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2a Guerra Mondiale 1942-11 |
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I combattimenti per Isjum |
Inno Burundi |
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| 21 gennaio 1942. I sovietici lanciano una poderosa offensiva su un fronte di 80 chilometri fra Balakleia-Isjum-Krassnyi-Liman. L'obiettivo
sembra essere la città di Dniepropetrowsk, vitalissimo centro stradale e ferroviario. Ma più che a conquiste territoriali i sovietici tendono, con ogni evidenza,
a mettere in crisi la 17° e la 1° armata tedesca, scardinando l'intero fronte meridionale e rendendo impossibile (anche per le condizioni del clima) ogni
ritirata organizzata. L'attacco viene condotto con estrema decisione e riesce a sfondare le linee tedesche nel settore della
17° armata, nei pressi del fiume Samara. Ma von Kleist, facendo appello a tutte le forze disponibili (gli fu mandato in aiuto perfino un reparto del CSIR raccolto fra gli elementi
dei servizi e del genio), dopo alcune settimane di disperati combattimenti riesce a neutralizzare il tremendo pericolo. Nella foto in
alto mitraglieri germanici sparano contro le truppe sovietiche avanzanti durante un combattimento notturno ai margini di un « istrice ». Sono visibili nella foto i
reticolati esterni del campo, trincerato. In basso a sinistra durante la battaglia di Isjum, soldati tedeschi preparano reticolati su linee arretrate per
contenere l'urto sovietico. Nella foto a destra una mitragliatrice leggera germanica in postazione nei pressi di un villaggio. |
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I fanti del CSIR
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| Uno dei settori del fronte maggiormente
provati durante la campagna invernale fu quello tenuto dalle divisioni del CSIR. Respinta l'offensiva
sovietica di Natale, le nostre truppe si logorarono in una serie di combattimenti locali, conquistando e perdendo tre o quattro volte le stesse quote e le stesse
posizioni. Poi, il 21 gennaio, furono anch'esse coinvolte nella grande battaglia di Isjum, con la quale i sovietici tentarono con un imponente
spiegamento di forze, di rompere il fronte meridionale. Nella foto in
alto lanciafiamme italiani all'opera, per snidare una postazione di mitragliatrici
nemica. In basso a sinistra militi della « Tagliamento » al contrattacco nel settore di Woroscilowa. In basso a
destra un mortaio da «81 » in azione. |
![]() Fronte ucraino, primavera del 1942. Con i complementi destinati a integrare i ranghi decimati del CSIR giungono in Russia anche gli « Ustascia » di Pavelich. Si tratta di un reparto organizzato in Croazia ma addestrato, equipaggiato e armato in Italia, che combatterà a fianco delle nostre truppe per alcuni mesi e poi, passato alle dipendenze dei tedeschi, perirà quasi completamente a Stalingrado. Nella foto il vessillo della « Legione Croata »: bandiera rosso-bianco-blu, con lo stemma a scacchi bianchi e rossi della Croazia, sormontato dalla corona di re Zvonimiro.
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