2a Guerra Mondiale 1941-25/A


La guerra delle onde


Inno Etiopia   

A sinistra: « Candidus », il rinnegato italiano Giovanni Marus, sta leggendo ai colleghi britannici una delle sue deprimenti conversazioni dedicate ai nostri ascoltatori. « Candidus », aveva preferito rimanere in Inghilterra all'inizio del conflitto e s'era ben presto arruolato nella Legione straniera della BBC. A destra i « messaggi speciali ». Per dirigere e controllare gli uomini del servizio segreto in Italia, annidati in molti posti chiave, la radio britannica adottò il sistema dei messaggi speciali, cioè di brevi comunicazioni in codice, inserite fra una notizia e l'altra dei vari notiziari in italiano. « Le pesche sono mature e la zia ha la gotta » poteva significare: « Comunicateci quando la flotta uscirà da Taranto ».

A sinistra due annunciatori di Radio Londra attendono il segnale per cominciare. La BBC trasmetteva per gli italiani, oltre a nutriti notiziari e
commenti, anche brevi scenette che tendevano a ridicolizzare il regime fascista e ad istillare negli ascoltatori la sensazione che Mussolini avesse
venduto il paese ai tedeschi. A destra l'ufficio dei traduttori della sezione italiana di Radio Londra. Si trattava, in parte, di emigrati antifascisti
che si erano messi al servizio del nemico e che cooperavano così alla rovina della loro Patria.

A sinistra: Churchill agli italiani : « E' troppo tardi per impedire che una fiumana di sangue scorra fra i nostri popoli? ». A destra il famoso Stevens, conosciuto col nomignolo di « Colonnello Buona Sera ». Stevens, che fu per lungo tempo la colonna delle trasmissioni italiane della BBC, era vissuto a lungo nel nostro paese e ne conosceva perfettamente la psicologia. Le sue conversazioni cercavano di fare breccia soprattutto sulle classi più agiate, che egli sapeva particolarmente sensibili alle suggestioni della propaganda pseudo democratica, alle classi popolari erano invece dedicate le scenette antifasciste, spesso di fattura grossolana, le canzonacce offensive e le predicazioni antitedesche.

A sinistra prigionieri di guerra italiani dinnanzi ai microfoni della BBC per l'invio di brevi messaggi alle famiglie. Con l'istituzione di questo servizio Radio Londra sfruttò abilmente il desiderio dei parenti dei prigionieri di avere notizie dei loro cari per aumentare il numero degli ascoltatori 
clandestini. A destra un corrispondente di guerra della BBC intervista un italiano in una località occupata della Sicilia.

Italiani al servizio della propaganda anglo-americana. Da sinistra a destra Arturo Toscanini, emigrato dopo il noto incidente del Comunale di Bologna,
non parlò mai alla radio ma si diede anima e corpo a raccogliere fondi per sostenere lo sforzo bellico americano. Diresse anche concerti il cui ricavato era destinato all'acquisto di « fortezze volanti » da bombardamento. Calosso, fu una delle voci italiane della BBC e non perse occasione per incitare gli italiani alla diserzione e al tradimento. Fiorello La Guardia, italiano d'origine e sindaco di New York, partecipò attivamente alle trasmissioni della Voce dell'America. Pur essendo cittadino statunitense, fu meno aspro di molti speackers delle radio nemiche che avevano conservato, almeno formalmente, la cittadinanza italiana. Randolfo Pacciardi, si mise a disposizione degli alleati, parlando dalla radio di Montevideo e promosse la costituzione di una legione italiana da inviare a combattere contro il proprio paese. Da Radio-Mosca parlavano Togliatti e D'Onofrio.


L'Italia in guerra: le miniere di ferro.

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