| Aspetti della disperata difesa di
Mosca. Mentre le provate truppe sovietiche erano costrette ad
arretrare, da tutti i territori dell'immensa Unione affluivano nuove armi, nuovi mezzi, nuove truppe. Le
fabbriche avevano lavorato a pieno ritmo per apprestare nuovi tipi di carri armati, di cannoni, di
aeroplani capaci, di tener testa a quelli, messi in campo dai tedeschi. Nei campi di addestramento |
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| le nuove leve erano state educate alla tecnica
più moderna del combattimento. Insomma, proprio quando il colosso sovietico era giudicato quasi
da tutti in ginocchio, dietro il fronte s'andava pre parando la grande sorpresa. La sorpresa che
solo a un vasto paese, dotato di mezzi inesauribili e di una gigantesca attrezzatura industriale, poteva
realizzare e che, allora, fece gridare al miracolo.
Nelle |
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| foto in alto: un'eccezionale documentazione sulla difesa manovrata sovietica. Mentre
(1a in alto) le arti glierie battono le linee tedesche, le fanterie appoggiate da carri armati
(2a in alto) contrastano l'azione
nemica. In basso la prima comparsa dei giganteschi carri da 52
tonn. armati con cannoni da 152 millimetri. I colossi d'acciaio avanzano come mostri invulnerabili sotto il tiro delle artiglierie germaniche. |
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