![]() |
2a Guerra Mondiale 1942-35/A |
|
L'opera dell'aviazione |
Inno Turchia |
|
|
Alpini eroici
![]() All'estrema sinistra dello schieramento dell'ARMIR sul Don era in linea il Corpo d'Armata Alpino, composto dalle divisione « Tridentina », « Julia » e Cuneense ». Era una magnifica unità, forte di 57 mila uomini, con 14 mila quadrupedi, diecimila automezzi e 160 pezzi di artiglieria, che rappresentava il fior fiore delle nostre truppe alpine. Il suo invio in Russia era, stato suggerito dalla speranza di poterla impiegare alla guerra di montagna, per la particolare resistenza alle basse temperature. Purtroppo, invece, il Corpo d'Armata Alpino fu mandato a combattere in pianura e qui si dissanguò, fra il dicembre e il gennaio del 1942 in una battaglia senza speranza. Noi italiani possiamo tuttavia guardare a queste truppe eroiche con orgoglio poichè nella convulsa lotta, fra tanti reparti italiani, tedeschi, ungheresi, croati e romeni gli Alpini furono gli ultimi ad iniziare la ritirata. |
|
|
|
| Il colpo che provocò la ritirata del Corpo d'Armata Alpino fu la
penetrazione dei carri armati sovietici, provenienti da sud ove avevano rotto
le linee tedesche, nella città di Rossosch, ove era il nostro comando.
L'incursione fu neutralizzata dalle nostre truppe, grazie anche ad un
tempestivo intervento degli Stukas, ma ormai appariva chiaro che mantenere le
posizioni avanzate sul Don sarebbe equivalso ad un suicidio collettivo,
poichè il nemico aveva ormai rotto alle ali. Era tuttavia troppo tardi e la
ritirata, che qualche giorno prima sarebbe stata possibile senza perdite
troppo severe, divenne un'agonia dalla quale alcuni reparti poterono sottrarsi solo grazie a miracoli di eroismo e di tenacia, in quanto i carri
armati sovietici dilagavano dovunque nella sterminata steppa russa. In
alto a sinistra sciatori del Battaglione « Cervino » alla difesa di Ronosch. In
basso Padre Narciso Crosara, cappellano del Battaglione Alpino « Tirano »,
durante la ritirata delle unità Alpine, Si noti la strana uniforme comune
in quei giorni a tutte le unità in ripiegamento. In alto a destra truppe
ungheresi prese prigioniere dai sovietici, liberate dagli alpini a
Postujali. Al centro a destra il nemico ha attaccato la colonna in ripiegamento.
La retroguardia interviene ed ingaggia battaglia. In basso il « Gruppo Udine » del « 3 reggimento » di artiglieria
alpina, fra inauditi stenti porta in salvo i pezzi che hanno sparato fino all'ultimo contro i sovietici. |
| << precedente | 1942 | successiva >> | |||||||||||||||||||||||||||||
| 1 | 1a | 1b | 2 | 2a | 2b | 3 | 3a | 4 | 4a | 5 | 5a | 6 | 6a | 7 | 7a | 8 | 8a | 9 | 9a | 10 | 10a | 11 | 11a | 11b | 12 | 12a | 12b | 13 | 13a | 14 | 14a |
| 15 | 15a | 15b | 16 | 16a | 16b | 17 | 17a | 18 | 18a | 19 | 19a | 20 | 20a | 20b | 21 | 21a | 21b | 22 | 22a | 23 | 23a | 23b | 24 | 24a | 25 | 25a | 25b | 26 | 26a | 27 | 27a |
| 28 | 28a | 28b | 29 | 29a | 30 | 30a | 30b | 31 | 31a | 32 | 32a | 33 | 33a | 33b | 34 | 34a | 34b | 35 | 35a | 36 | 36a | 37 | 37a | 38 | 38a | ||||||
| 2a guerra mondiale | 1933-1934 | 1935-1936 | 1937 | 1938-1939 | 1940 | 1941 | 1942 | 1943 | 1944 | 1945 |
| . |
||||||
| |
||||||