

I britannici, imbaldanziti dalla lunga avanzata, insistono nei loro attacchi. Malgrado il progressivo allungarsi delle loro linee di comunicazione essi non ne risentono le conseguenze negative, poichè hanno organizzato,
forti di una schiacciante superiorità aerea, un efficiente servizio di
rifornimento via mare, a mezzo di speciali metei di cabotaggio. Anzi, mentre la nostra marina è tutta impegnata nel trasporto di un nuovo corpo di
spedizione in Tunisia e può rispondere solo in minima parte alle richieste di aiuto del settore libico, essi rinforzano sempre più i loro effettivi.
Tuttavia sulla linea El Agheila Marsa el Brega Marada, l'avanzata deve
sostare. Il comando italo-tedesco è riuscito a schierare in questo settore le divisioni « Giovani Fascisti », « Pistoia », la ricostituita « Trieste » e alcuni reparti della « Centauro », oltre ai resti del corpo di spedizione germanico. Non sono forze sufficienti a tenere il fronte per un periodo molto lungo, ma ottengono un risultato prezioso: l'arresto del nemico per circa due
settimane. Nella foto in alto fucilieri britannici sotto il fuoco della nostra
artiglieria a Massa el Brega. Al centro fuoco antiaereo britannico durante un'incursione dell'aviazione italiana. I nostri cacciatori, malgrado la
enorme inferiorità numerica tennero sempre il cielo, contrastando
efficacemente le incursioni nemiche. In basso uno stormo di apparecchi da
bombardamento inglesi si alza, in una nube di sabbia, da un campo di fortuna.
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