2a Guerra Mondiale 1942-16/B


La marina del Mar Nero


Inno Guinea Equatoriale 



La flottiglia italiana del Mar Nero fu costituita da quattro MAS da 25 tonnellate, da sei sommergibili da 30 tonnellate, da 6 motoscafi siluranti e da 5 barchini esplosivi. Successivamente a questa minuscola ma validissima rappresentanza della nostra Marina, s'aggiunsero altri 4 MAS. Comandante, il Capitano di Fregata Mimbelli. Giunte sul Mar Nero in maggio, le unità italiane, approntate rapidamente le loro basi a Jalta e a Foros, già il 4 giugno entravano in azione. Loro compito era quello di contrastare, con agguati notturni, il flusso dei rifornimenti marittimi di Sebastopoli. E il compito venne adempiuto con la più grande decisione. Ecco in sintesi, un bilancio dell'attività svolta e dei principali successi dei nostri mezzi: 11 giugno, affondate due motonavi, una da 5.000 e una da 15.000 tonnellate; 15 e 19 giugno, affondati tre sommergibili; 3 agosto, affondato dal C. C. Castagnacci l'incrociatore « Krasnij Krim ». Infatti, grazie all'infaticabile, audace attività dei MAS, dei barchini esplosivi e dei sommergibili tascabili, brillantemente appoggiati dagli Stukas germanici, Sebastopoli fu ben presto isolata. Nella foto in alto a sinistra una flottiglia di MAS italiani incrocia di fronte a Balaclava durante la fase finale dell'offensiva tedesco-romena. Al centro a sinistra il siluro è partito e squarcerà la nave nemica. In basso a sinistra il comandante Massarini, dopo l'affondamento di una grossa motonave sovietica, audacemente attaccata malgrado la forte scorta, agita felice il suo gagliardetto corsaro. A destra dall'alto in basso le Medaglie d'Oro della Marina in Mar Nero: 1) il Comandante Todaro, uno dei più audaci siluratori della X MAS. 2) Il Cap. di Corvetta Castagnacci, comandante del MAS «573 », che attaccò e affondò un incrociatore russo. 3) Il comandante Bisagno, già distintosi in Mediterraneo, caduto in combattimento contro forze sovietiche. 4) Il Comandante Legnani protagonista di audaci scontri.


Oltre che al blocco delle comunicazioni marittime con Sebastopoli, le unità italiane nel Mar Nero parteciparono anche ad operazioni di sbarco. Così il 29 giugno fra Capo Feolent e Balaclava, per un'azione diversiva, onde distrarre l'attenzione della difesa sovietica dalla zona di sbarco effettivo. Cosi il 1° luglio a Balaclava, quando i nostri MAS entrano nel porto nello stesso momento in cui i romeni lanciano l'attacco finale. Ma la più significativa azione delle nostre piccole unità in questa lotta anfibia fu quella contro Forte Gorki, il formidabile caposaldo sovietico che, da solo, continuò a resistere fino al sette luglio. In quell'occasione, una pattuglia di audaci marinai italiani sbarcata dai MAS prese d'assalto le fortificazioni a mare della fortezza e, cogliendo di sorpresa i difensori, catturò numerosi prigionieri. Nella foto in alto i nostri barchini esplosivi nella baia di Foros presso il relitto di una nave sovietica affondata. Al centro uno dei sommergibili tascabili italiani nel Mar Nero. In basso le unità italiane dinanzi alle postazioni marittime di Forte Gorki dopo la vittoriosa azione dei nostri marinai.



Americani alle armi: album di famiglia.

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