2a Guerra Mondiale 1942-2/A


L'assedio a Leningrado


Inno Tunisia 



Leningrado assediata: una batterla antiaerea apre il fuoco contro gli aerei tedeschi.. I sovietici l'hanno sistemata nel cuore della città, presso la cattedrale di San Pietro e Paolo. Altre batterie, altri nidi di mitragliatrici, altre trincee e fortificazioni sono disseminate un po' dovunque. Leningrado
è diventata una grande fortezza, decisa a resistere ai massicci attacchi tedeschi fino all'ultimo, strada per strada, casa per casa.


Dai sobborghi industriali, mentre il traffico procede normalmente, sia pure a ritmo ridotto, un reparto sovietico, preceduto da un carro armato pesante, si avvia verso la prima linea che dista appena dieci chilometri dal centro. E' una scena che si ripete tutti i giorni e alla quale la gente non fa nemmeno più attenzione. La guerra con tutti i suoi orrori è entrata nelle abitudini quotidiane dei leningradesi.


Due aspetti di Leningrado durante l'assedio: al fronte e dietro il fronte. Mentre le artiglierie schierate in linea contrastano con i loro tiri le puntate offensive tedesche, nelle fabbriche gli operai lavorano febbrilmente ad apprestare nuovi mezzi di difesa. In alto moderni cannoni a tiro rapido messi in linea dai sovietici sul fronte settentrionale. In basso nuovi cannoni escono dalla grande fabbrica «Bolscevick » di Leningrado. 


Contrattacchi russi all'estremo nord, contro le truppe alpine tedesche che operano di fronte a Murmansk. Gli sciatori sovietici, specializzati in fulminei colpi di mano, sono armati del micidiale « parabellum », un mitra con un caricatore di ottanta colpi.


I mezzi di comunicazioni più diversi, dalla tradizionale slitta trainata da « troike » di cavalli siberiani alle automobili cingolate, dalla renna alla slitta ad elica furono utilizzati dai sovietici per vincere le difficoltà invernali. Nella foto una slitta a elica.


I sovietici organizzarono a Leningrado speciali nuclei di « tiratori scelti », tratti non soltanto dai reparti dell'esercito ma anche dalla popolazione civile. I « cecchini » russi diedero molto filo da torcere ai tedeschi. Ve ne furono circa seimila, ai quali fonti sovietiche attribuiscono l'uccisione di circa trentamila nemici. Dieci tiratori scelti, ognuno dei quali aveva ucciso cento tedeschi, ebbero la decorazione di « Eroi dell'Unione Sovietica ».


Una pattuglia sovietica in avanscoperta, guidata dai cani
lupi. Questi cani erano stati addestrati in funzione anticarro dal generale Panfilov, caduto nella difesa di Mosca. Sul dorso delle povere bestie, che con un paziente allenamento erano state abituate a salire sui carri, veniva sistemata una forte carica d'esplosivo con un detonatore. I cani, condotti in combattimento da soldati Kirghisi, venivano poi lanciati contro i « panzer » tedeschi.


Una mitragliera sovietica a quattro canne. Quest'arma,
che sviluppava un impressionante volume di fuoco, veniva costruita nelle fabbriche di Leningrado. Gli assediati
ne erano quindi largamente forniti e se ne valsero per contrastare sopratutto la azioni aeree tedesche.


Partendo dalle loro posizioni di Volkhov, i sovietici tentarono parecchie volte di rompere il blocco tedesco e di ricongiungersi con la guarnigione assediata di Leningrado. Tutti questi tentativi fallirono per la pronta reazione germanica. Tuttavia le puntate offensive dei russi, tenendo impegnate notevoli aliquote di truppe avversarie, impedirono che la Wermacht potesse saldare l'anello intorno alla vecchia capitale zarista collegandosi con gli alleati finlandesi che attaccavano da nord. Nella foto in alto un reparto russo, appoggiato da carri armati, all'attacco. In basso un disegno di fonte sovietica. Una formazione di « Katiusce » martella le posizioni germaniche.


<< precedente 1942 successiva >>

1 1a 1b 2 2a 2b 3 3a 4 4a 5 5a 6 6a 7 7a 8 8a 9 9a 10 10a 11 11a 11b 12 12a 12b 13 13a 14 14a

15 15a 15b 16 16a 16b 17 17a 18 18a 19 19a 20 20a 20b 21 21a 21b 22 22a 23 23a 23b 24 24a 25 25a 25b 26 26a 27 27a

28 28a 28b 29 29a 30 30a 30b 31 31a 32 32a 33 33a 33b 34 34a 34b 35 35a 36 36a 37 37a 38 38a
                                                             
 
2a guerra mondiale 1933-1934 1935-1936 1937 1938-1939 1940 1941 1942 1943 1944 1945

.