Mentre la Jugoslavia crollava sotto i colpi di maglio delle truppe italo tedesche, in Grecia s'andava compiendo il destino di quel popolo eroico che
pare aveva tanto valorosamente resistito all'offensiva di ottobre. In Macedonia e nell'Epiro, in pochi giorni di combattimento, gli italiani riuscirono a rompere il fronte e
dilagarono in direzione di Gianina. Intanto, dalla Bulgaria, avanzavano le truppe corazzate tedesche, minacciando di aggiramento l'intero schieramento
ellenico. Intervennero allora, in appoggio ai greci, notevoli contingenti
britannici, i quali furono irrimediabilmente battuti in Tessaglia, alle Termopili e infine nella
Morva. Nella notte del 24 aprile fu decisa la loro evacuazione su Creta. Nella foto in
alto artiglieria tedesca batte le posizioni inglesi in Tessaglia. Nella foto
in basso le sacre e nebbiose pendici dell'Olimpo assistono al dramma del corpo di spedizione britannico, scompaginato dai panzer germanici. A
sinistra il terribile bombardamento di Belgrado, operato dagli Stúkas della Luftwaffe, subito dopo la
dichiarazione di guerra.
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