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2a Guerra Mondiale 1942-26 |
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L'offensiva Italo-Tedesca |
Inno Panama |
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| Aspetti della lotta ad El Alamein. In alto a
sinistra un reparto di lanciafiamme italiano si avvicina, malgrado la furibonda reazione
dell'artiglieria nemica ad un caposaldo britannico. Al centro a sinistra i
guastatori sono giunti a ridosso del reticolato nemico. In basso a
sinistra tutto intorno è l'inferno. Il guastatore attende rannicchiato in una buca il
momento buono per l'attacco finale. In alto a destra il lanciafiamme é
riuscito a vomitare contro il nido di mitragliatrici avversario la sua
vampata micidiale. In basso a destra una scena di tutti i giorni sul fronte
egiziano. Con l'aiuto di una semplice baionetta i genieri italiani hanno
disinnescato una delle tante mine di cui il nemico ha disseminato il
terreni: |
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| 3 settembre 1942. Siamo alle ultime battute dell'offensiva. Gli
italo-tedeschi attaccano ancora ma ormai appare evidente che la battaglia non
darà i grandi risultati strategici nei quali si sperava alla vigilia. Oltre
alla manovra, effettivamente pericolosa, della « 7a » divisione corazzata
britannica e all'afflusso di un'altra brigata di tanks da Alessandria, due
sono i fattori che preoccupano il maresciallo Rommel: la consapevolezza che le severe perdite subite nel settore dei carri potranno essere
di difficilmente rimpiazzate e la notizia, giuntagli proprio il 2 settembre, dello
affondamento di alcuni piroscafi carichi di carburante. L'elevatissimo
consumo di benzina dei tre giorni di offensiva ha infatti ridotto le riserve
dell'armata quasi a zero. Continuando nell'offensiva, quindi, Rommel teme
di restare praticamente paralizzato. E cosi, rinunciando a quella che in
fondo al cuore considera l'ultima possibilità di infliggere al nemico una
sconfitta decisiva, dà alle sue truppe l'ordine di fermarsi sulle posizioni
raggiunte e di iniziare anzi, una graduale retrocessione sulle linee di
partenza. Nella foto in alto a sinistra guastatori italiani in azione nel deserto.
Al centro a sinistra rapporto di generali italiani. L'ufficiale con la testa
fasciata è il comandante della divisione « Ariete », gen. Niccolini, poi
caduto ad El Alamein. In basso a sinistra una pattuglia si arrende ad una
nostra colonna. In alto a destra un battaglione di fanteria italiano impegnato da un contrattacco britannico. Al centro a
destra lanciafiamme italiani in azione. In basso a destra una batteria inglese catturata. |
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