2a Guerra Mondiale 1942-34


La resistenza Tedesca


Inno Honduras 



Ai primi di dicembre, mentre sul fronte meridionale i sovietici continuavano nella loro avanzata (l'attacco al settore tenuto dalle truppe italiane cominciò soltanto l'undici dicembre), i tedeschi organizzarono nel settore di Voronez una violenta controffensiva. Era una mossa abile, che tendeva a mettere in crisi l'intero dispositivo sovietico, proiettato in avanti, con una manovra sul fianco estremo dello schieramento offensivo. Se infatti i tedeschi, da Voronez, fossero riusciti a sfondare e a congiungersi con la armata ancora intatta che presidiava le rovine di Stalingrado, i sovietici non avrebbero potuto continuare nell'avanzata senza esporsi al rischio di un gigantesco avvolgimento. Nella foto in alto guastatori tedeschi all'attacco di un villaggio dell'alto Don. In basso i cannonieri della « PAK » hanno fatto centro: il carro sovietico è ormai un relitto.


Lo sforzo tedesco a Voronez continuò per parecchi giorni con notevoli risultati. Infatti la Werrnacht non soltanto riuscì a ristabilire la situazione iniziale ma anche a conquistare nuovo terreno verso est. Sembrò quindi che il piano controffensivo, sul quale Hitler riponeva grandi speranze, dovesse riuscire in. pieno. Ma non era così. E difatti, l'undici dicembre, malgrado la temperatura ormai glaciale, i sovietici riprendevano anche in questo settore l'offensiva con forze fresche e se, in un primo momento, per la violentissima reazione tedesca, essi persero ben 200 carri armati, qualche giorno dopo anche qui si delineava inevitabile la ritirata. Nella foto in alto mitraglieri tedeschi contrastano l'avanzata nemica. Al centro artiglieria anticarro in azione contro forze corazzate nemiche. In basso « panzer » tedeschi avanzano sulle posizioni russe nel settore di Rezev.

Il crollo del fronte







Contemporaneamente sul fronte meridionale la situazione precipitava. La ritirata della armate tedesche, romene ed ungheresi aveva assunto fin dal principio aspetti particolarmente tragici. Solo con molti sforzi i comandi poterono evitare che il ripiegamento nella gelida ed inospitale steppa si trasformasse in un disperato vagabondaggio di unità disfatte. Nella foto in alto una colonna motorizzata tedesca sorpresa e distrutta dall'aviazione sovietica. Durante il drammatico ripiegamento delle forze dell'Asse, i russi, nell'intento di sfruttare al massimo il loro potenziale bellico, impiegarono in azioni di mitragliamento e spezzonamento persino i grossi bombardieri quadrimotori. Nelle due foto al centro è sintetizzato il dramma delle truppe in ritirata. A sinistra è visibile un gruppo di prigionieri tedeschi dopo la cattura. I soldati, in parte feriti, sono visibilmente provati dalla tremenda battaglia. A destra un prigioniero tedesco col viso completamente incrostato di ghiaccioli. Il tremendo inverno russo causò paurose perdite nelle file tedesche ed alleate durante la tragica ritirata. In basso salmerie germaniche si ritirano a sud di Stalingrado.


<< precedente 1942 successiva >>

1 1a 1b 2 2a 2b 3 3a 4 4a 5 5a 6 6a 7 7a 8 8a 9 9a 10 10a 11 11a 11b 12 12a 12b 13 13a 14 14a

15 15a 15b 16 16a 16b 17 17a 18 18a 19 19a 20 20a 20b 21 21a 21b 22 22a 23 23a 23b 24 24a 25 25a 25b 26 26a 27 27a

28 28a 28b 29 29a 30 30a 30b 31 31a 32 32a 33 33a 33b 34 34a 34b 35 35a 36 36a 37 37a 38 38a
                                                             
 
2a guerra mondiale 1933-1934 1935-1936 1937 1938-1939 1940 1941 1942 1943 1944 1945

.