2a Guerra Mondiale 1942-33/B


La riscossa Sovietica


Inno Lituania 




Nei giorni successivi la situazione divenne ancora più critica per i tedeschi. Infatti l'attacco sovietico frantumò anche l'ala destra della 4.a armata romena, operante a nord ovest di Stalingrado. Quindi il comando germanico non solo si trovò a dover tamponare d'urgenza due falle assai vaste che avevano rotto la continuità della linea di difesa, ma anche a dover tentate lo sblocco della « 6° Armata », ormai completamente circondata. Ogni tentativo in tal senso, però, era destinato a fallire. Le predisposizioni Sovietiche avevano infatti modificato i rapporti di forte sul fronte meridionale e i tedeschi non avrebbero potuto sottrarre truppe da altri settori senza correre gravissimi rischi.  Il disastro fu provocato proprio dal fatto che i tedeschi gli sottrassero poco prima dell'attacco tre divisioni impiegate a sostegno di von Paulus. Nella foto in alto sciatori sovietici all'attacco. Si noti la tecnica del reparto: i fucilieri, avvicinatisi a grande velocità al caposaldo nemico, abbandonano gli sci per l'ultimo balzo. Al centro a sinistra una mitragliatrice pesante sovietica montata su slitta. Si notino le cinghie per il traino. In basso a sinistra guastatori Sovietici in azione. A destra guastatori sovietici in combattimento notturno alla luce dei bengala.


In una settimana i sovietici hanno fatto progressi notevolissimi. Ma più che i guadagni territoriali sono importanti le conseguenze strategiche e gli sviluppi che possono derivare dalla situazione di gravissima crisi in cui sono le truppe germaniche e alleate. A sud di Stalingrado la 4a armata corazzata si ritira precipitosamente, provocando di riflesso l'abbandono delle conquiste caucasiche dell'estate precedente. A nord i romeni stanno coinvolgendo nella loro rotta anche i tedeschi e gli italiani. Nella foto in alto artiglierie sovietiche appostate in un bosco martellano i carri armati tedeschi lanciati al contrattacco. Al centro un reparto sovietico si avvicina, strisciando sulla neve, ad una posizione germanica. In basso sovietici alla conquista di una trincea nemica. Sono visibili nella postazione i cadaveri dei difensori sacrificatisi nella difesa della posizione.


25 novembre 1942. Per evitare che i tedeschi distraessero forze per portarle a sud, i sovietici attaccarono anche nel settore nord, particolarmente fra Kalinin e Toropez, a nord ovest di Mosca, nel settore di Veliki Lumki e del Lago Ilmen. Anche qui la lotta fu durissima e villaggi, cittadine, capisaldi, trincee furono conquistati, perduti e riconquistati parecchie volte. Ma, alla fine, la vittoria arrise ai tedeschi, i quali non soltanto contennero e ributtarono le modeste infiltrazioni nemiche ma anche occuparono qualche fetta di nuovo territorio. Ciò nonostante le forze sovietiche riuscirono anche in questo settore nel loro intento perchè, pur soffrendo dure perdite in uomini e materiali impegnarono ingentissime forze tedesche nella difesa del fronte settentrionale, impedendone il trasferimento verso il fronte meridionale. Nella foto in alto truppe sovietiche occupano un campo di aviazione tedesco duramente conteso. Le carcasse degli aerei testimoniano sulla sorpresa dell'attacco. Il comando germanico non è riuscito a sottrarli all'inevitabile distruzione. In basso carri armati russi attaccano nei pressi del lago Ilmen, trasportando reparti di fanteria.


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