

Anche la marina nipponica condusse un'aspra guerra di corsa contro le
petroliere anglo-americane che dal Golfo Persico e dall'Oceano Indiano
rifornivano di combustibili i fronti europei e del Pacifico. Il Giappone
che non disponeva di risorse petrolifere, occupò nel 1942 le isole di
Sumatra
e del Borneo che, disponevano di alcuni pozzi, la cui produzione si
aggirava all'incirca sull'1,20 % della produzione mondiale. Nella foto
in alto il
sommergibile giapponese « 171 », che affondò numerose petroliere
nell'Oceano Indiano. Al centro il piroscafo nipponico « Yamazuki Maru
», munito
di doppifondi per il rifornimento clandestino di nafta. Infatti i
trasporti giapponesi avevano ordine di rifornirsi di combustibile nei
porti esteri
di modo che, al ritorno in Patria, la nafta in eccedenza serviva a
costituire preziose scorte, essendo il Giappone notoriamente privo, come
l'Italia,
di qualsiasi risorsa petrolifera. In basso gli incrociatori « Aoba » e
« Kinugasa » che parteciparono attivamente alla guerra di corsa
nell'Oceano Indiano.
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