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2a Guerra Mondiale 1943-13 (1940-1941) |
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Aspetti sleali della guerra |
Inno Ungheria |
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| 22 gennaio 1941. Un altro attacco aereo compiuto contro una
nave ospedale italiana. La nave « Orlando», benchè interamente illuminata e pur
avendo trasmesso i segnali regolamentari, veniva ripetutamente attaccata
da aerei nemici con bombe e spezzoni sulla costa libica, mentre era alla
fonda a Ras Bilal. Nello stesso mese, oltre alla perdita della « Tevere»,
veniva mitragliata e bombardata la nave-ospedale «Po», in navigazione da Napoli a Bengasi. Ma l'episodio più grave si verificava il 14 marzo 1941
quando un aereo silurava la stessa «Po» nella rada di Valona, affondandola. Nella foto in
alto la nave-ospedale «Po», munita di tutti i segni di riconoscimento. In basso a
sinistra il ponte della nave-ospedale «Virgilio», colpita a Tripoli con bombe incendiarie e dirompenti (9 luglio 1941).
In basso a destra ciò che restava della «Po» a Valona, dopo l'attacco. |
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| 9 settembre 1942. Nuovo grave episodio di violazione delle convenzioni
evidentissimi. Inoltre tra il 1941 ed il 1942 andavano perdute altre 3 navi
internazionali. La nave ospedale « Arno » è silurata ed affondata da un
aereo sulla lotta Napoli-Tobruk, benchè navigasse a luci accese e segnali
di questa categoria. « Orlando », « S. Giusto» e « Città di Trapani». Nello
stesso periodo venivano fatte segno a ripetuti attacchi di aerei e
sommergibili le unità ospedaliere « Aquileia » ,« Meta », « Sicilia
» e « Toscana ». Nel 1943, era, affondata da bombardamento aereo la «Sicilia»
(4 aprile), colpita la « Capri» ripetutamente (11, 18 e 21 aprile), e nuovamente
bombardate la «Virgilio», la « Aquileia» e la « Toscana». Il 5 maggio 1943,
altro gravissimo, episodio: la nave ospedale «Principessa Giovanna» ripetutamente bombardata e mitragliata, in pieno giorno, da, aerei americani
al largo di Tunisi. In alto la «Principessa Giovanna». In basso impressionanti documentazioni dei danni subiti della unità dopo gli attacchi. |
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| Sullo stesso piano delle navi-ospedale per abnegazione e sacrificio, vanno
posti anche gli apparecchi del soccorso aereo, che svolsero, per tutta la
durata della guerra, un'opera veramente inestimabile, sprezzando i
frequentissimi attacchi da parte delle aviazioni inglese ed americana. Nella foto in
alto un aereo della. C.R.I. impegnato nel soccorso dei piloti di un nostro
aereo abbattuto. In basso da sinistra le crocerossine volontarie Maria
Pederici, Wanda Secchi, Ennia Tramontani, cadute durante il siluramento della nave ospedale «P0» nella rada
di Valsane il 14 marzo 1941. |
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