2a Guerra Mondiale 1941-21/A


La battaglia di Mosca


Inno Lussemburgo 


Aspetti della disperata difesa di Mosca. Mentre le provate truppe sovietiche erano costrette ad arretrare, da tutti i territori dell'immensa Unione affluivano nuove armi, nuovi mezzi, nuove truppe. Le fabbriche avevano lavorato a pieno ritmo per apprestare nuovi tipi di carri armati, di cannoni, di aeroplani capaci, di tener testa a quelli, messi in campo dai tedeschi. Nei campi di addestramento 
le nuove leve erano state educate alla tecnica più moderna del combattimento. Insomma, proprio quando il colosso sovietico era giudicato quasi da tutti in ginocchio, dietro il fronte s'andava pre parando la grande sorpresa. La sorpresa che solo a un vasto paese, dotato di mezzi inesauribili e di una gigantesca attrezzatura industriale, poteva realizzare e che, allora, fece gridare al miracolo. Nelle
foto in alto: un'eccezionale documentazione sulla difesa manovrata sovietica. Mentre (1a in alto) le arti glierie battono le linee tedesche, le fanterie appoggiate da carri armati (2a in alto) contrastano l'azione nemica. In basso la prima comparsa dei giganteschi carri da 52 tonn. armati con cannoni da 152 millimetri. I colossi d'acciaio avanzano come mostri invulnerabili sotto il tiro delle artiglierie germaniche.



La famosa cavalleria cosacca ricompare sui campi di battaglia. Il suo apporto è prezioso, per il comando sovietico, sopratutto per i collegamenti e per le azioni di sorpresa che solo questi cavalieri provetti sono in grado di effettuare sul difficilissimo terreno coperto da un manto nevoso di due-tre metri.

Una postazione d'artiglieria sovietica di fronte a Mosca, nei giorni della battaglia difensiva. Da notare che il materiale del massiccio muro di
protezione è costituito da grossi blocchi di ghiaccia A destra il gen. Voronov, comandante l'artiglieria Sovietica.


Nuovi mezzi di guerra messi in campo dai sovietici. Nella foto in alto si nota una batteria di « Katiusce », cioè dei micidiali lanciarazzo a canne
multiple e a tiro rapido che al loro apparire crearono autentico panico fra i tedeschi. I russi usavano le « Katiusce» in grossi nuclei, come quello
raffigurato nella foto, concentrando il fuoco su limitati settori del fronte, con massicci effetti distruttivi. Notevole anche l'effetto depressivo suscitato
sulle truppe prese di mira. I tedeschi adottarono successivamente una versione della « Katiuscia » a trentasei canne. Nella foto al centro i sobborghi
di Mosca e gli apprestamenti difensivi frettolosamente preparati dai sovietici nei giorni in cui i tedeschi si avvicinavano alla capitale. In basso un
aereo tedesco, abbattuto dalla contraerea sovietica, esposto nella piazza Sverdlov, a Mosca. I sovietici dedicarono molta cura alla preparazione psicologica della popolazione di Mosca, preparandola non soltanto alla resistenza passiva ma anche alla guerriglia. Furono infatti organizzati reparti di
operai destinati a difendere stabilimenti e quartieri. Lo slogan più frequente era questo: « Hitler farà la fine di Napoleone! ».


Il famoso 1° reggimento della guardia, che si distinse nella difesa di Mosca, si appresta a entrare in linea. Nella foto la cerimonia del giuramento.


<< precedente 1941 successiva >>

1 1a 2 2a 3 4 5 6 7 7a 8 8a 8b 9 9a 9b 10 10a 10b 11 11a 11b 12 12a 12b 13 13a 13b 14 14a 14b 15 15a 15b

16 16a 16b 17 17a 17b 18 18a 18b 19 19a 19b 20 20a 20b 21 21a 21b 21c 22 22a

22b

23 23a 23b 24 24a 24b 25 25a 26 27 27a 27b 28

 
2a guerra mondiale 1933-1934 1935-1936 1937 1938-1939 1940 1941 1942 1943 1944 1945

.