2a Guerra Mondiale 1942-19/A


Il disastro di Dieppe


Inno Macedonia 



L'attacco britannico sembra riuscire in pieno. A Varengeville i commandos, malgrado il notevole dislivello da superare per attestarsi sulla costa, riescono a passare e a distruggere una batteria tedesca. Anche a Berneval, successo inglese. Le cose però vanno diversamente in città, dove si è costituito il fronte principale. Lo sbarco riesce, grazie al massiccio appoggio della marina e della aviazione, ma i contingenti sbarcati vengono presi sotto il fuoco micidiale delle mitragliatrici e dei cannoni anticarro piazzati dai tedeschi sui costoni laterali. Poi, appena diradatesi le cortine di nebbia artificiale, intervengono da tergo le batterle germaniche piazzate su posizioni retrostanti. Invano i canadesi e i britannici tentano lo sfondamento per penetrare in città ed operare le distruzioni previste: sono inchiodati su un breve tratto di spiaggia. Nella foto in alto la distruzione di un commandos appena sbarcato. Nella foto in basso truppe germaniche rastrellano le spiagge di Dieppe.



La lotta a Dieppe durò sette ore. Si svolse quasi dappertutto solo sulla spiaggia e fra le prime case della città. Solo in un punto, e con gravissime perdite, i carri armati riuscirono a penetrare di qualche chilometro, ma senza alcun risultato concreto. A mezzogiorno la battaglia ebbe il suo epilogo. Stretti sulla spiaggia e duramente provati, i britannici dovettero precipitosamente reimbarcarsi e ritirarsi sotto la protezione di dense fumate di nebbia artificiale. L'operazione per la pesante pressione germanica, si tramutò in un disastro, nel quale andò perduto il grosso del corpo di spedizione. Nella foto in alto questi due carri armati non sono nemmeno riusciti a prender terra. Sono stati fulminati dal tiro incrociato delle batterie tedesche. In basso a sinistra la spiaggia è piena di relitti e di cadaveri. E' il punto dove più furibonda ha infuriato la lotta. In basso a destra le navi hanno preso il largo. Dopo che i superstiti hanno cessato la resistenza, si raccolgono i morti e i feriti.


Lo sbarco a Dieppe fu, per i britannici, uno scacco cocente. Contro il modestissimo attivo rappresentato dalla distruzione di una batteria germanica, le truppe impiegate per l'operazione dovettero registrare la perdita, fra morti, feriti e prigionieri, di ben 3550 uomini, cioè del settanta per cento degli effettivi. Andarono inoltre perduti, da parte britannica, numerosi carri armati e una quindicina di mezzi da sbarco. Tale insuccesso dimostrò con quanta cura i tedeschi avessero attrezzato a difesa la costa francese della Manica e convinse gli alleati a non più ripetere l'impresa. Nella foto In alto la fine dello sbarco di Dieppe vista dai tedeschi. Sulla spiaggia i prigionieri britannici assistono i loro feriti in attesa di essere portati nei campi di prigionia. Nella foto in basso da un mezzo da sbarco i pochi superstiti di Dieppe trasbordano su una nave da trasporto. Dal disordine dell'imbarcazione e dall'atteggiamento stravolto dei suoi occupanti è facile capire da quale inferno siano reduci i soldati canadesi.


Inghilterra assediata: pane e companatico.

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