2a Guerra Mondiale 1942-19


Decorazioni dell'esercito Tedesco


Inno Estonia 



Le decorazioni militari tedesche. Al centro, in alto, la massima ricompensa al valor militare, la «Croce di Ferro », con fronde di quercia, spade incrociate e brillanti che fu assegnata ad un numero limitatissimo di combattenti. Per meriti straordinari con effetti decisivi sulla sorte della guerra, veniva conferita la « Croce di Cavaliere della Croce al Merito di Guerra » con spade (in basso). Quella senza spade veniva riservata a premiare meriti straordinari nell'esecuzione di compiti bellici. V'erano poi la « Croce al Merito di Guerra di 1a classe », quella di 2a classe (in basso a destra) con spade per meriti conseguiti in combattimento e senza spade per meriti conseguiti nelle esecuzioni di altri compiti bellici. Infine (in basso a sinistra) la « medaglia al Merito di Guerra » assegnata per meritevoli attività al fronte per un periodo di almeno 6 mesi. A destra e sinistra in alto, la « Croce Germanica d'oro e d'argento » per atti di ripetuto e straordinario valore in guerra.

Decorazioni dell'esercito Inglese




Le decorazioni inglesi. La più alta decorazione è 1) la « Victoria Cross » (nel riquadro centrale al centro in alto), istituita dalla Regina Vittoria nel 1856, durante la guerra di Crimea. Viene concessa per meriti altissimi, anche se non direttamente connessi con atti di valore. Sempre nel riquadro centrale, a sinistra 2) la « The Cospicuous Gallantry Medal » per atti di valore durante azioni di guerra e (sotto) 3) la « Military Medal » per atti individuali o collettivi di valore, da conferire su proposta del Comandante in Capo. Al centro, sotto la « Vittoria Cross », 4) la medaglia del a Servizio distinto» per ufficiali e marinai della Flotta. Sotto, sempre al centro, 5) la « Military Cross » riservata agli ufficiali inferiori delle truppe metropolitane e coloniali. A destra, 6) la « Distingueshed Service Medal » e 7) la « Meritorious Service Medal ». Nella striscia di sinistra : 8) la « Distingueshed Service Order » per ufficiali dell'esercito; 9) la « Air Force Medal », per gli aviatori, 10) la
« Distingueshed Flying Cross », sempre per la RAF. Nella banda di destra: 11) la « Distingueshed Service Cross » per ufficiali di marina, 12) la « Distingueshed Flying Medal » per la RAF, 13) la « Air Force Cross ». In basso: due decorazioni istituite nella seconda guerra mondiale, 14) la « George Cross » e 15) la « George Medal », per premiare atti di eroismo compiuti da civili. 

Il disastro di Dieppe




19 agosto 1942. Sbarco alleato a Dieppe. Secondo la propaganda dell'Asse, la grande operazione anfibia era stata progettata dagli alleati nella speranza di poter costituire una testa di sbarco sul Continente. Se le cose fossero andate bene, se cioè la difesa tedesca si fosse dimostrata vulnerabile, alle truppe canadesi lanciate alla sbaraglio sulla spiaggia francese della Manica sarebbero succedute forze più consistenti, tali da rendere possibile l'apertura di quel « secondo fronte » che da Mosca veniva richiesto con tanta insistenza. Questa tesi ha qualche cosa di vero anche se, in realtà, alle truppe sbarcate a Dieppe erano stati assegnati obiettivi più modesti, che si limitavano alla distruzione delle istallazioni militari e portuali della città e ad un raid di disturbo nelle retrovie tedesche. Infatti Dieppe era per gli inglesi un banco di prova delle loro possibilità di sbarcare e di mantenersi in Europa: un grosso importante esperimento per saggiare uomini e mezzi, propri e del nemico. C'è da credere, dunque, che se l'impresa non si fosse tramutata in poche ore in un sanguinoso disastro, scoraggiando ogni velleità britannica di ripetere la prova su scala più vasta, forse l'invasione dell'Europa sarebbe cominciata con uno o due anni di anticipo. Nel disegno in alto il piano di operazioni britannico a Dieppe. Tre diversi scaglioni di mezzi da sbarco, protetti dal tiro delle navi di scorta e da notevoli forze aeree, dovevano prendere terra sulla spiaggia da Berneval a Varengeville. In queste due ultime località, ove i tedeschi avevano appostato batterie costiere da 152 mm., dovevano operare i commandos. Il grosso doveva invece investire la città e il porto, operando la distruzione di tutte le attrezzature militari. Successivamente i vari gruppi, riunitisi sulla strada per Abbeville, avrebbero dovuto effettuare una puntata in profondità per distruggere il comando tedesco del settore nonchè batterie, depositi e un campo di aviazione. Questo piano (vedi sotto) fu stroncato dalla pronta ed energica reazione tedesca, che rese impossibile la penetrazione delle truppe sbarcate sulla spiaggia, infliggendo loro gravi perdite.


Per l'azione di Dieppe i britannici si erano preparati accuratamente e minuziosamente. Le truppe destinate ad operare a terra erano costituite da una divisione di fanteria canadese, da un reparto corazzato con circa sessanta carri armati, da tre reparti di guastatori, da tre reparti di commandos, fanteria di marina ecc. Complessivamente 5.800 uomini, di cui cinquemila canadesi. I mezzi da sbarco erano di nuovo tipo, adatti cioè a sbarcare truppe e mezzi direttamente sulla spiaggia. Ve n'erano di diverso tonnellaggio. Gli a LCT da 250 tonnellate erano destinati allo sbarco dei carri armati e potevano recarne a bordo tre per ciascuno. Gli a LC da 110 tonn., portavano a bordo 600 uomini di fanteria. Mezzi minori, destinati ciascuno a portare da venti a trenta uomini, servivano per i primi scaglioni di truppe d'assalto. Questi mezzi furono trasportati fino a circa quattordici miglia dalla costa da navi appositamente attrezzate e da qui iniziarono, col favore delle tenebre, protetti a distanza ravvicinata da sei cacciatorpediniere e da 53 motocannoniere e motovedette, l'avvicinamento alla spiaggia. Alle prime luci dell'alba la flotta da sbarco britannica fu però scoperta dai tedeschi poiché, al largo di Dieppe, s'imbatté con un piccolo convoglio nemico. Nello scontro che ne derivò, tre mezzi da sbarco britannici furono affondati. Nella foto in alto cannoniere e motovedette scortano la flotta da sbarco. Al centro la costa di Dieppe è vicina e i caccia stendono una cortina fumogena per proteggere le operazioni di sbarco. In basso l'avventura è cominciata. Il primo scaglione d'assalto è già a terra. La flotta lo appoggia con un intenso bombardamento mentre le successive ondate di mezzi da sbarcò si avvicinano.


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