistra al
centro i resti di un apparecchio inglese. A sinistra in basso bombardiere britannico abbattuto presso Amburgo. A destra in
alto B. 17 americano abbattuto. A destra al centro i resti di un quadrimotore
Lancaster inglese. A destra in basso soldati tedeschi esaminano le carcasse di aerei inglesi.
|
|
|
| Nel marzo 1943 gli attacchi venivano rivolti contro l'arma sottomarina germanica, con bombardamento dei cantieri navali di Vegesack, presso Brema e della base di WilheJmshaven. In aprile era il turno delle industrie francesi di materiale bellico in servizio per la Wehrmacht: il 4 venivano attaccate le officine Renault, già distrutte e ricostruite, che davano il 10% di tutta la produzione di guerra del Terzo Reich. A metà giugno 1943 iniziava l'offensiva contro la gomma sintetica: il giorno 22 l'Ala Armata Aerea americana di Eaker distruggeva gli stabilimenti di
Huls. Le forze dell'Asse subivano con questa incursione una perdita equivalente a 3 mesi di produzione, mentre per altri 8 essa era inferiore alla normale e cessava definitivamente le forniture alla Svezia. Nella foto in alto a
sinistra incursione sulla i Jucho Dortmunder Briickenbau, fabbrica di motori di Dortmund, nella Ruhr. A sinistra in
basso le fabbriche di materiale elettrico e la linea ferroviaria di Stoccarda centrate dalle bombe. A destra in
alto macerie ad Alstadt dopo il bombardamento. A destra in basso l'antica chiesa gotica di Lubecca
serni distrutta durante un attacco aereo. |
|
|
![]() |
![]() |
| Le città tedesche più colpite dai bombardamenti aerei durante la seconda guerra mondiale sono state Berlino, Dresda ed Amburgo. Dresda veniva distrutta negli ultimi tempi della guerra, ormai inutilmente, mentre Berlino ed Amburgo subivano violenti attacchi già dal 1942 e
1943. Il grande centro portuale sull'Elba era la prima città della Germania ad essere distrutta metodicamente dai bombardieri alleati, che vi effettuavano incursioni di potenza terrificante. Migliaia di tonnellate di bombe dirompenti ed al fosforo colpivano la città,
trasformandola in un mare di fuoco e di esplosioni. Particolarmente devastatrici le bombe al fosforo e i bidoni a base di benzina; simili al
napalm della guerra di Corea, che fondevano l'asfalto delle strade ed i binari ferroviari e tranviari facendoli colare nei sotterranei dove si era rifugiata la popolazione civile. Nella foto in
alto allucinante esplosione di una bomba al fosforo, durante un attacco notturno britannico su Amburgo. A sinistra in
basso gruppi di bombe legate insieme, sul porto di Amburgo durante un'incursione americana. A destra in
basso la tragica fantasmagoria di luci delle notti amburghesi |
|
|
| << precedente | 1943 | successiva >> | ||||||||||||||||||||||
| 1 | 1a | 2 | 3 | 3a | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 11a | 12 | 12a | 13 | 13a | 14 | 14a | 15 | 16 | 16a | 17 | 17a |
| 18 | 18a | 19 | 19a | 20 | 20a | 21 | 22 | 22a | 23 | 24 | 24a | 25 | 26 | 27 | 28 | 28a | 29 | 30 | 31 | 31a | 32 | 32a | 33 | 34 |
| 35 | 35a | 36 | 37 | 37a | 38 | 38a | 39 | 40 | 40a | 41 | ||||||||||||||
| 2a guerra mondiale | 1933-1934 | 1935-1936 | 1937 | 1938-1939 | 1940 | 1941 | 1942 | 1943 | 1944 | 1945 |
| . |
||||||
| |
||||||