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2a Guerra Mondiale 1941-27/A |
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La strada per la Cina |
Inno Monaco |
![]() Una bella veduta della famosissima strada della Birmania, cordone ombellicale di vitale importanza per il generale Ciang Kai-scek, il quale solo attraverso questa arteria poteva ricevere dagli alleati rifornimenti per il suo esercito che ancora combatteva, nelle regioni interne della Cina, contro i nipponici. Negli ultimi giorni di gennaio, mentre i britannici apprestavano a difesa Rangoon, per l'ultima resistenza, la strada venne raggiunta dalle avanguardie giapponesi e bloccata, nel momento in cui, dallo Yunnan, il generalissimo cinese inviava in appoggio agli alleati, forti reparti di truppe.
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| I protagonisti della lotta in Birmania. A
sinistra il generale americano Stilwell, comandante delle truppe cinesi operanti in Birmania. Al
centro il generalissimo Ciang Kai-scek, il grande sconfitto della battaglia fra Rangoon e Mandalay. A destra il generale Terauki, comandante supremo delle forze terrestri nipponiche operanti nella Cina Meridionale, in Malesia, in Birmania e nelle Filippine. |
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![]() Il contraccolpo psicologico del taglio della strada birmana in Cina fu gravissimo. Per la prima volta, dopo tanti anni di lotta, i nazionalisti avevano la sensazione di essere rimasti isolati, a combattere da soli, con le proprie deboli forze, i giapponesi galvanizzati dai grandi successi ottenuti in due mesi di guerra. Gli alleati corsero subito ai ripari per evitare il crollo del vacillante fronte cinese e organizzarono a beneficio di Ciang Kai-scek un grande ponte aereo per il trasporto dei rifornimenti. Nella foto in alto a sin. il generale cinese lo passa in rivista una formazione delle famose « Tigri volanti » di fornitura americana. A destra in alto il generale statunitense Chennault comandante della celebre squadriglia che durante il conflitto cino-giapponese raccolse, come una specie di legione straniera dell'aria, numerosi piloti bianchi (in maggioranza americani) schieratisi per motivi ideali o per denaro con le truppe nazionaliste cinesi. Nelle due foto al centro reparti cinesi in linea a nord di Mandalay, contro le truppe nipponiche. Sotto una, delle squadriglie cinesi che, con gli aerei sempre forniti dagli americani, provvidero al rifornimento delle armate di Ciang Kai-scek. |
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| Dopo il fallimento dei contrattacchi lanciati dalle truppe inglesi sulle sponde del fiume Muar, nel tentativo di interrompere la travolgente marcia dei
nipponici verso Singapore, questi ultimi attaccarono a loro volta la linea di difesa organizzata nella penisola e, congiuntisi con altre truppe sbarcate
nel frattempo a Batu Parat, procedettero con rinnovata lena verso l'estremo lembo della Malesia. L'ultima ora per la grande piazzaforte stava per
scoccare. In alto a sinistra carri armati nipponici passano il fiume Benut su un ponte che gli inglesi in ritirata non sono riusciti a far saltare in
tempo. Al centro a sinistra fanteria nipponica sulla strada che porta a Johore Barhu, avamposto di Singapore. Il combattimento si svolge
fra i relitti di una colonna, motorizzata britannica. In basso a
sinistra soldati nipponici e prigionieri britannici rendono gli onori militari ai
caduti dei due eserciti. In alto a destra mitraglieri malesi sullo stretto di Selater, a Singapore. In basso a
destra i nipponici avanzano fra le case di Kempas. |
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