
Se gli angloamericani avevano intensificato il ritmo delle costruzioni navali, i tedeschi non
erano rimasti indietro. Anch'essi, malgrado le perdite crescenti riuscirono gradatamente ad aumentare il numero degli «U Bootes » sguinzagliati in tutti i mari del globo. Da dati di fonte sicura,
risulta che la marina germanica, nel corso del secondo conflitto mondiale, mise in mare ben 1.175 sommergibili. La maggior parte di queste unità venne
costruita durante la guerra. Infatti, mentre all'inizio del conflitto i germanici disponevano in totale di un'ottantina di sommergibili, nell'aprile del
1942 (malgrado le perdite) ne avevano 288, dei quali 125 in zona di operazioni. In settembre i sommergibili dell'Asse diventavano 485 (di cui 65
italiani). La cifra salì sempre più, in particolare nel 1943, quando i tedeschi sospesero i programmi di costruzione relativi a unità di superfice per
dedicare ogni loro risorsa alla costruzione di sommergibili. Nella foto in
alto il varo contemporaneo di due sommergibili ai cantieri navali di Kiel.
Nella foto in basso un quadrimotore germanico a larga autonomia, usato dal comando tedesco per la scoperta a grande distanza dei convogli
nemici. In base ai rilevamenti del ricognitore, veniva dato l'allarme ai sommergibili della zona i quali si riunivano per attaccare la formazione nemica.
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