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2a Guerra Mondiale 1942-5 |
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Convogli nell'Artico |
Inno Guatemala |
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| Anche in pieno inverno, contro ogni previsione tedesca, continuò attraverso il porto
di Arcangelo l'afflusso dei rifornimenti anglo-americani all'Unione Sovietica. L'impresa fu resa possibile dalla presenza di alcuni poderosi rompighiaccio sovietici che tennero aperto il transito ai convogli. Le navi
britanniche, tuttavia, dovettero lottare duramente con le condizioni metereologiche eccezionalmente avverse che spesso misero in pericolo navi da
carico e navi scorta. I convogli destinati all'URSS dovettero essere fortemente protetti anche da corazzate, per la minacciosa presenza, nei fiordi
norvegesi, della « Tirpitz » e di altre grosse unità germaniche. Nella foto in alto a
sinistra un caccia canadese attracca alla banchina del porto di Murmansk. In basso a
sinistra una nave scorta britannica ammantata di ghiaccio. In alto a
destra pesanti incrostazioni di ghiaccio sui cannoni delle torri binate di una nave da battaglia inglese impegnata nella scorta ai convogli diretti in Russia. In basso a
destra su un caccia britannico il ghiaccio appesantisce la battagliola. Nell'Artico ogni ondata si trasforma, dopo pochi
secondi, in un muro di ghiaccio.. |
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Il processo di Riom
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Commandos in Norvegia
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| In Norvegia, dove contro le forze tedesche operavano notevoli nuclei di guerriglieri, i britannici portarono periodicamente all'attacco i loro «
commandos ». Questi reparti di guastatori e di sabotatori anfibi, che già avevano dimostrato la loro abile tecnica e la loro ferma determinazione nelle
incursioni sulla costa francese, operavano con rapide puntate offensive nei fiordi occupati dai tedeschi, allontanandosi poche ore dopo,
una volta distrutti gli impianti portuali. Questa continua attività ottenne importanti risultati pratici, costringendo i germanici a
mantenere nei fiordi numerosi contingenti di truppa. In alto a sinistra un'incursione aerea sulla base navale di Herdla, in Norvegia,
prelude ad una operazione anfibia. Al centro un « commando » è sbarcato a Vaagso e attacca i caposaldi germanici. In
basso nel porto ormai tutto è in fiamme, i guastatori hanno fatto un buon lavoro. A
destra dall'alto in basso operate le distruzioni previste, i reparti si radunano nella piazza principale per operare lo sganciamento. I prigionieri tedeschi vengono scortati verso i
mezzi da sbarco per essere evacuati. Un ferito, sostenuto da due commilitoni, si avvia al porto.
Reimbarc,: mentre affluiscono gli ultimi feriti, i mezzi da sbarco vengono disincagliati dalla spiaggia per riprendere il mare. Fuori del fiordo sono in attesa gli incrociatori e i caccia della scorta che, forti della
superiorità navale britannica, hanno reso possibile l'operazione. |
Bombe su Malta
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![]() Fronte Russo inverno 1941: Confidenze italiane col "generale inverno". |
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