2a Guerra Mondiale 1943-32


Inno Samoa West 


La Germania
sotto le bombe



L'avvicinarsi del nemico al territorio nazionale tedesco, se presentava il vantaggio di accorciare i fronti e le linee di comunicazione e di alimentazione delle unità combattenti, aveva il ben più grave svantaggio di avvicinare queste stesse linee alla offesa aerea nemica che si faceva sempre più distruttiva e potente. In questo modo tutta la macchina bellica della Germania veniva ad essere sottoposta alla diuturna offesa delle aviazioni anglo-americane, con effetti disastrosi che finirono per impedire al Terzo Reich ogni possibilità di ripresa. Nella cartina il raggio d'azione dei bombardieri, con scorta di caccia, delle vecchie basi inglesi, e dalle nuove basi avanzate conquistate in Italia ed in Russia. Questi raggi d'azione potevano raggiungere anche Berlino e la Germania nord orientale rinunciando alla scorta dei caccia ed impiegando serbatoi supplementari.

LA GERMANIA SOTTO LE BOMBE

Il superamento della fase critica della guerra durante l'inverno 1942-43 e sopra tutto l'avvicinamento del fronte al territorio tedesco, permettevano agli Alleati di iniziare una offensiva aerea in grande stile contro la Germania. Essa era però svolta esclusivamente dagli anglo-americani, mentre i sovietici si limitavano a mantenere le proprie forze aeree nei limiti delle azioni tattiche, in appoggio alle truppe che effettuavano continue offensive contro il fronte orientale tedesco. Con la conquista della base aerea di Foggia e della Corsica, gli anglo-americani acquistavano la possibilità di colpire, facendo accompagnare i propri bombardieri dai caccia di scorta, oltre a tutta l'Italia ed a buona parte dei Balcani, anche l'Austria e la Baviera meridionale, prima di allora irraggiungibili dalle basi aeree delle isole britanniche dalle quali invece era martellata tutta la Germania occidentale. Dall'Italia e dall'Inghilterra poi, si raggiungeva, sempre con la scorta dei caccia, l'intera estensione del territorio francese e, senza scorta e con l'impiego di serbatoi supplementari. anche il centro ed il settentrione della Germania e della Polonia. Il bombardamento strategico della Germania era effettuato dai quadrimotori da bombardamento americani e britannici a larga autonomia B. 17, B. 24, Lancaster e Stirling, apparecchi impiegabili per attacchi contro obbiettivi fissi e di una certa ampiezza. E queste azioni erano fondamentalmente diverse da quelle che venivano effettuate sulle linee dei fronti di guerra, poiché non colpivano né truppe né mezzi bellici in azione, ma solo centri di produzione per la guerra, nodi logistici e di comunicazione, depositi e magazzini, basi militari, grandi città. Il bombardamento strategico della Germania si prefiggeva lo scopo di colpire alla base, prima che giungesse al fronte, il potenziale bellico del Terzo Reich, provocando il crollo della struttura organizzativa e degli organi di potenziamento ed alimentazione della Wehrmacht, dall'interno, secondo le note teorie del generale italiano Douhet, espresse già con chiarezza profetica nel 1909, quando volavano appena i primi apparecchi. L'offensiva aerea sulla Germania non distrusse fino al termine del conflitto (anche per i continui tentativi tedeschi di ripresa dell'industria bellica), una percentuale molto alta di fabbriche ed impianti di produzione, ma riuscì egualmente ad ottenere il risultato sperato, colpendo quasi esclusivamente i cardini fondamentali della macchina industriale tedesca. Questa macchina era vastissima, ed aveva decentrato per tutto il territorio nazionale le officine addette alla costruzione dei diversi pezzi delle armi da produrre in serie. Gli anglo-americani generalmente trascurarono gli impianti industriali dei singoli pezzi, per centrare solo, con straordinaria efficacia, le officine di montaggio, da cui avrebbero dovuto uscire le armi per essere avviate al fronte. Questa singolare precisione nell'individuare gli obbiettivi fondamentali, riconoscendoli nella massa dei meno importanti e superando quello che avrebbe dovuto essere uno dei segreti più impenetrabili degli organi responsabili tedeschi, dimostra la grande efficienza dei servizi di informazione, anglo-americani, cui si contrapponevano degli organismi similari germanici stranamente inferiori ed ambiguamente diretti dall'ammiraglio Canaris, rivelatosi poi in rapporti con l'Intelligence Service. Anche i gravi danni subiti dalle ferrovie e dalle linee di comunicazione tedesche si ripercuotevano gravemente sulle unità al fronte, perché le armi prodotte nonostante i bombardamenti, venivano ulteriormente ridotte ed attardate per gli attacchi durante la fase del trasporto. Oltre le perdite che incidevano direttamente sulla condotta della guerra, il bombardamento strategico della Germania aveva anche il disastroso effetto di devastarne le città e di falcidiarne la popolazione, accrescendo così gravemente le condizioni di disagio già provocate dalla guerra e dall'immane sforzo bellico sostenuto da tutto il popolo tedesco. Particolarmente provate le città di Amburgo, distrutta col fosforo, Berlino, che fu poi ulteriormente devastata dall'artiglieria sovietica, e Dresda, nell'ultimo periodo della guerra. Contro questa violenta offensiva che minacciava gravemente la potenza bellica della Germania, il Comando tedesco reagiva con la massima energia, accrescendo la difesa contraerea ed aumentando vertiginosamente la produzione degli apparecchi da caccia, anche a detrimento degli altri tipi di aerei. Con l'aumentata difesa si accendevano nei cieli delle città tedesche furiosi combattimenti aerei, nei quali i cacciatori del Reich attaccavano ad oltranza, senza tenere conto alcuno delle alte perdite. In queste azioni venivano così abbattuti a centinaia i bombardieri incursori, che però ritornavano nei giorni successivi in misura sempre maggiore. Le più violente battaglie avvenivano durante le incursioni su Berlino ed in occasione del bombardamento dì Schweinfurt, del 14 ottobre 1943, quando venivano abbattuti oltre 60 quadrimotori americani. Ma se pure le perdite degli attaccanti erano gravissime, quelle inferte dalle bombe alla produzione bellica tedesca erano insostituibili e quindi determinanti. Nel marzo 1943 venivano colpiti i centri di produzione e le basi dei sommergibili (in concomitanza con l'offensiva antisottomarina sul mare), in aprile le officine Renault distrutte in un precedente attacco e ricostruite, in giugno gli stabilimenti di gomma sintetica, durante il mese di luglio fabbriche di magnesio e di alluminio in Norvegia, in ottobre Schweinfurt, dove era il 50% della produzione tedesca di cuscinetti a sfere. Nell'agosto 1943 subivano gravi danni le officine dei Me-109 a Regensburg, mentre quelle dei FW-190 erano state duramente colpite alla fine del 1942. Con queste due azioni, che investivano i due fondamentali tipi di caccia costruiti dai tedeschi, gli anglo-americani infliggevano un colpo durissimo alla difesa della Germania, impedendole di alleggerire la violenta pressione cui era sottoposta dall'aria. Nel 1944 e 1945 questi stessi attacchi riusciranno a colpire, nei suoi punti più vulnerabili (anche qui con singolare esattezza) la produzione in serie delle nuove armi che avrebbero forse potuto capovolgere le sorti della guerra: si pensi alle bombe volanti ed ai missili nelle loro più recenti versioni, agli aerei a reazione, ai dischi volanti già sperimentati con successo nel febbraio 1945, agli impianti atomici, al cannonissimo che lanciava i proiettili a duecento chilometri di distanza e fino al fucile a canna curva per sparare senza esser visti dagli anfratti del terreno.


Con l'anno 1943 i bombardamenti anglo-americani su territori europei controllati dalle forze dell'Asse, ed in particolare entro i confini della stessa Germania, aumentavano notevolmente di intensità, passando, dalle azioni isolate ad una certa distanza l'una dall'altra, fino ad un piano di attacco di frequenza crescente che rapidamente divenne quotidiana. Il martellamento metodico della Germania iniziò, dopo che le sorti della guerra erano mutate nel tragico inverno 1942-43 a favore delle Nazioni Unite: di questa nuova situazione gli Alleati avevano immediatamente approfittato, volgendo ai bombardamenti strategici quelle formidabili energie che fino allora erano loro servite per superare il momento critico del conflitto. Nella foto in alto il comandante di una formazione aerea americana in Gran Bretagna spiega ai piloti i particolari della prossima azione di bombardamento. Nelle foto in basso una squadriglia di quadrimotori americani della 8a Armata aerea, basata in Inghilterra.


La possibilità di condurre i bombardamenti strategici sulla Germania con maggiore frequenza e raggiungerne quasi tutti i centri, era fornita dall'avvicinarsi del fronti di combattimento alla Germania stessa. La capitolazione italiana e l'avanzata sovietica nelle sterminate pianure russe avevano avvicinato fortemente le basi aeree degli Alleati agli obbiettivi da colpire. I sovietici però si giovavano pochissimo di ciò, adibendo tutta la propria arma aerea a compiti esclusivamente tattici, di appoggio alle truppe terrestri in continua offensiva. Gli inglesi e gli americani, specie quest'ultimi, invece davano una funzione preminente al bombardamento strategico, sviluppando, per la prima volta in grande stile, le teorie esposte già dal 1909 dal generale italiano Douhet, che sostenevano la tesi della neutralizzazione della Nazione nemica mediante attacchi aerei in Massa, Nella foto in alto si caricano mine su un quadrimotore britannico, invece di bombe la missione è diretta contro una base navale. In basso un congegno di lancio per il bombardamento di precisione. Notare a destra, attraverso il mirino, l'esplosione della bomba sull'obbiettivo.


Particolare importanza aveva la conquista, effettuata dalle truppe britanniche il 29 settembre 1943, della grande base aerea di Foggia, che era stata difesa il più a lungo possibile dagli scarsi reparti di diavoli verdi della 1a divisione paracadutisti germanici. Da Foggia gli anglo-americani potevano raggiungere, con la scorta dei caccia, l'Austria, la Jugoslavia, l'Albania, parte dell'Ungheria, della Romania, della Bulgaria e della Grecia. E con la caduta della Corsica, avvenuta nel medesimo periodo, anche la Baviera meridionale ed il Wurttenberg-Baden. Ben presto però, man mano che la potenza aerea tedesca diminuiva, e quindi il contrasto dei caccia del Reich diveniva più debole, gli americani compivano incursioni anche senza scorta, giungendo, dalle basi dell'Italia meridionale e della Corsica, fino al cuore della Germania, a Berlino e particolarmente alle regioni centrali, come la Slesia, la Sassonia, la Turingia e la Boemia, prima di allora irraggiungibili. In alto formazioni di B.17 su una città tedesca. Notare le bombe Sganciate e gli scoppi della contraerea. In basso un B 17, apre i portelli per lo sgancio.

Anche la Germania occidentale e settentrionale era sottoposta ad incessanti attacchi dall'aria, effettuati dalle basi allestite dalla RAF e dai reparti aerei americani nelle isole britanniche. Questa offensiva copriva. con la scorta degli apparecchi da caccia, l'Hannover, la Westfalia, la Reneia e la Franconia e per le incursioni compiute con i soli quadrimotori raggiungeva Berlino e tutta la regione centro settentrionale del territorio del Terzo Reich. Per azioni speciali, mediante l'impiego di serbatoi supplementari, le fortezze volanti giungevano poi ad attaccare talvolta anche le basi aeree e navali ed i centri sperimentali situati in Pomerania e nella Prussia Orientale. Nella foto a sinistra in alto B.17 in volo di guerra. Le scie singole in alto sono generate dai caccia di scorta che si apprestano a respingere un attacco tedesco alla formazione. A sinistra al centro altre due immagini del volo delle formazioni americani nel cielo tedesco, ad altissima quota. A sinistra in basso si sganciano le bombe su Brema. Notare sotto le bombe un'altra formazione di bombardieri statunitensi. A destra la città è nascosta dalle esplosioni



Le formazioni aeree americane in Gran Bretagna, che nel 1942 erano ancora di modeste proporzioni, nel 1943 divenivano una forza di eccezionale potenza. Tra la primavera e l'estate di quell'anno erano sul suolo inglese ben 1.000 quadrimotori da bombardamento pesante degli Stati Uniti, a cui andavano aggiunti i quadrimotori britannici, anch'essi usati nel bombardamento strategico. Oltre a questi, erano in Inghilterra innumerevoli altri aerei di tipo meno pesante. come i caccia ed i bombardieri medi e leggeri, americani e britannici. La maggiore unità aerea americana era la 8a Armata Aerea, al comando del generale Ira C. Eaker. Nella foto in alto la incursione dell'11 giugno 1943 contro la città di Munster, in Westfalia, caratteristica, oltre che per le bellezze dell'arte gotica, anche per gli stabilimenti industriali. Al centro della fotografia i gasometri, ripresi da quota relativamente bassa. A sinistra in basso attacco aereo su Wilhelmshaven, la principale base navale della Germania sul Mare del Nord. Gli obbiettivi colpiti sono i depositi di Mariensiél. A destra Kalk, sul Reno, centro di industrie chimiche, bombardato da aerei U.S.A.

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