2a Guerra Mondiale 1941-21


La battaglia di Mosca


Inno Algeria 



I successi tedeschi non sono più rapidi e facili come qualche mese prima. I sovietici hanno l'ordine di combattere fino all'ultima cartuccia e di 
morire sul posto. E' sempre meno frequente, quindi, lo spettacolo un tempo quotidiano delle grosse torme di prigionieri, avviliti ed esausti, incrocianti 
le ferree colonne tedesche in avanzata. In alto abbarbicati ai carri armati come a dei capisaldi, i soldati di un battaglione sovietico si sono fatti 
massacrare, prima di cedere. In basso la fine di una ridotta sovietica sul fronte di Mosca. I serventi sono caduti al loro posto di combattimento.


La lotta è durissima, ma i tedeschi avanzano. Ecco le avanguardie di un reparto d'assalto che entrano in un villaggio russo dopo una, furibonda
battaglia. Le isbe sono in fiamme. Da notare, nella foto, il mascheramento mimetico dei tedeschi i quali, sull'esempio finlandese, hanno adottato, per
i combattimenti sulla neve, mantelli bianchi con ampio cappuccio.


Anche in Russia, come in Francia e in Polonia, la Flak cioè la
contraerea, alterna i suoi interventi contro l'aviazione nemica all'appoggio diretto alle operazioni terrestri. La sua arma più micidiale fu la
mitragliera a quattro canne che si rivelò efficacissima nei combattimenti a distanza ravvicinata contro la fanteria.

Una sentinella tedesca nelle retrovie del fronte. Oltre al passamontagna e al pesante pastrano foderato di pelo, la sentinella dispone
di uno speciale paio di scarpe di cuoio con un'altissima suola di legno,
foderate di feltro e munite di resistenze elettriche.
Solo cosi è possibile resistere, nelle lunghe ore di guardia, al morso del gelo.



Dopo quasi quindici giorni di cornbattimento, i tedeschi possono annunciare le prime vittorie sul fronte di Mosca. Il 28 novembre, a nord-est della capitale sovietica, vengono conquistate Volokolamsk e Klin. Volokolamsk è sulla strada Leningrado-Kalinin.-Mosca e la sua occupazione mette in crisi l'intero sistema di comunicazioni fra il fronte nord orientale e quello centrale. Klin, invece, apre la strada alla centrale elettrica di Mosca, ghiotta preda cui tendono con tutte le loro forze i tedeschi. Ma sono successi illusori: appare ogni giorno più evidente che lo sforzo offensivo tedesco è ormai vicino al suo completo esaurimento. Nella foto in alto un combattimento notturno fra la neve, nel paesaggio lunare delle colline del Valdai. In basso la fine di un carro armato sovietico che aveva tentato un attacco di sorpresa notturno contro le linee tedesche.


Novembre 1941. Kalinin, centro dei furibondi combattimenti svoltisi a nord-ovest di Mosca. La cittadina avrebbe dovuto essere la base di partenza
per l'avvolgimento di Mosca e per la rottura delle linee sovietiche sul corso superiore del Volga, così come da Tula si sarebbe dovuta sviluppare
l'azione d'accerchiamento in direzione di Riazan. Fu invece proprio a Kalinin che il maresciallo Zukov iniziò la sua grande controffensiva.


Un convoglio di rifornimenti tedesco: il gelo rende ormai 
problematico l'uso dei camion e si deve ricorrere ai 
cavalli e alle slitte. Grave inconveniente per un esercito 
che, come quello tedesco, contava sopratutto sulla sua 
vasta motorizzazione e sulla fulmineità delle sue azioni.

Si combatte nelle strade di una cittadina sovietica, e i carri armati debbono intervenire a sostegno della fanteria, impegnata duramente dai difensori sovietici annidati nelle case. Anche i civili partecipano alla lotta con le formazioni partigiane che, favorite dall'inverno, si ingrandiscono e si rafforzano sempre più.


Un nuovo mezzo di guerra fa la sua comparsa sul fronte russo. E' il Golia tedesco, cioè un minuscolo carro armato radiocomandato, edizione moderna
dei « brulotti » usati un tempo nella guerra navale. Il « Golia » reca infatti, sotto una corazzatura che lo rende invulnerabile ai colpi di mitragliera,
una forte carica esplosiva, capace di smantellare il più grosso carro nemico. Esempio tipico dell'ingegno e della capacità tecnica dei germanici, il
« Golia » ottenne qualche risultato di rilievo nei primi giorni di impiego ma non fu prodotto in grandi serie perchè si rivelò ben presto facile
vittima delle artiglierie leggere avversarie. Nella foto il « Golia » diretto contro l'obiettivo: un carro armato sovietico.


Ancora una vittoria tedesca : una colonna motorizzata sovietica sorpresa nei pressi là Kaluga e annientata dai panzer prima di poter apprestarsi 
a difesa. Nella foto i relitti, coperti dalla neve, di un grosso bottino in armi e materiali.

Alcuni fra i più importanti capi tedeschi nella Battaglia di Mosca. In alto a sinistra il generale Guderian, comandante le formazioni corazzate. In
alto a destra il generale d'Armata von Kluge. In basso a sinistra il generale Kesselring, comandante l'Armata aerea sul fronte di Mosca. In basso
a destra il generale d'Armata von Bock.

Alcuni fra i più importanti capi sovietici nella «Battaglia di Mosca». A sinistra in alto 11 maresciallo Zukov, comandante delle armate che difesero
Mosca nell'inverno del 1941. A destra in alto il generale d'Armata Rokossovski. In basso a sinistra il generale d'Armata Govorov, In basso a
destra il generale Rotmistrov, comandante delle formazioni corazzate.

<< precedente 1941 successiva >>

1 1a 2 2a 3 4 5 6 7 7a 8 8a 8b 9 9a 9b 10 10a 10b 11 11a 11b 12 12a 12b 13 13a 13b 14 14a 14b 15 15a 15b

16 16a 16b 17 17a 17b 18 18a 18b 19 19a 19b 20 20a 20b 21 21a 21b 21c 22 22a

22b

23 23a 23b 24 24a 24b 25 25a 26 27 27a 27b 28

 
2a guerra mondiale 1933-1934 1935-1936 1937 1938-1939 1940 1941 1942 1943 1944 1945

.