2a Guerra Mondiale 1941-24/B


Protezione e...razionamento


Inno Costa Avorio 



Per il soccorso alle popolazioni civili colpite dalle incursioni aeree era stata istituita dal governo 1'UNPA, cioè l'Unione Nazionale Protezione Antiaerea. L'UNPA, composta da personale volontario e da mobilitati civili, disponeva di nuclei mobili, facenti capo ai centri provinciali e comunali, che intervenivano per il salvataggio dei sinistrati, per la rimozione delle macerie e per appoggiare l'opera dei Vigili del Fuoco nello spegnimento degli incendi. All'UNPA facevano capo anche i nuclei di vigilanza costituiti in ogni palazzo e in ogni isolato e diretti dai « capofabbricato ». Questi ultimi avevano soprattutto il compito di provvedere alla manutenzione dei ricoveri, all'ordine pubblico negli stessi e al rispetto delle norme preventive. In alto a sinistra un furgoncino dell'UNPA. Al centro a sinistra una squadra dell'UNPA al Giardino Zoologico di Roma durante un allarme. In basso a sinistra l'UNPA durante un'esercitazione. In alto a destra un gruppo di infermiere dell'organizzazione. In basso a destra pronto intervento dopo un'incursione aerea. Il salvataggio di un ferito estratto dalle macerie.

Il fronte dell'amore. La sposina ha dovuto rinunciare al tradizionale corteo di automobili e raggiungere la chiesa ove pronuncerà il « si » fatale su
un prosaico tram. Non ha però rinunciato all'abito bianco e al velo con i fiori d'arancio. Il suo sorriso dimostra che l'amore può filare nel migliore
dei modi anche sulle rotaie di un carrozzone tramviario.


Questo carabiniere di un battaglione mobilitato in Grecia sta per sposarsi. Si tratta di nozze per procura, secondo la moda del tempo, e il fidanzato 
attende dinnanzi alla radio che la sposina, a un migliaio di chilometri di distanza, pronunci il suo « si ».


L'assistenza ai feriti a Roma. Un gruppo di soldati convalescenti viene condotto in visita ai monumenti della città a bordo di una delle carrozze del Quirinale. 


I genitori che hanno il maggior numero di figli sotto le armi vengono ricevuti da Mussolini a Palazzo Venezia.


« Date sigarette ai nostri soldati », dice il cartello e il buon cittadino estrae qualche preziosa sigaretta dal pacchetto appena acquistato per i fratelli in armi. Nel 1943 verrà istituita anche per le sigarette la carta annonaria.


Piazza del Duomo è deserta. Da pochi minuti è suonato
l'allarme e i passanti, abbandonate precipitosamente biciclette e tricicli, si sono rifugiati nel grande ricovero sotterraneo. Piazza del Duomo sarà gravemente colpita nei furibondi bombardamenti dell'agosto 1943 che danneggeranno anche la chiesa e la galleria. 


Il salvadanaio alla Patria. I bimbi italiani ripetono il 
gesto dei loro padri nel 1935 e consegnano i loro piccoli 
risparmi per contribuire allo sforzo bellico della Nazione.


 


La propaganda di guerra italiana nei cartelloni. In alto a sinistra un cartellone antiamericano di Boccasile, che ebbe larga diffusione. Illustrava le conseguenze degli attacchi indiscriminati del « Liberatore » sulle città aperte e le conseguenze del lancio di « matite esplosive » fra i bimbi. In alto a destra un manifesto di propaganda antibritannica. In basso a sinistra in tutti i locali pubblici, sui treni, negli usci e fin sulle scatole dei fiammiferi comparve il monito « Taci, il nemico ti ascolta ». Il popolo lo ascoltò, ma lo stesso non avvenne negli ambienti disfattisti. In basso a destra il grande tabellone innalzato a Piazza Colonna a Roma perchè la popolazione potesse seguire l'andamento delle operazioni militari.

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