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2a Guerra Mondiale 1941-23 (1942) |
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L'opera dell'aviazione |
Inno Cameroon |
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| Il 23 aprile 1942, riferendo sull'andamento della lotta al traffico, Churchill dovette riconoscere alla Camera dei Comuni che il « tonnellaggio colato a picco e il moltiplicarsi dei sommergibili tedeschi costituiscono il maggiore motivo di ansietà ». Solo in marzo, infatti, risultavano affondate in
Atlantico ben 118 navi, per un totale di oltre seicentomila tonnellate. La gravità del pericolo indusse gli anglo-americani a dedicare i massimi sforzi
alla protezione del traffico. I convogli furono innanzitutto resi obbligatori per tutte le navi, anche nei viaggi costieri lungo la riva americana
dell'Atlantico. Successivamente ad essi, oltre ai cacciatorpedinieri (che scarseggiavano) furono assegnati nuclei di naviglio minore, particolarmente armati per la lotta antisommergibile e molti aerei. I sommergibili dovettero rinunciare ai facili successi iniziali sotto le coste americane e tornare sulle rotte atlantiche, particolarmente fra le Azzorre e l'Inghilterra e l'Islanda e lungo la rotta artica. Nella foto in alto a sinistra: un sommergibile
oceanico italiano, individuato da un aereo britannico, cerca di sfuggire alle bombe da cui è bersagliato. Nella foto al centro a
sinistra un sommergibile tedesco, centrato in pieno, affonda, mentre l'equipaggio cerca di salvarsi. In basso a
sinistra un cacciatorpediniere britannico di scorta a un convoglio lancia bombe di profondità contro un sommergibile nemico segnalato dagli idrofoni di bordo. Nelle due foto di
destra la fine di un sommergibile individuato da un aereo e fatto oggetto di intenso bombardamento. |
La reazione alleata
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| Saint Nazaire, in Francia. In questo porto, situato alla foce della Loira, i tedeschi avevano attrezzato la loro più grande base sottomarina, dotata di
rifugi sotterranei, nei quali le unità reduci dall'Atlantico potevano sostare per le riparazioni e i rifornimenti, al sicuro da ogni attacco aereo. Il
porto disponeva inoltre dell'unico bacino della costa atlantica francese, capace di accogliere per i lavori la grande corazzata tedesca « Tirpitz », che
era diventata in quel periodo, per le sue rapide puntate contro il traffico dei convogli, lo spauracchio dell'Ammiragliato britannico. Ben si comprende
quindi il perchè del colpo di mano deciso dagli inglesi contro la base ed effettuato il 28 marzo 1942. Nelle foto di sinistra, dall'alto in
basso un U-Boot, reduce da una lunga missione di guerra, entra in uno dei bacini sotterranei a prova di bomba del porto di S. Nazaire, accolto festosamente
dal personale della base. In basso l'Ammiraglio Raeder, in visita alle istallazioni portuali. Nella foto di
destra un sommergibile ai lavori, nelle ridotte sotterranee. |
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