
Visto il ritardo con cui s'erano attuati, a causa degli sbarramenti di
mine, i primi movimenti delle sue truppe, Rommel è sul punto di sospendere
l'offensiva. Ma poi, valutata meglio la situazione, il maresciallo decide di insistere nello sforzo. Così, la sera del 31 agosto, sia pure con 24
ore di ritardo sul previsto, le divisioni corazzate italo-tedesche fanno
fronte a nord minacciando il fianco dello schieramento nemico. Contrariamente al
previsto, la resistenza britannica è debole e, mentre sul fronte a mare gli australiani e gli indiani s'impegnano in uno sterile
tentativo di controffensiva, la « 7a » divisione corazzata britannica, invece
di accettare battaglia, si ritira verso est, lasciando via libera a
Rommel. Sembra che ancora una volta il genio militare di questo grande soldato
abbia avuto ragione del nemico. Ma purtroppo, dopo i campi minati, un
nuovo ostacolo rallenta l'avanzata: il terreno sabbioso che rallenta la
marcia dei « panzer » e impone un consumo di nafta triplo di quello previsto.
Nella foto in alto l'avanzata della « 21a » divisione tedesca verso il mare.
In basso fanteria germanica nell'attacco ad un caposaldo britannico.
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