
Mentre a Guadalcanal si combatteva, più che per la conquista dell'Isola, per il dominio del Pacifico, alcune centinaia di migliaia più a nord si
lottava per il controllo della Nuova Guinea. Questa gigantesca isola, grande quasi come un continente,
semi selvaggia, quasi priva di strade, era l'antemurale dell'Australia. Se fosse caduta completamente in mano dei
nipponici, essi avrebbero avuto, specialmente da Port Moresby, nella parte meridionale dell'isola, basi preziose per iniziare il temuto investimento del Nuovissimo Continente. Però, mentre gli sbarchi nipponici sulla costa
settentrionale erano pienamente riusciti, fra Salamaua e Buna, il colpo
contro Port Moresby si era infranto nella battaglia del Mar dei Coralli.
Nell'estate del 1942, poi, americani e australiani, sotto il diretto comando di Mac Arthur, avevano iniziato una vigorosa controffensiva, cercando di sloggiare i giapponesi dalle loro posizioni. L'operazione si svolse in gran parte con l'appoggio della flotta, che protesse gli sbarchi nelle zone
controllate dai giapponesi. Nella foto in alto un convoglio carico di soldati e di mezzi motorizzati in rotta dall'Australia verso la Nuova Guinea, con una scorta formidabile di navi da guerra. In
basso una spiaggia della Nuova Guinea dopo uno sbarco americano duramente contrastato.
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