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2a Guerra Mondiale 1943-17 |
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L'invasione della Sicilia |
Inno India |
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| 14 luglio 1943. La divisione corazzata germanica c
Goring i iniziava lo spostamento verso il settore orientale, per difendere la Piana di
Catania, secondo gli ordini ricevuti dal Comando della 6a Armata italiana (che comprendeva tutte le forze dell'Asse in Sicilia). La divisione di
fanteria motorizzata italiana Livorno, prendeva il posto della Goring e manteneva tenacemente le posizioni,
benchè ridotta a soli tre battaglioni, ad onta dei violenti attacchi nemici. Nella notte tra il 18 ed il 14,
una brigata della1a divisione paracadutisti britannici scendeva nella Piana di Catania, disperdendosi; ma un forte gruppo della brigata si
impadroniva dell'obbiettivo: il ponte di Primosole, sul fiume Simeto. Nella
stessa notte, un commando britannico sbarcava ad Agnone, poco più a sud, ma veniva costretto a reimbarcarsi da un furioso contrattacco
del Gruppo tattico Tropea. Il 14 luglio gli inglesi ripetevano lo sbarco ad
Agnone con forze maggiori e con reparti corazzati; il Gruppo Tropea, preso in mezzo tra questa unità i paracadutisti, e la
50a divisione britannica avanzante, combatteva valorosamente fino ad essere
completamente distrutto. Nella foto a sinistra in alto una colonna americana in
marcia verso l'interno. A sinistra al centro i soldati americani espugnano
un centro di resistenza. In basso a sinistra semoventi americani durante
una azione di fuoco. In alto a destra uno Sherrnan sorpassa il relitto di un carro tedesco. A destra al
centro truppe americane in trincea. In basso a destra prigionieri italiani catturati dalle truppe
dell'8a Armata. |
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| 16 luglio 1943. Ad Agrigento cessava la eroica resistenza dei resti della
207a, costiera e del « 10° » Bersaglieri; le truppe americane riuscivano
cosi ad entrare nella contesa città. Il Comandante della Armata, generale
Guzzoni, per evitare che una parte delle forze dell'Asse restassero tagliate fuori nella zona occidentale della Sicilia, decideva di
raccogliere tutte le forze italo-tedesche nella zona nord orientale dell'isola, su
un fronte più accorciato. Iniziava così l'evacuazione della Sicilia
occiden„tale, operazione protetta dal solo Raggruppamento Mobile Ovest (non
eccedente la forza di un reggimento), che si sacrificava interamente ma riusciva nel proprio compito; gli americani dichiaravano di essere stati
impegnati da « due divisioni motorizzate italiane ». Il giorno 21 le
principali forze italo-tedesche si attestavano sul nuovo fronte, sulla linea
Cerda-Petralia-Gerbini-Primosole. Nella foto a sinistra in alto truppe nemiche entrano a Comiso, applaudite dagli abitanti. A sinistra al
centro i reparti dell'Armata britannica a Pachino. In basso a sinistra i
soldati inglesi in marcia attraverso l'abitato di Noto. A destra in alto i
britannici entrano ad Augusta. In basso a destra due soldati italiani, si
arrendono ad un reparto inglese durante l'occupazione dell'abitato di Enna. |
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| Mentre le truppe italiane e germaniche si ritiravano nella Sicilia nord orientale, le truppe americane dilagavano nel settore occidentale abbandonato dalle forze dell'Asse. La « 82a » divisione paracadutisti statunitense, impiegata come fanteria, avanzava verso la zona Trapani-Marsala, mentre il grosso della « 7a » Armata USA, annientato l'esiguo Raggruppamento Mobile Ovest, avanzava in direzione di Palermo. Fortemente impegnati erano i resti della divisione Ftr. Livorno. Essi ulteriormente provati, raccoglievano e riordinavano tutti i superstiti della gloriosa divisione nel « Gruppo Coco », che continuò a battersi fino all'ultimo insieme ai camerati delle unità italiane e germaniche ancora efficienti. Nella foto a sinistra in alto un manifesto del Fascio di Combattimento di Palermo, affisso poco tempo prima la caduta della città nelle mani delle truppe americane. In basso a sinistra altro manifesto, dopo l'entrata delle unità nemiche a Palermo. In alto a destra reparti inglesi a Melilli. Al centro a destra reparti corazzati nemici occupano Militello. A destra in basso incontro tra unità britanniche ed americane a Caltagirone. |
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