2a Guerra Mondiale 1943-24


La resa dell'Italia


Inno Micronesia 



Nel quadro di questa offensiva aerea, Milano e Torino vennero gravemente colpite il 13 agosto 1943, lo stesso giorno del secondo bombardamento di Roma. Due giorni dopo, il 15 agosto, Milano veniva sottoposta ad un altro attacco aereo, uno dei più violenti di tutta la guerra, che provocava ingenti danni alle persone ed alle cose. Particolarmente colpiti erano i quartieri del Sempione, di Porta Magenta e la zona centrale in prossimità del Duomo. Danneggiate opere di immenso valore storico ed artistico, come il Castello Sforzesco e la Chiesa di S. Ambrogio. Nella foto a sinistra in alto gravi danni al Teatro S. Carlo di Napoli. A sinistra al dentro l'ospedale di Terni duramente colpito dai bombardieri nemici. A sinistra in basso una veduta desolata del centro di Genova, squarciato dai bombardamenti. A destra in alto a Napoli, il celebre Monastero di Santa Chiara sventrato dalle bombe. A destra in basso a Genova, i portici di Via XX Settembre semidistrutti.

Per tutto il mese di agosto, benché fossero già in corso dal giorno 3, trattative per l'armistizio, quasi tutte le città italiane furono sottoposte ad un pesante e continuo martellamento aereo. Napoli, la città più bombardata d'Italia, veniva ancora colpita, con grave danno a edifici di inestimabile valore come il Teatro S. Carlo e il Monastero di S. Chiara, e con strage di case di abitazione e di cittadini nei quartieri più popolosi e più poveri della città, come il Vasto presso la Ferrovia e tutta la zona antistante il porto, dalla Dogana ai Granili ed oltre. Ancora bombardata Milano, con gravi danni agli edifici del centro e lo scoperchiamento della Galleria e poi Salerno, Novara, Bari, Cagliari e tutti gli altri principali centri della penisola, eccetto poche zone. Nella foto a sinistra in alto una Chiesa centrata in pieno a Torino. A sinistra in basso distrutta la biblioteca civica di Torino. A destra in alto ciò che restava alla fine di agosto del 1943 della Galleria di Milano. In basso a destra la visione allucinante della facciata di un palazzo restata miracolasamente in piedi a Milano dopo una delle tremende incursioni aeree alleate.

PERSONAGGI DELLA RESA ITALIANA. Nell'ordine. Il Ministro degli Esteri Raffaele Guariglia esecutore politico della decisione di resa del Re e del Capo del Governo Maresciallo Badoglio - Gen. Vittorio Ambrosio Capo della a congiura dei generali esecutore militare della capitolazione Gen. Giuseppe Castellano dei Comando Supremo italiano plenipotenziario e firmatario della resa - Gen. Mario Roatta Capo di S.M. dell'Esercito e il Gen. Giacomo Carboni Capo del S.I.M. (Servizio Informatori Militari) coadiuvatori col Gen. Zantissi dei preliminari di resa.

Sir d'Arcy Osborne Ambasciatore Britannico presso il Vaticano e attivo informatore che forni al Castellano un biglietto di presentazione per l'ambasciatore inglese a Madrid - Sir Samuel Hoare Ambasciatore inglese a Madrid che avviò i primi contatti ufficiali di resa - George Kelinan Incaricato di Affari americano e il Gen. Walter Bedell Smith Capo di S.M. di Eisenhower e firmatario dell'armistizio di Cassibile il 3 settembre 1943, che presenziarono alle riunioni di Lisbona con i delegati italiani - Il Gen. Maxwell Taylor Comandante della « 82a » Div. Paracadutisti che venne segretamente a Roma, insieme al col. Gardiner, per concordare con Badoglio il lancio dei paracadutisti sii Roma.

L'amm. Ellis Zacharias Capo del Servizio Segreto Navale Americano che ha rivelato nelle sue Memorie di aver mantenuto contatti con vari elementi degli alti ranghi della Marina Italiana per la resa della flotta.  Il gen. inglese Carton de Wiart nostro prigioniero che il gen. Zanussi condusse con sé a Lisbona per accreditare la buona volontà italiana di arrendersi. Il dott. Rudolf Rahn incaricato di Affari tedesco cui il Re, Badoglio, Guariglia e Ambrosio diedero ampie assicurazioni di fedeltà all'alleanza italo-germanica, la resa di Cassibile era stata già firmata.

L'amm. Raffaele De Courten Ministro della Marina che ordino alle navi di alzare il pennello nero e recarsi a Malta ingannando gli equipaggi sulla reale portata del gesto. Gli amm. Alberto Da Zara e Romeo Oliva esecutori materiali della " resa a domicilio". A destra la villa di Badoglio (dono del fascismo) nella quale avvenne il drammatico incontro tra il Gen. Taylor ed il Col. Gardiner presenti i " generali della congiura " per il lancio dei paracadutisti americani su Roma occupata dagli sfollati dopo la fuga.


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